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26 giu. - Tra il 2000 ed il 2007 il numero dei mezzi circolanti e' cresciuto del 14,5% mentre il consumo di mobilita' e' diminuito per le quattro ruote e rimasto sostanzialmente stabile per le due ruote. Alla crescita del circolante non corrisponde, inoltre, una crescita dell'estensione stradale.
E' quanto emerge dal 'Rapporto automobile 2008', presentato oggi dalla Fondazione Censis e dall'Automobile club d'Italia.
Mentre, tra il 2000 ed il 2005, il circolante e' cresciuto di quasi 11 punti, lo sviluppo stradale e autostradale e' cresciuto di soli 4 punti.
Aumenta, dunque, il carico di domanda e, naturalmente, la congestione della mobilita', sia urbana che extraurbana, con evidenti impatti su costi, sicurezza e ambiente.
Dal rapporto emerge quindi che ''il parco circolante e' sottoutilizzato''.
Nel 15% delle famiglie italiane il numero di auto+moto e' superiore al numero di patentati, il che si traduce in un sottoutilizzo del circolante, in una crescente pressione sull'offerta di spazi viari e quindi sulla fluidita' del traffico ed in una 'spesa a perdere' per le famiglie italiane stimabile tra i 3,5 e i 4 miliardi annui.
Nel 2007 l'auto si riconferma, comunque, il mezzo di trasporto preferito dagli italiani per gli spostamenti ricorrenti, con il 90% delle preferenze. Cresce nella popolazione la scelta di muoversi a piedi (+9 punti percentuali rispetto al 2006) e di ricorrere ai mezzi pubblici sia urbani che extraurbani (bus e treni urbani 36,2% rispetto al 27,3% del 2006; bus e treni extraurbani 13,9% rispetto al 12% di una anno fa), senza tuttavia intaccare il saldo primato dell'automobile (mezzo di trasporto favorito dal 90,0% degli automobilisti).
Gli italiani continuano a preferire la liberta' di movimento che solo l'automobile e' in grado di offrire. L'auto rappresenta, infatti, liberta' di movimento (38,7%), male necessario (18,8%), miglior mezzo di trasporto possibile (18,7%) piuttosto che passione (6,4%) o 'piacevole mania' (2,9%).
Il campione intervistato usa mediamente l'auto privata 5,3 giorni a settimana contro i 5,0 registrati nel 2006. Il sistema della mobilita' pubblica in Italia, qiuindi, non riesce ancora a soddisfare pienamente le esigenze dei suoi utenti.
Nonostante i segnali di ripresa nella percezione della qualita' della mobilita' pubblica da parte degli utenti soprattutto nei centri urbani medio-grandi, con un livello medio di soddisfazione di autobus e tram piu' che sufficiente (6,07 contro il 5,88 del 2005 e il 6,04 del 2004) e lo scatto positivo della metropolitana il cui indice di soddisfazione continua il trend positivo attestandosi a 7,19 (6,86 nel 2005 e 6,51 nel 2004), rimangono ancora elementi di criticita' legati alla durata dello spostamento e all'affollamento degli spazi.
In generale l'utilizzo dei mezzi pubblici per gli spostamenti in citta' continua ad apparire decisamente contenuto (e pari al 25%), soprattutto per l'assenza di collegamento e/o le coincidenze non buone (34,9%) e per la fermata distante dall'abitazione o dalla sede di studio/lavoro (23,7% rispetto al 10,7% del 2006).
Meno significativi rispetto al 2006 i collegamenti poco frequenti (21,7%) e lo scarso comfort del viaggio (20,7%). Un maschio su due non sarebbe spinto da nessun tipo di iniziativa/ incentivo ad un uso piu' frequente dei mezzi pubblici. Le donne, invece, appaiono piu' disponibili e pronte a rinunciare all'auto se premiate da un servizio di mobilita' pubblica piu' efficiente, caratterizzato da corse piu' frequenti( 34,2%) ed orari piu' compatibili con le loro esigenze (13,0%).
L'auto e' il mezzo di trasporto favorito dagli italiani anche per gli spostamenti legati al turismo ed alla dimensione 'leisure' della vita quotidiana. Nel periodo 2006-2007 su 100 italiani outgoing (in uscita dai confini italiani) 70 utilizzano un mezzo privato (auto, moto, camper). Sostanzialmente costanti o in leggero calo ferrovie e porti, in buona crescita il traffico aereo (+2,2).
Per quanto riguarda il turismo interno, la propensione all'uso del mezzo privato per spostamenti turistici e', anche in questo caso, assolutamente maggioritaria. Come evidenziato da una recente ricerca condotta da Eurisko su un campione rappresentativo della popolazione italiana con piu' di 15 anni (47,0 milioni di individui) emerge infatti che, su 100 italiani che si spostano per turismo in Italia, il 73% utilizza l'auto, 1,3% il camper, lo 0,3% la moto.
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