| RICERCA ASSTRA - MEZZI PUBBLICI: 2 PASSEGGERI SU 10 NON PAGANO IL BIGLIETTO |
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| 26/06/2008 | |
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26 giu. - Se siete in autobus e vi guardate attorno non li individuerete facilmente. Di loro si sa che sono maschi, sono dei giovani entro i 30 anni, molto spesso disoccupati, in alcuni casi stranieri. Rischiano ammende ridicole che in un caso su tre non vengono nemmeno onorate una volta giunte a destinazione.
A Napoli come a Venezia, dove è stata presentata la ricerca di Asstra, l'associazione delle aziende del trasporto locale, che mette a nudo per la prima volta questa tendenza accentuata dalla pesante crisi economica. Un fenomeno molto italiano, a dispetto del termine "portoghesi", quello del viaggio gratuito sui mezzi pubblici che costa alle aziende del settore almeno 450 milioni di euro l'anno, soldi che potrebbero permettere l'acquisto di 900 autobus nuovi di zecca in più ogni mese. I numeri sono impressionanti: su dieci passeggeri due in media non pagano. In pratica almeno una dozzina di utenti su ogni bus all'ora di punta, viaggiano gratis. Il più delle volte il profilo del portoghese corrisponde a quello di un giovane che prende i mezzi pubblici per motivi diversi dal lavoro e dallo studio. Capita, talvolta, che chi non paga sia uno straniero (26% dei non italiani contro il 13% di connazionali che viaggiano gratis). Ma sempre più spesso i controllori che fanno il giro a caccia di evasori si trovano di fronte dei disoccupati che decidono di rischiare il tragitto senza timbrare. In questo caso quasi quattro persone senza lavoro su dieci. L'analisi per fasce di età mostra la tendenza dei più giovani a non pagare: 21 passeggeri su 100, entro i 30 anni, vengono colti in flagrante, contro il 13,3% della fascia 31-55 anni e l'8% circa degli over 55 che si dimostrano i più virtuosi tra i passeggeri. E sono altrettanto virtuose le donne che solo 11 volte su cento salgono senza biglietto, contro il 21% degli uomini. L'indagine è stata compiuta nei mesi scorsi sugli utenti in discesa da autobus e mezzi di superficie (un campione con un margine errore del 3%) da unità formate da un intervistatore e 2 controllori in borghese. Trentamila controlli e interviste condotte da 20 aziende associate ad Asstra. La sincerità degli intervistati è garantita visto che ad ogni evasore pentito, è stata annullata la multa in cambio di risposte sincere. Questo tipo di rilevazione ha permesso così una quantificazione coerente del tasso di evasione tra le varie realtà aziendali. L'indagine ha messo in rilievo un altro aspetto altrettanto sorprendente: una volta elevata la multa, solo una su tre viene effettivamente pagata dal portoghese che continua a farla franca. Per questi motivi il presidente di Asstra Roberto Panettoni, chiede al ministro dell'Interno Roberto Maroni "norme che consentano alle aziende di trasporto di utilizzare le guardie giurate sui mezzi pubblici con funzioni di vigilanza e di controllo dei titoli di viaggio. Questo - aggiunge - per arginare il fenomeno gravissimo dell'evasione tariffaria e dare più sicurezza a chi viaggia nella legalità, obiettivi che potrebbero essere raggiunti anche trasferendo ai dipendenti delle aziende che hanno funzioni di vigilanza e controllo i poteri degli steward, così come è stato fatto per gli stadi". |
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I "portoghesi" d'Italia sono il 20% dei passeggeri, un fenomeno trasversale che colpisce in egual misura tutti i Comuni dotati di una rete di trasporto pubblico.
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