| RICERCA CIVITA: L'ON-LINE DEL MUSO VIRTUALE FA CRESCERE LE VISITE NEL MUSEO REALE |
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| 27/11/2008 | |
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27 nov. - Quando si parla di visitatori in
carne e ossa i musei del Belpaese restano tristemente fuori
dalla rosa dei primi dieci, come ha sottolineato piu' volte il
ministro dei beni culturali Sandro Bondi presentando il suo
piano di rivalutazione dei musei.
Ma sul web la situazione
migliora decisamente, i visitatori raddoppiano in certi casi
addirittura decuplicano. Con un successo che ha trascinato un
incremento anche delle visite 'reali'.
E nella top ten dei piu'
visitati ci sono sei musei italiani con il secondo posto - a
ruota dell'irraggiungibile Louvre - conquistato dagli Uffizi.
Lo rivela l'Associazione Civita nel suo ottavo rapporto,
presentato oggi a Roma e dedicato a 'Galassia Web'.
Nella
ricerca condotta in collaborazione con Unicab, che ha preso in
esame l'offerta di 110 musei italiani e altrettanti musei
stranieri (1000 intervistati) risulta al primo posto il Louvre,
con il 16,1%, seguito dagli Uffizi (13,4%) e dai Musei Vaticani
(8,1%). In quarta posizione ci sono i Musei Capitolini (4,4%),
seguiti dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia
(3,6%) che supera addirittura il Prado (3,4%) e il British
Museum (2,2%). All'ottavo posto il Cenacolo Vinciano (2,1%), al
nono la Galleria Borghese (1,8%), al decimo le Scuderie del
Quirinale (1,6%).
Al momento, rileva Civita, sono il 51,9% i musei italiani
presenti in internet, tre volte di piu' rispetto a dieci anni
fa, quando solo il 15% poteva vantare una presenza on line.
Per
la cultura sul web si spende pero' ancora poco, visto che in
media la spesa per il sito non supera i 2mila euro l'anno per
museo.
In tutto i visitatori italiani dei siti web museali sono
6 milioni e mezzo, il 35,1% del totale dei navigatori italiani
in Internet.
In prevalenza maschi e adulti (per circa il 67%
compresi nella fascia di eta' tra i 25 ed i 64 anni) solo l'11%
tra i 15 ed i 24 anni.
A spingerli a cliccare sul sito del museo
e' prima di tutto la curiosita' (82%), seguita dalla
informazione (60%) e dallo studio (25%).
Tanti visitatori in
piu' rispetto alle visite reali. Ma il successo dell'on line,
avverte Civita, non ha fatto male ai musei. La riproduzione,
spiegano i ricercatori, ha anzi incrementato l'appeal degli
originali trascinando un incremento del 25% dei
visitatori.(ANSA).
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