| RICERCA: IMMIGRAZIONE - 146MILA REGOLARI SONO TORNATI IN 'NERO' |
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| 10/06/2008 | |
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10 giu. - Nel giro di soli 5 anni 141mila lavoratori
immigrati regolari sono 'spariti' nel nulla, o meglio, sono tornati nel
'sommerso'. La denuncia viene dalla ricerca del Censis "Il sociale non
presidiato", presentata nell'ambito dell'annuale appuntamento di
riflessione "Un mese di sociale" dal Presidente dell'istituto Giuseppe
De Rita, dal Direttore Generale Giuseppe Roma, e dal responsabile del
settore Politiche sociali Francesco Maietta.
Poi, improvvisamente, si scopre che nel 2007 quelli che avevano ancora un lavoro ed erano ancora regolari erano 505mila. Di questi, il 60% si e' trasferito in un'altra provincia per lavoro. Piu' di 88 mila si sono sposati. Segnali di grande vitalita', sottolinea il Censis, ma la riduzione del 22% di immigrati regolarizzati, che "sicuramente non sono usciti dall'Italia, indica che sono finiti nell'economia sommersa" ed e' a testimonianza di una "scarsa capacita' del sistema sociale di includerli". Ad esempio, secondo il Censis, l'assistenza low cost delle badanti ritorna sommersa. "Dal 2004 al 2007 - si legge - si e' registrato un calo drastico degli immigrati regolarizzati impegnati nei servizi alle famiglie pari a -20,8%, segno di un probabile ritorno al "nero". Il numero effettivo di badanti che lavorano in Italia e' nettamente superiore ai dati ufficiali. Stime prudenziali consentono di fissare in 700-800 mila le persone che lavorano in famiglia e in 10 miliardi di euro il valore annuale della loro attivita'". LAVORO BADANTI VALE 10 MLD EURO - Il lavoro delle badanti, le donne straniere che nelle nostre case si occupano di bambini, anziani e non autosufficienti, vale 10 miliardi di euro l'anno. Un welfare che - dice - 'e' bloccato, spreca risorse e non risponde ai bisogni'. L'istituto di ricerca rileva che dal 2004 al 2007 si e' registrato un calo drastico degli immigrati impegnati nei servizi alle famiglie, pari a -20,8%, 'segno - ritiene - di un probabile ritorno al 'nero''.
'Il numero effettivo di badanti che lavorano in Italia e' nettamente
superiore ai dati ufficiali. Stime prudenziali consentono di fissare in
700-800 mila le persone che lavorano in famiglia e in 10 miliardi di
euro il valore annuale della loro attivita''.
LA PREOCCUPAZIONE DELL'ADOC - BADANTI NON REGOLARI, CURE A RISCHIO - Il 60% delle badanti non sono regolari. Se non si provvede a
regolarizzarle, un milione di famiglie e' a rischio assistenza.
Lo
afferma l'Adoc che commenta le stime forniti oggi dal Censis secondo il
quale lavorano in Italia circa 700-800 mila badanti.
'Secondo le nostre stime - precisa Carlo Pileri, presidente
dell'associazione dei consumatori - lavorano nel nostro paese circa
1.700.000 badanti, di cui solo 650mila regolarizzate. Ma dell'oltre un
milione di famiglie che hanno assistenti irregolari, circa il 60%
sarebbe disposto a regolarizzare da subito la posizione se fosse
possibile una sanatoria. Una sanatoria specifica per le colf che,
secondo un nostro sondaggio, sarebbe ben vista dal 43% degli italiani'.
'Il loro lavoro - continua Pileri - e' importante anche sotto un
profilo economico, dato che produce un risparmio per lo Stato pari a
circa 45 miliardi di euro.
Difatti, va considerato che il costo di una
degenza nelle case di riposo costa al welfare mediamente 26mila euro a
persona e alle famiglie altri 18mila. Inoltre, con la sanatoria delle
badanti non in regola lo Stato guadagnerebbe oltre 800 milioni dal
pagamento di tasse e contributi, di fatto ad oggi evasi.
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