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Di Paola Garifi
Gli italiani dedicano molto tempo
alla “chiacchiera facile” ma non hanno più la voglia di approfondire i
rapporti. E’ quanto emerso dagli studi degli psicologi del mensile Riza
Psicosomatica, che hanno esaminato l’attitudine alla comunicazione di un
campione di 1000 italiani di età compresa tra i 25 e i 60 anni.
Gli argomenti più discussi tra gli uomini sono,
ovviamente, calcio e sport in generale (74%); seguono il lavoro (68%) e
l’argomento “belle donne” (47%) che arriva a superare le auto e i motori (38%),
poi la televisione (34%), e in conclusione la nuova tecnologia (32%), dai
computer agli ultimi modelli di telefonini.
I temi su cui si concentrano le donne sono, innanzitutto, lo shopping (77%),
giusto per non sfatare il mito,
al quale
seguono il lavoro (69%), in percentuale superiore rispetto agli uomini. Anche
il sesso (56%), al terzo posto in classifica, vanta una percentuale più alta di
quella indicata dagli uomini. Ma la “chiacchiera” preferita dalle donne è caratterizzata
dall’argomento gossip (49%). Chiude la classifica la tanto amata televisione
(44%), con i suoi programmi e i personaggi belli e famosi.
Facendo un’analisi specifica, gli uomini parlano in media di calcio per 52
minuti, mentre le donne parlano di shopping per 50 minuti. Il resto e' una
media unisex: 37 minuti della proprie chiacchiere quotidiane sono dedicate al
lavoro; per 35 minuti si fa un po' di pettegolezzo; per 32 minuti si discute
animatamente di tv, di personaggi vari e di vip più o meno graditi; 20 minuti
soltanto sono dedicati al sesso, forse perché il tema è allettante ma non
sempre si trovano le persone giuste con le quali fare pettegolezzo; 19 minuti sono
dedicati ai soldi e una decina ai piaceri della tavola e alla buona cucina. 6
minuti solamente per tema del giorno; mentre 2 minuti alla politica e ai fatti
internazionali. Un minuto dei dialoghi quotidiani viene dedicato all'ultimo
film visto al cinema e, appena 30 secondi, all'ultimo libro letto.
Psicologi e psicoterapeuti manifestano la loro preoccupazione rispetto al
risultato di questo studio, che mostra come oggi il dialogo costruttivo sia
sempre più raro e come la comunicazione si limiti, invece, a delle chiacchiere
facili. Secondo dati recenti, 6 italiani su 10 (63%) confessano addirittura di
non riuscire a comunicare né con i figli, nè con i colleghi d'ufficio con i
quali lavorano da anni (57%); 1 italiano su 2 non riesce ad avere un rapporto
aperto con i genitori (46%) e, ancora peggio, con il partner (37%).
Non parliamo, poi, di quegli argomenti evitati a priori in qualsiasi discorso: al
primo posto (61%) abbiamo il dolore e la malattia, segue la morte (60%), i temi
culturali (51%), i sogni e le aspirazioni (43%), l'amore e l'innamoramento
(37%). Quando questi temi si affrontano, si preferisce parlarne con gli amici
più intimi (64%) piuttosto che con il partner (54%), coi nonni (46%) più che
con i genitori (32%). Una piccola parte, il 24% degli italiani, ricorre ai
conoscenti occasionali e solo il 17% ricorre al sacerdote. Paola Garifi
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