| SOLO IL 10% IN VIAGGIO NEI PONTI DI PRIMAVERA |
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| 21/04/2008 | |
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21 apr. - 'Ponti' di primavera, in viaggio solo il 10% degli italiani e di questi il 7% opterà per una destinazione italiana. A rilevarlo è un'indagine condotta dall'Adoc: a pesare il 'caro benzina' (+8%), il 'caro diesel' (+20%) e il costo dei soggiorni aumentato dell'11,4%. Poche vacanze quindi, almeno per ora.
Gli italiani stringono
la cinghia e resteranno a casa per i ponti di primavera, complice il
'caro benzina', a +8%, e il 'caro diesel', a +20%. A rilevarlo è
un'indagine condotta dall'Adoc, che segnala come solo il 10% dei
connazionali partirà per il ponte del 25 aprile o del 1 maggio e di
questi, la maggior parte si concederà un soggiorno in Italia.
"Solo il 10% degli italiani sfrutterà i giorni di vacanza dei ponti per fare un viaggio - commenta Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - di questi il 7% opterà per una destinazione italiana, con prevalenza delle città d'arte come Roma, Firenze e Venezia.
Il restante 3% preferirà trascorrere le proprie vacanze all'estero, nelle tradizionali capitali europee come Londra, Parigi e Madrid, anche se c'è un numero sempre più crescente di italiani che si dirige verso i Paesi dell'Est".
Per quanto riguarda l'alloggio, la casa di parenti e amici è la soluzione preferita dal 48% dei viaggiatori, in aumento del 2% rispetto al 2007.
In calo le prenotazioni nelle strutture alberghiere, rifugio solo per il 24% dei partenti, sempre più in ascesa agriturismi, con il 15% delle preferenze, e i bed&breakfast.
Quanto la spesa media delle famiglie per il weekend l'Adoc stima un aumento dell'11,4% rispetto all'anno scorso.
In particolare, segnala che per un soggiorno con un pernottamento una famiglia di 4 persone spenderà 700 euro quando nello stesso periodo ne ha spesi mediamente 620.
Secondo l'Adoc, il crescente costo degli alberghi e il caro greggio sono due fattori determinanti nella rinuncia al viaggio. "E' un dato di fatto che il carovita non permetta di progettare viaggi, neanche nella formula del weekend - continua Pileri - rispetto all'anno scorso è aumentato il numero delle persone che non partono (+3%), mentre calano del 3% i soggiorni in Italia".
"Sia il crescente costo degli alberghi che delle spese di viaggio per i carburanti spingono - sottolinea - a rimanere in casa. Difatti, la spesa media per il pernottamento, per un weekend in Italia, di una famiglia di quattro persone è pari a 700 euro, l'11,4% in più rispetto all'anno scorso".
Chi vorrà utilizzare la propria macchina per gli spostamenti, spiega ancora l'Adoc, dovrà pagare il 7,7% in più rispetto al 2007, se possiede un'auto a benzina (per un pieno di 50 litri occorrono in media 5 euro in più), e addirittura il 19,6% in più se a gasolio (maggiorazione di 11 euro per un pieno), "un vero e proprio salasso che boccia sul nascere qualsiasi progetto di vacanza''.
(Adnkronos)
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