| SONDAGGI POLITICI: UN MERCATO DA 25-30 MILIONI |
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| 31/03/2008 | |
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31 Mar. - Dal Corriere Economia abbiamo tratto un'analisi del mercato del mondo dei sondaggi politici in Italia, un mercato di 25-30 milioni. Il voto anticipato può regalare rapidi guadagni ma i costi di impresa sono elevati.
Ma l'industria delle rilevazioni e delle ricerche "socio-politiche", cioè dei sondaggi, continua il suo tran tran. Una nicchia, nell'ambito delle ricerche di mercato: soltanto il 5% del fatturato a sentire i dati che fornisce Nando Pagnoncelli, il presidente dell'Ipsos e capo dell'associazione dei sondaggisti, l'Assirm, nata nel 1991 e che raccoglie 47 tra i principali istituti di ricerca: "In totale il mercato delle indagini di marketing si aggira sui 500-600 milioni di euto, a seconda degli anni e dell'andamento dell'economia. Di questi, i sondaggi politici costituiscono 25-30 milioni di euro". Il mercato "politico" si è sviluppato negli ultimi 15 anni, dal 1994, quando è cambiata la legge elettorale ma anche la geografia politica. All'epoca erano due o tre gli istituti in grado di monitorare i gusti e le aspettative nonché le scelte degli elettori, raccogliendo l'eredità della storica Doxa. "Tanto per dare il clima, alla fine degli anno '70 proposi un sondaggiio al Pc toscano, ma fu sonoramente bocciato nientemeno che dal comitato centrale", racconta Renato Mannheimer che con il suo Ispo da anni lavora quasi esclusivamente (è un'eccezione) sui gusti degli elettori. "Per noi invece il mercato lo fanno i clienti di marketing come Procter&Gamble, Ferrero, Barilla, Fiat", spiega Nicola Piepoli, patron dell'istituto che porta il suo nome e che quest'anno ha vinto la gara Rai per la notte elettorale: farà gli exip-poll finali, la regina delle indagini elettorali che porta oltre ad un buon introito anche fama e spesso dolori, come è successo alla Nexus nel 2006, chenon intercettò la rimonta berlusconiana, all'Swg nel 1999 quando non rilevò la cocente sconfitta di D'Alema e del suo partito alle regionali. Il problema "economico" dei sondaggi politici è che se danno molta visibilità, sono spesso fatti in perdita: "Bisogna essere masochisti per farli", scherza Maurizio Pessato, ad di Swg. "Rispetto a quanto cipagano le aziende il rapporto è dieci a uno: ci si sta dentro per un pelo"., si lamenta Piepoli. "Per non dire dei giornali che ci scambiano per l'Istat e ci chiedono dati gratis", rincara Pagnoncelli. "Farsi pagare, invece, significa indipendenza", sentenzia Pessato. Se il mercato è quello che è, è tuttavia costante: perché se la vetrina dura un mese, i partiti, i candidati sindaco e governatore e i politici in genere da qualche anno monitorano costantemente il proprio appeal e i gusti dei propri elettori. "Si instaura un rapporto di fiducia, il sondaggista -secondo Pessato- è come l'avvocato". Ma quant'è il costo di un sondaggio? Dai 7mila euro ai 400mila, confermano le maggiori società: molto dipende dalla complessità del sondaggio, dalle domande, dalla durata dello studio, dall'area interessata. Il problema principale per gli istituti e le società di ricerca rischia di essere quello dei mezzi usati: "Ormai i telefoni, che sono il principale strumento di indagine, coprono soltanto l'83% della popolazione", spiega Pagnoncelli. Per questo si usa anche l'on-line (la Swg ha un panel di 51mila utenti web), poi ci sono i gruppi per le interviste faccia a faccia. Il settore dà lavoro a qualche migliaia di addetti, si va da istituti come quello di Piepoli che hanno dieci dipendenti e cinque collaboratori, ad altri più internazionali come l'Ipsos che dichiarano 150 dipendenti. Poi ci sono i call center. La Swg aveva fatto un esperimento in Romania, ma ha rinunciato. "Noi abbiamo diversi call center delocalizzati, uno anche in Romania ma non lo usiamo per i sondaggi politici perché sono molto delicati", spiega Pagnoncelli. Se gli istituti nostrani rischiano di essere poco competitivi con i colleghi stranieri "Siamo un terzo del mercato francese e di quello tedesco, un quarto di quello del Regno Unito, perché il tipo di ricerche è legato alle dimensioni delle aziende, che in Italia sono medio-piccole", conferma Pessato. Significherà l'arrivo degli stranieri nelle prossime campagne elettorali? Per ora nessuno ci crede. scritto da victo, aprile 01, 2008 ma quanto erano migliori craxi forlani andreotti de mita di questa classse dirigente mediocre scritto da lumenlux, marzo 31, 2008 Ma è vero che durante gli ultimi 15 giorni prima delle elezioni è possibile vedere i sondaggi su Internet? (Magari su un sito in Nuova Zelanda) |
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