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Ultimo aggiornamento: 10.01.2009 ore 01:00
DEMOS-UNIPOLIS - SICUREZZA: CRIMINALITÀ E IMMIGRATI, IN ITALIA MENO PAURA Stampa E-mail
23/11/2008
23 nov. - La paura della criminalita' e perfino quella degli immigrati sembra improvvisamente scendere nelle impietose classifiche dei sondaggi. Almeno questa e' la fotografia che si deduce dal secondo Rapporto Demos-Unipolis curato da Ilvo Diamanti, su un campione altamente rappresentativo di 2000 casi. Le paure non solo diminuirebbero di intensita', ma stanno cambiando direzione.
paura_280x200.jpgNegli ultimi mesi l'opinione pubblica italiana ha subito infatti una velocissima trasformazione e il nesso che sembrava inscindibile tra insicurezza e criminalita' sembra modificarsi.
Questo il risultato principale del secondo Rapporto Demos Unipolis, presentato oggi a Roma e discusso la prossima settimana nel seminario dell'agenzia Redattore Sociale.
Si tratta di risultati per certi versi sorprendenti, che vengono spiegati cosi' dallo stesso Ilvo Diamanti: "Il primo rapporto realizzato da Demos per Unipolis, un anno fa, aveva messo in luce come il nesso fra criminalita' e sicurezza era divenuto tanto stretto da rendere difficile perfino distinguere i piani".
Diamanti ricorda infatti che gli incidenti sul lavoro o sulle strade assumono grande rilevanza solo in casi eccezionali, come nel caso della tragedia della ThyssenKrupp, nella quale morirono tragicamente sette operai.
"Comunque, suscitano emozione, ma non 'paura' e insicurezza. Come se si trattasse di eventi in una certa misura inevitabili".
La spirale generata dal circuito fra realta', opinione pubblica e media negli ultimi anni ha alimentato l'insicurezza, facendola giungere a livelli elevatissimi, come e' emerso dal primo rapporto di Demos per Unipolis dell'anno scorso.
Il picco e' stato raggiunto nell'autunno 2007: in quel mese si e' registrato il grado piu' alto di preoccupazione sociale, di allarme per i crimini contro la persona e la proprieta' privata ma anche nei confronti degli immigrati, percepiti come minaccia, molto piu' che come risorsa. Con l'edizione 2008 del rapporto si cambia registro. I dati dell'indagine quest'anno suggeriscono infatti un cambiamento profondo. "A tal punto- dice ancora Diamanti- che pare quasi di trovarsi di fronte a un altro Paese". Che cosa e' successo? Come mai questo cambiamento repentino? I risultati del sondaggio Demos-Unipolis sono stati incrociati all'indagine sull'insicurezza nei media, condotta dall'Osservatorio di Pavia attraverso l'analisi dei Tg delle principali reti nazionali, Rai e Mediaset .
"Dopo molti anni- dice Diamanti- assistiamo al sensibile ripiegamento delle "paure" legate all'incolumita' personale. Si riduce, dunque, la quota (peraltro elevatissima) di persone che ritengono in aumento la criminalita' in ambito nazionale. Ma diminuisce in modo ancor piu' rilevante la componente di persone che considerano aumentata la criminalita' a livello locale: dal 53% al 40%".
Contemporaneamente, cala il timore di essere vittima di furti, violenze, rapine, truffe. Altra novita' rilevante: nell'ultimo anno arretra anche la "paura" degli immigrati, che anzi - per una grossa fetta di cittadini italiani - cominciano ad essere considerati una "risorsa", piuttosto che un problema.
Nel dettaglio, oggi, a vedere l'immigrazione come una insidia per l'ordine pubblico e la sicurezza delle persone e' circa una persona su tre (36%).
Dall'altra parte, invece, quanti considerano il fenomeno migratorio come sorgente di arricchimento e apertura culturale ammontano a circa il 42%. In questo caso, pur disponendo di una serie storica meno completa, possiamo osservare come l'andamento sia stato, nel corso del tempo, piu' ondivago, anche se, negli ultimi anni, l'indice appare in leggera (ma costante) flessione.
Secondo i risultati della ricerca, insomma, l'insicurezza non e' affatto un fenomeno neutrale e "oggettivo". Il secondo rapporto Demos-Unipols conferma al contrario che il senso di insicurezza viene in genere alimentato da quattro ordini di ragioni. Il primo e' la "perifericita'" sociale. L'insicurezza risulta piu' elevata tra i ceti piu' bassi, fra le persone con un grado di istruzione meno elevato, tra le donne, nel centro-sud. Il secondo e' il "capitale sociale".
L'insicurezza cresce fra le persone esterne ai circuiti della partecipazione; mentre si riduce sensibilmente fra coloro che sono inseriti in reti di relazioni amicali e di vicinato molto fitte. Il terzo e' "l'esposizione ai media", in particolare alla televisione. Quando il "consumo" televisivo supera le 4 ore al giorno l'angoscia cresce.
Il quarto e' "politico": il problema della sicurezza e' denunciato con maggior forza dagli elettori del centrodestra: Pdl e Lega; mentre e' percepito in modo meno drammatico dagli elettori del centrosinistra. In particolare del Pd e della sinistra radicale, mentre gli elettori dell'IdV rivelano un grado di paura piuttosto elevato.  
Commenti (12) >>
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scritto da ale p., novembre 23, 2008

e quando hanno nai vinto sul serio?.....no amico mio.....gli italiani sono stupidi perchè hanno la innata capacità di scegliersi sempre i governanti peggiori nei momenti peggiori, destra o sinistra che sia....... e scegliere il nano con la crisi in arrivo e visti i risultati economici inequivocabili del quinquennio 2001-2006 (uno 0 tondo tondo) è una bestialità che fa impallidire persino i conflitti di interesse (non solo i suoi) e le amicizie "sospette"!

nel frattempo il tg5 parla dei gattini abbandonati sui terrazzi......quando a governare non è il nano e quando c'è campagna elettorale ricompaiono improvvisamente criminali a go go e immigrati..... la tecnica dell'ansia vale solo quando al governo non c'è lui!

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scritto da Edo, novembre 23, 2008

Mi spiegate perché gli italiani sono stupidi, "boccaloni" e altre bestialità soltanto quando il centrodestra stravince le elezioni? e quando vincono i comunisti, post-comunisti e catto-comunisti?

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scritto da giuseppe faricella, novembre 23, 2008

sintesi: la paura degli immigrati è arma politica della destra che sa di parlare a un elettorato coservatore il quale ha tendezialmente paura del cambiamento.

la televisione (in particolare mediaset e rai2) fa il resto

forza italia e, ora, il pdl sono forze più che conservatrici, restauratrici: il costante richiamo al 1948 e la giustificazione sottaciuta del fascismo come fenomeno di reazione ai "tempi che cambiavano" sono degli indicatori inequivocabili

l'italia pagherà questa sua paura nei prossimi decenni, così come ha pagato e sta pagando (debito pubblico) le scelte elettorali (pentapartito) degli anni '80

famosa battuta: la aristocrazia è il governo dei nobili, la democrazia è il governo degli stupidi...

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scritto da Alessio2, novembre 23, 2008

che bello... non si capisce una sega.
Forse la paura degli immigrati scende perche Berlusconi sta al 72%... dai famo 75...

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scritto da ale p., novembre 22, 2008

p.s. questa sera il tg5 mimun ha superato se stesso....... con la scusa che il petrolio stà scendendo a dispensato ottimismo e quasi esaltato la crisi economica...... e c'è gente che lo definisce un tg "imparziale"..... si per i telelobotomizzati delle libertà!

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scritto da extramuros, novembre 22, 2008

Ecco un altro sondaggio interessante e benvenuto, se descrivesse una realtà certa. Ci sono però alcune sfumature che sarebbe bene conoscere.
Salvo errore, il sondaggio non dice perchè è diminuito il senso di insicurezza, o meglio, perchè è diminuita in modo sensibile la paura della criminalità e dello straniero .
È questa diminuizione legata al cambiamento delle politiche sulla sicurezza? Potrebbe essere, ma allora l'articolo è in contraddizione con un sondaggio pubblicato su questo sito solo qualche giorno fa, come nota giustamente exgiovine.
Senza contare che se il risultato del calo di tensione viene dalla maggior presenza di forze di polizia e di controlli sul sul territorio, allora è logico che diminuisca la paura generalizzata della microcriminalità , ma non è chiaro perchè vi sia un miglioramento dell'immagine collettiva degli immigrati, visto che è proprio nei confronti di costoro che si concentra la paura. Voglio dire, non è che avere più polizia per le strade o più retate possa fa cambiare di colpo idea a una fetta così grande di opinione pubblica sulla natura e il pericolo rappresentato dall'immigrazione. Comunque, se solo un italiano su 3 considera gli immigrati un pericolo pubblico e sociale è un bel recupero.
Sarebbe da vedere se , invece, la paura dell'immigrato e del ladruncolo non sia semplicemente scalata nelle preoccupazioni dei nostri compatrioti, sostituita in questo momento soprattutto dalla paura per la situazione
economica e il loro tenore di vita. Ma di questo l'articolo non dice nulla

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scritto da ale p., novembre 22, 2008

Giulio, benvenuto nel mondo delle fate! non c'è peggior coglione di chi non vuol vedere...... telegiornali tutti incentrati sugli argomenti che voleva il nano (mediaset in testa ma anche la rai che tanto citate a sproposito, tra i vari tg1,2 porta a porta 4 giorni la settimana), nel momento in cui voleva...... ogni campagna elettorale e quando governa il centrosinistra si parla della "emergenza" criminalità, "emergenza" clandestini, ricompaiono dal nulla argomenti seppelliti nei governi di berlusconi (dall'informazione dato che la criminalità dal 2001-2006 è aumentata, ma guai a parlare di emergenza) EMERGENZA, la parola magica sparita una volta cambiato il governo: i clandestini ci invadono, i criminali sono ancora li, ma il popolo telelobotomizzato delle libertà se ne è dimenticato, si fa irretire dal nuovo palinsesto televisivo del suo capo (uno che cambia opinione di 180 gradi in 24 ore riuscendo a far credere ai suoi elettori mentecatti che ha sempre sostenuto l'ultima)...... ora c'è una crisi economica pesante e la prima cosa di cui si preoccupa il nano cos'è? che le tv non diano notizie troppo fosche.....allora o svegliate quel poco di cervello pensante che avete ancora o qui si fa una brutta fine.

Il controllo dell'informazione da parte del governo è militare, non mollano un solo canale privato anche se abusivo (rete4) proprio perchè sanno che su gente come voi conta più uno spot pubblicitario che la realtà...... la rai dovrà piegarsi ai voleri del potere, è sotto la luce del sole, ma per chi col bandierone fa il tifo tutti i giorni per il proprio idolo politico è difficile vederlo. Popolo delle libertà è un ossimoro (perchè di leggi liberali non ne ha mai fatta una), ma suona bene televisivamente per i suoi imboniti elettori. libertà.libertà,libertà;qualcuno di voi si è mai chiesto di che libertà va sempre sbandierando?

Quei temi possono anche esistere ma sono molto più pompati di quello che realmente valgono (e sempre pompati quando servono)....... la paura del vostro idolo ora è quella che, come è successo in america, di fronte alla crisi economica di queste "emergenze" di cui si strafoga il popolo imbonito, questo stesso popolo se ne strafreghi da ora in poi...... e vedra quante bandane, quante trovate simpatiche, quanti spot vedremo nei prossimi anni.....

poi ben libero di vivere nel mondo dei comunisti occupanti tutto (ma che stranamente sono spariti dal parlamento)...... buon risveglio!

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scritto da Giulio, novembre 22, 2008

Ale p. quale televisione di regime? Al momento delle elezioni la tv di Stato era in mano al Centrosinistra, quindi se la gente era preoccupata c'erano dei motivi veri.

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scritto da Gab, novembre 21, 2008

Ahahahahahhahahahaahahahahhaha bellissimaaaaaaaa
Ma normanno è Cornacchione il comico?

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scritto da normanno, novembre 21, 2008

il buon governo del berluska ha rassicurato gli italiani specialmente la povera gente da sempre abbandonata al suo destino dai komunisti a credere in questi imbecilli è rimasto solo alè il commissario dei soviet

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scritto da exgiovine, novembre 21, 2008

due giorni fa su questo sito c'era una notizia opposta: cosa è cambiato in soli 2 giorni?

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scritto da ale p., novembre 21, 2008

basta levare i tg mirati di campagna elettorale che la fama boccalona dell'italiano medio si conferma;adesso ha meno paura...... fino alla prossima campagna elettorale: popolo italiano uguale popolo di coglioni boccaloni! non capirebbero un trucco di casanaova neanche spiegandoglielo, figuriamoci non cadere nella strategia della informazione di regime! poi si incazzano se gli fai notare quanto sono tonti. Stupido (fino alla demenza) e arrogante.... il ritratto perfetto dell'italiano medio! Aspettando la prossima campagna elettorale.

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