Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
bnr_468x60_crespi_x_clandestino.jpg
Ultimo aggiornamento: 03.12.2008 ore 19:57
SONDAGGIO: IL 50% DEGLI ITALIANI IGNORA LA CONTRACCEZIONE Stampa E-mail
15/06/2008
15 giu. - Solo poco piu' della meta' delle donne italiane (53%) utilizza metodi anticoncezionali, dalla pillola ai metodi naturali. Questo uno dei risultati di un'indagine di Astra-Demoscopea condotta (nel 2005) per la Societa' italiana di ginecologia e ostetricia (Siso) su un campione di 2000 donne tra 15 e 45 anni. E, da una ricerca europea, emerge che ancora una volta siamo agli ultimi posti nel continente per uso dei contraccettivi piu' sicuri.
pillolaanticoncezionale280x200.jpgIn Italia, infatti, la scelta del metodo si basa essenzialmente sul 'fai da te', specialmente (55%) tra le giovanissime (15-19enni).
Quasi quattro intervistate su 10 (il 36%) scelgono o hanno scelto da sole quale metodo usare, mentre il consiglio del medico di fiducia viene meno considerato rispetto a quello di amiche o sorelle maggiori.
Nonostante questo, pero', le italiane detengono un altro record negativo, quello della fertilita'.
Inoltre in Italia solo lo 0,3% delle giovanissime under 19 possiede una buona educazione sessuale. E solo 1 su 4 raggiunge un livello sufficiente. Non e' dunque un caso se il nostro Paese si colloca agli ultimi posti per l'utilizzo di mezzi contraccettivi: per ignoranza (38%), per superficialita' (53%), per inesperienza (9%).
Sono questi alcuni dati che emergono da un sondaggio, pubblicato lo scorso autunno, che ha coinvolto 616 camici bianchi di tutta Italia, promosso dal programma "Scegli tu", realizzato dalla Societa' italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) e dalla Societa' italiana di medicina generale (Simg).
Per ovviare a questa situazione, ginecologi e medici di famiglia convengono dunque sull'utilita' (dice si' il 67% di loro) di introdurre nelle scuole superiori la distribuzione diretta e controllata di anticoncezionali. Perche' la scuola, con la famiglia e i media (49%), "rimane l'istituzione dove maggiormente operare".
Senza pero' dimenticare i camici bianchi (e' d'accordo il 46%) che possono e devono promuovere maggiore counselling ed educazione. Inutile invece (per il 95%), secondo il sondaggio, eliminare l'obbligo di prescrizione della pillola. Mentre quella del giorno dopo non sembra (46%) stia modificando l'atteggiamento delle ragazze sulla contraccezione.
"Risultati che fanno riflettere ed evidenziano la 'vulnerabilita' contraccettiva' delle italiane", spiega Alessandra Graziottin, direttore del centro di Ginecologia e Sessuologia medica del San Raffaele di Milano, secondo la quale "alla luce di questo scenario appare quindi necessario cambiare orientamento: se i giovani non vanno al consultorio familiare, e' opportuno che il medico vada nelle scuole a parlare in modo corretto di sessualita' e metodi contraccettivi sicuri, in particolare per le fasce sociali piu' esposte. Anche con lo psicoterapeuta".
In fondo alla classifica di coloro che usano un qualunque metodo contraccettivo, sempre secondo il sondaggio Sigo, si trovano Basilicata e Calabria col 37%, mentre al top c'e' la Lombardia col 71%.
In mezzo si va dal Triveneto col 66%, alla Toscana col 60% e all'Emilia-Romagna col 57. Sono allineate con la media nazionale il Lazio (55%), Piemonte e Val d'Aosta (54%) Liguria (51%), Umbria e Marche (49%).
Servono, invece, soluzioni concrete per Emilio Arisi, consigliere nazionale della Sigo, che spiega come "nei prossimi giorni chiederemo al ministero della Pubblica istruzione che venga previsto all'interno degli istituti un punto di riferimento stabile per l'educazione sessuale".
Il sondaggio e' stato promosso dopo la notizia che in una scuola di Portland (Usa) le autorita' scolastiche hanno deciso di mettere a disposizione delle undicenni pillole anticoncezionali e del giorno dopo. Una decisione utile, per affrontare un'emergenza, secondo il 59% dei medici intervistati. "Nel nostro Paese forse e' eccessivo parlare di allarme- aggiunge Arisi- ma sono in aumento anche da noi le gravidanze fra le piu' giovani. Al di la' della numerosita' statistica, sono casi drammatici per la gravita' e le pesanti ripercussioni sulla psiche e le condizioni sociali della ragazza e della sua famiglia". (Dire)
<-> Hai ritenuto interessante questo articolo? Condividilo in rete
 
< Prec.   Pros. >

Sondaggi di opinione e di costume, altre notizie

DOXA: GLI INTERNETTIANI ITALIANI (58,3%) SONO ISTRUITI E DI BUONA FAMIGLIA01/12/2008
SONDAGGIO: PER 58,5% DEGLI ITALIANI EXPO 2015 E' OPPORTUNITA' PER TUTTA L'ITALIA01/12/2008
OUTLET ON-LINE LA SOLUZIONE ALLA CRISI, MA IN ITALIA SONO ANORA POCHI GLI ACQUIRENTI 02/12/2008
MINORI IMMIGRATI: SOLO 3 SU 10 SI SENTONO ITALIANI02/12/2008
METEO, OROSCOPO, CHAT E MARIA DE FILIPPI I PIU' CERCATI DAGLI ITALIANI IN RETE 01/12/2008
RAPPORTO CITTALIA :2020 LA FUGA DAL MERIDIONE, SI RIPOPOLANO LE CITTA' DEL NORD01/12/2008
NATALE: IN TESTA REGALI HI-TECH, MA BENE ANCHE LIBRI 01/12/2008
NATALE: CONTRIBUENTI.IT, UN ITALIANO SU 4 RICICLA I REGALI30/11/2008
ALIMENTARI: COLDIRETTI, VA IN SPAZZATURA IL 10% DELLA SPESA29/11/2008
COLDIRETTI: GLI ITALIANI COMPRERANNO 6,5 MILIONI DI ALBERI DI NATALE VERI29/11/2008

Studi e Ricerche

Fai tu la notizia

Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

SEGNALACI UNA NOTIZIA

Vetrina

opinion.jpg

tg5.png

vr.jpg

logo la destra news

radioradicale.png




 

 

serverstudio web marketing e design