| SONDAGGIO: IL 94% TEME BULLISMO, VIOLENZA GIOVANILE E DROGA |
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| 29/07/2008 | |
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29 lug. - Violenza giovanile, bullismo, droga e
alcol, violenza sessuale: sono queste le angosce degli italiani
che chiedono a gran voce ''interventi urgenti'', in particolare
contro il teppismo dei minorenni, additato da una percentuale
''bulgara'', il 94%.
Sono questi i risultati di un sondaggio
promosso dalla Confesercenti-Publica ReS in riferimento agli
episodi di violenza, disagio e teppismi, da cui emerge che il
75% degli intervistati considera in aumento la violenza
giovanile mentre solo l'1% la ritiene in diminuzione.
Ed e' il bullismo la nuova angoscia delle famiglie italiane.
Il 58% degli intervistati lo mette in cima alle manifestazioni
piu' preoccupanti dell'aggressivita' dei giovani. Segue con il
46% la delinquenza dovuta a droghe e alcol.
Molto alta anche la
percentuale di chi punta il dito contro la violenza sessuale
(36%). Piu' distanziati il teppismo da stadio (20%) e le forme
di fanatismo (16%).
Assai forte e' anche la percentuale degli italiani che
chiedono interventi urgenti: per il 30% del campione la
violenza giovanile che segna spesso le cronache quotidiane e' un
problema nuovo ed occorre occuparsene senza indugi che si
aggiunge a quel 63% che giudica il fenomeno presente da sempre
mentre solo un 6% lo considera un falso problema generato dai
mezzi di comunicazione.
Del resto violenza e droghe sono motivi di forte allarme
anche fra i giovani come ha documentato un'altra indagine della
Confesercenti secondo la quale la percezione della violenza a
scuola e' salita di ben otto punti (dal 23% al 31%) rispetto
alle risposte di quattro anni prima.
Il 34% di quegli stessi
giovani intervistati denuncia che la penetrazione nelle scuole
delle droghe e' il reato piu' diffuso.
Particolare inquietante
di quell'indagine: risulta in forte crescita il numero di
''spacciatori'' che entrano nelle scuole (dal 23% della prima
rilevazione al 40%).
Ma quanti sono i reati commessi dai minori? Da una
ricognizione compiuta dalla Confesercenti sugli ultimi dati
disponibili ogni anno quei reati sono circa 40 mila di cui 10
mila riguardano lesioni personali, atti di vandalismo e danni
vari. Ed e' proprio questa casistica ad essere nettamente in
aumento rispetto al reato di furto che invece cala pur rimanendo
quantitativamente prevalente.
Compiendo una lettura piu' approfondita di questi dati si
giunge a questa distinzione: i giovani immigrati, il 30% del
totale dei giovani coinvolti in reati, sono perseguiti
soprattutto per quelli che colpiscono il patrimonio, i giovani
italiani per gli altri tipi di reati (lesioni, vandalismo, danni
vari). E colpisce il fatto che il 15% dei ragazzi che si rendono
responsabili di un reato ha meno di 14 anni.
Questo scenario secondo la Confesercenti esige una ''presa di
coscienza collettiva del pericoloso livello raggiunto dal
fenomeno. Severita' e valori in cui credere debbono essere i
punti centrali della strategia del Governo che sappia ridare ai
giovani prospettive ideali e pratiche positive''. (ANSA).
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