Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
bnr_468x60_crespi_x_clandestino.jpg
Ultimo aggiornamento: 10.01.2009 ore 01:00
Sondaggio IPR: Partito Democratico al 29% e Veltroni batte tutti Stampa E-mail
23/10/2007
Un partito che si attesta al 29%, che è percepito come un centrosinistra che, però, guarda al centro. Con un leader che può contare su un gradimento personale che lo porterebbe a battere Silvio Berlusconi.

E' questa la fotografia del Partito democratico che arriva dal sondaggio Ipr Marketing realizzato per Repubblica.it Un dato che, seppure inferiore alla somma dei voti dei disciolti Ds e Margherita, è in crescita rispetto ad aprile (allora era il 26,5 %). Non solo, stando alle cifre, c'è un'area dell'8% che, pur non essendo certa di votare il Pd, dice di essere pronta a prendere in considerazione l'eventualità.

Gli elettori. Lo bumeri3.jpgzoccolo duro di coloro che, certamente, dichiarano il loro voto per il Pd, è del 18%. Dato che va aggiunto a quell'11% di chi, pur non sentendosi "fidelizzato", oggi voterebbe il partito di Veltroni. Totale: 29%. Poi c'è l'area degli indecisi. Quell'8% che raggruppa chi prende in considerazione l'ipotesi di votare il Pd, pur non essendo certo, oggi, di farlo. E che se, tradotto in preferenze, potrebbe far toccare al partito percentuali significative a livello elettorale. Un 37% che i dati indicano come il potenziale elettorale del Pd.

I flussi. Come ampiamente prevedibile il grosso dei voti per il Pd arriva dall'area dell'Ulivo. E' quello il serbatoio maggiore. Dal centrodestra e dall'estrema sinistra arrivano solo briciole: 3% da Forza Italia, 1% dai Comunisti italiani, ancora meno da Rifondazione e dall'Italia dei valori. Significativo, invece, quell'8% che uscirebbe dall'area dell'astensione per votare il Pd.

L'identikit dell'elettore. La prima distinzione che va fatta è tra gli elettori certi e quelli potenziali. Tra chi non ha dubbi e chi li ha, pur prendendo seriamente in considerazione l'ipotesi di dare la propria preferenza a Veltroni. L'identikit dei "certi" vede una percentuale di donne e uomini quasi simile (49% contro 51%), un'età che vede i giovani tra i 18 e i 34 anni al 20%, e gli elettori da 35 anni in avanti al 40%. Per quanto riguarda l'area di residenza in testa ci sono il centro e le isole (39%), poi il nord, area elettoralmente difficile per il centrosinistra (37%), infine il centro al 24%. Tra gli elettori potenziali cambiano alcune percentuali ma non il senso complessivo. Da notare l'aumento dei giovani da 18 a 34 anni (34%) e una percentuale maggiore di donne elettrici (53%). Ma forse il dato più interessante è quel 44% di elettori del nord che potrebbero votare il Pd. Un fatto non da poco viste le grandi difficoltà riscontrate dal centrosinistra in quella zona del Paese.

Come si posiziona. In questo caso ci aiuta il raffronto con un precedente sondaggio del 31 maggio 2007. La percezione del posizionamento del Pd è quello di una formazione di centrosinistra, che, però, tende al centro. La percentuale passa dal 37% al 46%. Cala invece la quota di chi vede il Pd orientato a sinistra (dal 14% al 10%), cresce, ma di poco, la percentuale di pensa ad un centrosinistra orientato a sinistra (dal 22% al 25%). In calo anche chi lo immagina come un partito di centro: dal 17% al 10%. Praticamente nulle le percentuali che lo associano al centrodestra. Solo il 5% infine non sa dire come collocarlo.

La fiducia. Sciolti i partiti, creatone uno nuovo, resta la questione del retaggio del passato. Tema che investe sia i Ds che la Margherita. In entrambi i casi la percetuale di fiducia che ispira il Pd è, nella maggioranza dei casi, la stessa che ispiravano la Quercia (53%) e la Margherita (46%). Da segnalare che se si limita la rilevazione agli elettori "certi", la percentale di chi avverte più fiducia nel Pd rispetto ai due disciolti partiti, sale fino a sfiorare il 70%.

Veltroni e gli scontri diretti. Le cifre parlano di un Walter Veltroni con un'indubbia capacità attrattiva. Stando al sondaggio nello scontro diretto tra Veltroni e i leader del centrodestra, il sindaco di Roma ne esce più che bene. L'unico a pareggiare (50% a 50%) è il leader di An Gianfranco Fini, mentre sia Silvio Berlusconi (52% a 48%) sia Pierferdinando Casini (55% a 45%) cedono il passo.

<-> Hai ritenuto interessante questo articolo? Condividilo in rete
 
< Prec.   Pros. >

Sondaggi politico elettorali, altre notizie

AFFARITALIANI: AL NORD LA LEGA SFONDA - IN VENETO E' AL 28,7% 07/01/2009
SONDAGGIO: PER IPR CRESCE FINO AL 74% LA FIDUCIA DEGLI ITALIANI IN NAPOLITANO30/12/2008
"EUROPA" E "RIFORMISTA": LE PAGELLE AL GOVERNO - PER POLITO 7 AL PREMIER 10 A LETTA31/12/2008
EPOLIS-CRESPI RICERCHE: BERLUSCONI CRESCE IL PDL NO, BOOM DI LEGA E IDV. BRUNETTA IN VETTA23/12/2008
SONDAGGIO: PER DEMOS&PI PDL 37%, LEGA OLTRE 9% - IDV RADDOPPIA PESO ELETTORALE22/12/2008
SONDAGGIO QUOTIDIANO CATALANO AVUI: A SINISTRA VINCE LEADER CATTOLICO, PRIMO PRODI 19/12/2008
LA RUSSA: UN SONDAGGIO PER LE PROVINCIALI DI MILANO E NON SOLO20/12/2008
SONDAGGIO IPR: STABILI PREMIER (58%) E GOVERNO (50%). IL PD CROLLA SOTTO QUOTA 30%19/12/2008
ABRUZZO: PER SWG 1/5 DEGLI ELETTORI DEL PD SI E' SPOSTATO SULL'ITALIA DEI VALORI16/12/2008
PER MANNHEIMER IL PD CON NAPOLI PUO' PERDERE FINO AL 10% DEGLI ELETTORI 17/12/2008

Studi e Ricerche

Fai tu la notizia

Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

SEGNALACI UNA NOTIZIA

Vetrina

opinion.jpg

tg5.png

vr.jpg

logo la destra news

radioradicale.png




 

 

serverstudio web marketing e design