| Sondaggio IPR sulla fiducia a dicembre; PRODI basso ma stabile, movimento tra i partiti. |
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| 18/12/2007 | |
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18 dic.
ROMA - La fiducia a Prodi è bassina ma stabile, e l'azione di governo
resta lontana dalla sufficienza anche se la si "scompone" per temi.
Ma è nei partiti che molto si muove, a dimostrazione che la vita politica del Paese si muove ormai su due binari paralleli: quello dell'esecutivo, con le sue difficoltà di consenso, e quello del movimento delle singole forze politiche che si riposizionano per le sfide future. E' questa la fotografia del sondaggio mensile di Ipr Marketing per Repubblica. it
Nella classifica della fiducia nei partiti, infatti, il Pdl si piazza al settimo posto, a quota 35. Un dato sorprendente se si tiene conto del fortissimo impatto mediatico della "svolta del predellino" del Cavaliere, e che diventa oltremodo significativo se si tiene conto che i due ex alleati della Cdl, An e Udc, vedono i loro indici salire di due punti in un mese. Entrambi, presso l'elettorato, raccolgono più fiducia della "vecchia" Forza Italia (al sesto posto, 35), con la formazione di Fini che resta al primo posto (48) davanti al Pd di Veltroni (44), all'Italia dei Valori (40) e al partito di Casini, in crescita al 39. Segnali che attendono conferme e che il dinamismo berlusconiano potrebbe smentire fin dalle prossime settimane. Ma che intanto dicono che la partita nel centrodestra è ancora tutta da giocare. Anche nello schieramento opposto la novità dell'ultimo mese, la Cosa Rossa di Giordano, Diliberto, Pecoraro e Mussi, non sembra trovare la strada spianata. Mentre il Partito democratico resta stabile, i partiti della sinistra radicale perdono tutti terreno, con la nuova creatura arcobaleno staziona al decimo posto a quota 20. Unica eccezione il grado di fiducia dei Verdi, che crescono di due punti e si piazzano quarti in classifica. Prodi e governo, dicembre senza scosse. Il Professore resta lontano dal profondo rosso dello scorso febbraio, quando il suo indice toccava quota 36. Ma la fiducia che riscuote rimane al di sotto della maggioranza: 45. Per il premier nessuna variazione, dunque, mentre minima (+1) è la differenza sul mese per l'esecutivo nel suo complesso, che tocca quota 34. Due dati sostanzialmente stabili, come se i successi parlamentari delle ultime settimane (a cominciare dalla finanziaria al Senato) fossero stati compensati al ribasso dal perdurare dei dissidi interni alla coalizione e dalla complessiva sensazione di debolezza della compagine che guida il Paese.
Sorpasso Ferrero. Piccoli movimenti, ma in qualche caso significativi,
per la pattuglia di ministri che da mesi stazionano nei "quartieri
alti" della fiducia. Sul podio poche novità: guida Bersani (59),
seguono Di Pietro (che cede due punti e si ferma a quota 56) e poi
D'Alema (51). Interessante, invece, nel mese delle polemiche sul Dl
sicurezza e della tragedia della Thyssen, il "sorpasso" di Ferrero (ora
al quinto posto) sul ministro del Lavoro Damiano (-3) e su quello degli
Interni Giuliano Amato, che sul mese cede 2 punti.
Evasione, ma il resto... Per il governo la sufficienza è una chimera.
E' il verdetto della "pagella" sui singoli temi stilata dal campione
del nostro sondaggio. Nella quale solo sul tema della lotta
all'evasione fiscale l'esecutivo riceve dagli elettori un "quasi
sufficiente". Ma a scendere, fin dalla politica estera, dai diritti e
dalla scuola, il voto si abbassa, fino a toccare i voti in media più
bassi sui grandi temi economici (lavoro, fisco, sviluppo, pensioni) e
sulle questioni sociali (immigrazione, sicurezza). L'ennesimo
campanello di allarme per un governo che ha agito con diversa efficacia
e determinazione nei diversi campi di intervento, ma evidentemente
viene punito da una generale immagine di inconcludenza.
Quanto all'attività complessiva del governo, il voto è in lieve ascesa:
ma siamo a un "quattro meno" (38) rispetto al "tre e mezzo" (34) del
maggio 2007. (MARCO BRACCONI Repubblica.it)
scritto da Giulio, dicembre 19, 2007 Secondo me Ferrero è il peggiore di ministri, la sua posizione sull'immigrazione con pochissimi(e forse esagero) limiti è allarmante. Così come in generale la "cosa rossa" ha punti di vista che ci isolerebbero dall'Europa, su Lavoro, Immigrazione, Sicurezza, Ambiente nessuno in Europa ha la loro linea. Pare che gli elettori lo abbiano compreso, mentre premiano la serietà e il vero amore per il Paese di Alleanza nazionale che, tranquilla, ha raggiunto il primo posto. scritto da silvia comero, dicembre 18, 2007 L'articolo fa riferimento al sondaggio Ipr Marketing sulle singole forze politiche che non pubblicate, perchè? |
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