| SONDAGGIO ISPO: IL 68% DEGLI ITALIANI SONO CONTRARI ALLA PENA DI MORTE |
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| 21/09/2008 | |
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22 sett. - Il Corriere della Sera ha pubblicato un sondaggio realizzato da Ispo di Renato Mannheimer nel quale il dato più importante è quello relativo alla pena di morte: nel nostro Paese ben il 68% degli italiani non è favorevole alla pena di morte. Solo
il 31% degli intervistati sarebbe d'accordo nell'introdurre la pena di
morte in caso di omicidi particolarmente gravi, dato in aumento
rispetto ad un sondaggio realizzato tre anni fa che esprimeva un dato
del 26%, quindi siamo ad un +5 punti percentuali.
Nel sondaggio odierno
inoltre un altro 31% sostiene di essere d'accordo con l'affermazione
"meglo un colpevole libero che un innocente in galera", mentre il 29%
condivide il fatto che sia meglio scarcerare chi ha commesso dei reati
minori piuttosto che vivano in celle troppo affollate.
Altre domande sono relative al sistema giudiziario che valutano positivamente il 31% degli intervistati, contro il 68% di valutazioni negative ed il 59% ritiene che una riforma della giustizia sia opportuna e da fare al più presto, mentre il 33% ritiene sia opportuna ma non costituisca una priorità per il Paese. Solo il 6% è dell'opinione che la riforma non serva. scritto da extramuros, settembre 23, 2008 ma sai gundam, mia madre è nata in Francia sotto falso nome e cresciuta in Belgio perchè quell'isola di proresso e benessere che era l'Italia fascista cercava mio nonno per fargli, se possibile, la pelle... Sono figlio di un'emigrata clandestina e di un partigiano, quindi le tue sparate falso moderate da revisionista te le puoi tenere. Come se leggi razziali, tribunali speciali e patto coi nazisti fossero solo incidenti di percorso e non l'inevitabile evoluzione di un regime liberticida guidato da leader violenti ma in compenso, incapaci. E non venirmi fuori con le stronzate sul comunismo. I miei non erano comunisti e comunque, in Italia, sulla nostra pelle abbiamo sperimentato le miserie del fascismo, non il comunismo. In quanto ai Kamikaze palestinesi, mi scandalizzo eccome, oltretutto sono sposato ad un'ebrea. Ma in casa ci scandalizziamo anche per i carrarmati che distruggono villaggi interi, per la miseria in cui sono costretti a vivere i palestinesi nei campi, E non facciamo differenza tra morti di serie A o B. E comunque, userò un argomento che vi è caro e che tirate fuori ad ogni piè sospinto: è inutile che rompiate, tanto la stragrande maggioranza degli italiani, in percentuale bulgara o berlusconiana, se volete, è contraria. Quindi, come dite voi, fatevene una ragione e buoni. scritto da gundam, settembre 22, 2008 per il prof indipendentemente dal proprio credo (io cattolico praticante) io sono convinto che LA pena di morte x casi drastici ed estremi (vedi delitti efferrati o a sangue freddo)sevirebbe resta il punto primario: il sistema giudiziario MOLTO ripeto MOLTO dubbioso"secondo ME" con molte o troppe FOSCHIE e NEBBIE. tutto il resto del discorso è FUFFA SONO CATTOLICO ma NN BIGOTTO e CON LE FETTE DI SALAME SUGLI OCCHI scritto da il Prof, settembre 22, 2008 Sono sicuro che i miei successori non troveranno le sue parole nei testi didattici, però. Ad ogni modo, io non ragiono in termini cristiani perchè sono ateo, ragiono come una persona civile che ritiene la vita un bene supremo e penso nessuno possa arrogarsi il privilegio di scegliere quali altre creature abbiano o meno il diritto ad esistere. Sono abbastanza convinto che un buon cristiano venga meno ai principi della sua fede schierandosi a favore della pena di morte, ma di questo ne discuta col suo confessore. scritto da normanno, settembre 22, 2008 Io ho solo espresso un mio parere personale da cristiano che si preuccupa di rubare le anime al diavolo per farle volare in paradiso, secondo me la pena di morte immediata e senza data certa è sbagliata così come l'ergastolo in una cella super affollata (tutti sapete che la promiscuita in galera genera i vizi). Io dico che il metodo americano è il migliore, esaminiamo la cosa, è chiaro che i primi anni di cella della mortela disperazione è vincente ma per chi conosce l'animo umano sa che poi è la rassegnazione ad avere la meglio nessuno accetta la fine ed ecco che si cerca la religione per prolungare la vita oltre la morte, in poche parole si diventa come dei preti e... quando si è pronti li si manda in paradiso, il non farlo sarebbe un peccato... mi sento un filosofo hahahahaha scritto da aurox, settembre 22, 2008 prof, probabilmente dall'altezza del tuo trespolo illuminato non ti rendi conto che stato laico non vuol dire stato di scemi o stato di gente che non vede oltre il proprio naso. La religione è parte integrante della nostra storia e del nostro presente, che lo si voglia o no il cristianesimo a costruito una cultura e ha anche costruito la possibilità e la libertà di decidere di disfarsene di questa cultura. è un pezzo avanti! Comunque si, il discorso di Normanno è un po' aberrante. Mi compiaccio che qualcuno ancora parli di dittatura e cazzate del genere. Dite tante cose che valgono solo come giustificazione di se stesse, cioè sono buone solo finchè siete maggioranza, appena si va via dal governo o si da su all'avversario o tutto il vostro mondo si sgonfia inesorabilmente su di voi. Infatti si parla di dittatura e c s scandalizza per un richiamo, anche fuori tempo massimo, sul fascismo che può far scandalizzare solo chi sta aspettando una scusa per scandalizzarsi. la gente seria, che nella vita ha problemi concreti ride sia delle affermazioni sul fascismo che del vostro scandalo. scritto da il Prof, settembre 22, 2008 Caro Gundam, il prof parla quando è a casa perchè di solito LAVORA. Ad ogni modo in Italia la pena di morte non c'è perchè persone con buon senso hanno deciso così...inoltre oggi nel mondo la battglia contro la pena di morte ottiene successi incoraggianti. Siamo uno stato laico, quindi tutto il discorso sul pentimento e la ricerca di Dio è fuori luogo oltre che aberrante. scritto da gundam, settembre 22, 2008 per il prof LA PENA DI MORTE IN ITALIA nn è aplicabile solo x la giustizia (o malagiustizia che c'è)SIGH scritto da gundam, settembre 22, 2008 X GAB esatto invece i progressisti stanno con la palestina e i kamicaze ma si scandalizzano della pena di morte........ scritto da Gab, settembre 22, 2008 Beh si certo, se sai che tra 10 anni muori è una vera goduria E' UNA TORTURA!!! Almeno si esegua subito la pena! scritto da gundam, settembre 22, 2008 IL PROF nn PARLA PIU......... scritto da gundam, settembre 22, 2008 x extramuros MA SU DAIIIIIIIIIIIIIIIIII CHE REGIME? nn mi venga a raccontare del (regime dolce)che nn esiste e sono solo stronzate in quanto al fascismo......... A PARTE UN PATTO SCELERATO con la germania........ha fatto cose molto valide che si usano ancora oggi NN TUTTO è stato negativo UNA PARTE SI un altra NO BISOGNA ESSERE OBIETTIVI SE NO SI HA IL PARAOCCHI scritto da extramuros, settembre 22, 2008 Ma gli italiani sono un coacervo di contraddizioni. Impazziscono per Berlusconi, ma il prsonaggio istituzionale a registrare il gradimento più condiviso è Napolitano. Se ne sbattono se l'Italia rischia il regime o la rivalutazione del fascismo, ma sono in stragrande maggioranza (e per fortuna) contrari alla pena di morte... Sempre pieni di sorprese, non tutte brutte, e sempre difficilmente descrivibili. scritto da gundam, settembre 22, 2008 X leone BEH............sicurezza e ordine........... nn mi sembrano brutte cose ALMENO x ME........... scritto da Leone, settembre 22, 2008 ma che strano... dall'andamento delle cose e dalla politica di questo governo filofascista credevo che almeno il 65% votasse per la pena di morte... ... gianfranco.... dì qualcosa... dai, ri-proponi l'impiccagione... scritto da aurox, settembre 22, 2008 Normanno, dove hai preso questa teoria sulla pena di Morte? anche io sono cristiano, ma una cosa del genere non l'avevo mai sentita. Nella teologia cristiana S. Agostino è uno dei pochi che ritiene possibile la pena di morte, ma solo in linea teorica, cioè in casi che lui stesso ammette di non aver mai conosciuto. Nel caso cioè in cui una persona sia un pericolo mortale per tutti quelli che incontra e non lo si possa in nessun modo rendere non pericoloso (mi scusino i teologi presenti per questa spiegazione maccheronica, ma si capisce spero). Io credo nell'al di là, ma il problema è l'al di qua. può darsi che se io o te, trovandoci condannati a morte in USA, ci si comporti come il condannato del tuo esempio, ma può darsi che ci si suicidi che si impazzisca.. non è umano. Proprio perchè esiste l'al di là con tuttto uello che comporta il tuo discorso non ha senso. Per il resto sono d'accordo con la seconda parte dell'intervento di Ale p., anche se credere può tranquillamente essere sapere.. scritto da ale p., settembre 22, 2008 eccoli dov'erano finiti i democristiani......... tra l'altro quelli più praticanti...... solo una considerazione...... decidere del trattamento di un detenuto in base ad argomenti di un presunto aldilà (posto che esista) è la negazione della responsabilità umana (a un non credente come li spieghi 10 anni di carcere prima di un esecuzione?)....... mi spiace sarò cinico, ma uno la sua pena se può se la deve scontare "nell'al di qua", fino in fondo se si tratta di ergastolo, espiando qui la sua colpa...... nell'al di la poi se la vedrà con chi eventualmente comanda, ma dato che non ci è dato sapere cosa c'è (credere non è sapere) e che la morte è una cosa inevitabile, l'unica pena seria è quella della privazione della libertà....... scritto da gundam, settembre 21, 2008 x il prof condivido normanno al 100x100 scritto da il Prof, settembre 21, 2008 QUando io, professore, leggo cose come quelle scritte da normanno ritengo che da qualche parte un mio collega si debba sinceramente chiedere se ha fatto a dovere il suo mestiere. scritto da CDX, settembre 21, 2008 A mio modesto parere un terzo degli italiani che condivide la pena di morte è ancora troppo... scritto da extramuros, settembre 21, 2008 Normanno, ma il tuo terapeuta non si preoccupa? Pare un testo uscito da un libro di King. I ragionamenti di un serial killer in delirio mistico. Vai che mi tocco le palle.... scritto da normanno, settembre 21, 2008 Io sulla pena di morte ho le mie idee che so essere minoritarie, le ho dal punto di vista cristiano per cui bisogna strappare le anime al diavolo redimerle e darle a Dio. Cosa capita se uno è condannato a morte come succedeva nei paesi comunisti (venivano giustiziati subito dopo l'ultimo processo), egli muore nella disperazione e va all'inferno. Cosa capita dove c'è l'ergastolo, egli vive nella promiscuita delle celle super affollate nel peccato e quando muore va all'inferno. Non va bene, bisogna fare come in America, dopo il processo si decide il giorno, mettiamo fra dieci anni ihndicando pure il giorno dell'esecuzione che non deve essere cambiato, all'inizio egli si disperera, ma poi essendo l'uomo non capace di accettare la fine, comincera a pregare a cercare Dio, la sua anima diventera pura e quando scocchera la sua ora sarà pronto per andare amiglior vita... OK |
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