| Sondaggio: l'Europa con il 66% è l'istituzione che riscuote maggiore fiducia. Ultimi i partiti (21%) |
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| 14/11/2007 | |
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14 Nov. - Secondo il sondaggio Ipsos, condotto per conto di Confindustria, se si chiede agli italiani su quale istituzione ripongano maggiore fiducia, vince l'Unione Europea ed i partiti politici si aggiudicano l'ultimo posto. Se la domanda, invece, riguarda il potere attribuito alle istituzioni, le cose cambiano.
Sarà anche un paese ripiegato su se stesso, come talvolta si dice. Però se si chiede agli italiani su quale istituzione ripongano maggiore fiducia, un po' a sorpresa vince l'Unione Europea; meno a sorpresa, i partiti politici ristagnano all'ultimo posto.
Magari perché sulle nostre istituzioni politiche non ci si fanno troppe illusioni: anche riguardo alla perecezione del potere, gli italiani ritengono che le istituzioni più influenti siano le banche, seguite dalla Banca d'Italia, con il potere politico appena al terzo posto. Così almeno in base al sondaggio Ipsos condotto, per conto di Confindustria attraverso 1.483 interviste telefoniche e 6 focus. Fiducia e potere: come la vedono i cittadini? Le risposte non sono affato scontate. Quanto alla fiducia, dietro al 66% guadagnato dall'Unione Europea (44% elevata e 22% intermedia, solo il 18 e il 12% ripongono scarsa o nulla fiducia nei loro confronti), seguono a ruota la Chiesa Cattolica con il 60% (34 elevata e 17 intermedia), la magistratura con il 59% (42 + 17), Confindustria con il 54% (32 e 22), i mass media con il 51 (31 e 20) e la Banca d'Italia con il 50% (31 e 19). Sotto il 50% ci sono i sindacati confederali con il 39%, le banche (30%) e, buoni ultimi, i partiti politici (21, e di questi solo nel 7% dei casi la fiducia è elevata). E' interessante vedere come le posizioni si rimescolino quando dalla fiducia si passa alla percezione del potere. Agli intervistati, stavolta, è stato chiesto di valutare quanto siano potenti in Italia quelle stesse istituzioni. E qui le banche, che nel caso della fiducia stavano al penultimo posto davanti solo ai partiti, balzano in testa: l'82% delle risposte dice che sono loro le istituzioni più potenti del Paese, con la Banca d'Italia subito dietro con i'80%. E così i partiti si devono accontentare del terzo posto, con il 77%, poco più di quanto ottengono a pari merito la Confindustria e la Chiesa Cattolica: 72% (notano gli autori della ricerca "Alla Chiesa viene attribuito un potere diffuso e una notevole capacità di condizionare le scelte politiche ma non quelle della Confindustria - che almeno lei è laica"). La stampa è al 70%. Mentre l'Unione Europea, cioè l'istituzione cui si riconosce maggiore fiducia, è soltanto penultima quanto all'attribuzione del potere e ottiene il 59% delle risposte, dietro alla Magistratura (69%) e davanti ai sindacati confederali, in ultima posizione con il 52%, C'è anche una domanda sull'importanza delle istituzioni considerate nell'economia italiana: in vetta, sommando le risposte che attribuiscono importanza elevata o intermedia, ci sono Confindustria (82%) e la Banca d(79%), banche e mass media (75%), magistratura (73%), Chiesa Cattolica (65%) ed infine i partiti politici e i tre sindacati confederali (63%). (Corriere della Sera)
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