| SONDAGGIO: NEI SANI IL 60% TEME IL TUMORE PIU' DI ALTRE MALATTIE |
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| 16/05/2008 | |
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16 mag. - Il tumore mette piu' paura a chi non ne ha
avuto esperienza, a chi non lo conosce personalmente. Secondo un
sondaggio realizzato per i 10 anni di
Aimac-Associazione italiana malati di cancro, mentre il 60% della
popolazione generale teme il cancro piu' di altre malattie gravi,
tra chi questo male lo ha avuto (pazienti a cinque anni dalla
diagnosi) la percentuale dimezza: e' il 30%.
Tra loro addirittura
il 44% ne ha paura meno di altre gravi patologie, contro il 2%
della popolazione sana.
I malati, o ex malati sono anche piu'
ottimisti sul futuro della ricerca contro il cancro.
Il 77% si
dice, infatti, molto fiducioso che nei prossimi cinque anni
vengano individuati nuovi trattamenti di cura. Tra gli altri, i
fiduciosi sono solo il 44%.
La ricerca e' stata svolta su un campione di 802 persone sane, e su 82 ex pazienti
del Centro di riferimento oncologico di Aviano.
Ed eccone alcuni
punti:
CANCRO O TUMORE? Nella stessa scelta terminologica per
indicare 'quel brutto male' prevale la paura: due intervistati su
tre preferiscono infatti sentir parlare di 'tumore' piuttosto che
di 'cancro', parola dal suono piu' crudo.
IL PESSIMISMO DEI SANI. La differenza di prospettive si
riscontra anche sulle opinioni in merito alle conseguenze del
cancro. Curabile secondo il 98% degli ex pazienti del Centro di
Riferimento Oncologico di Aviano (la percentuale e' altissima,
ovviamente, perche' il campione e' composto di quelli che gli
specialisti definiscono, appunto, 'survivor'), lo e', invece, per
il 73% della popolazione sana. Mentre, poi, pressoche tutte le
persone che non anno avuto un tumore ritengono che il male riduca
molto la forza fisica, che sia l'esperienza piu' difficile della
vita e che peggiori l'aspetto fisico (95%, 92%, 89%,
rispettivamente) presso i malati questa convinzione e' meno
diffusa (70%, 74%, 65%).
Tra i malati, l'89% ritiene che il lavoro possa
aiutare a superare la malattia. Solo il 7% di loro ha fatto
ricorso a terapie non convenzionali (omeopatia e fitotarapia).
(DIS)INFORMAZIONE. L'89% degli italiani avverte l'esigenza di
una informazione scientificamente corretta sul tumore (41% molto,
48% abbastanza).
Un terzo circa (40% delle persone sane, 34% di
chi e' stato malato) lamenta, pero', un'informazione che corretta
lo e' "poco, o nulla". La meta' dei malati addirittura ritiene
che i mass media contribuiscano a creare false aspettative su
nuove cure.
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