| SONDAGGIO:UDC AL 6-8% CON BACINO POTENZIALE AL 25% |
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| 14/03/2008 | |
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14 mar. - Renato Mannheimer dalle pagine del Corriere della Sera analizza il voto all'Unione Democratica di centro ponendo a confronto i diversi Istituti di ricerca. L'Unione di Centro è il frutto dell'alleanza tra Casini,
Tabacci e altri esponenti di matrice cattolica. La sua ambizione è
quella di costituire un'alternativa alla due forze politiche maggiori,
il PDL e il PD, collocandosi in mezzo a loro, al centro dello
schieramento politico.
I TARGET DELL'UNIONE DI CENTRO - L'Unione di Centro ha interesse a intercettare tra target specifici in parte legati tra loro.
Da un verso, essa cerca di conquistare gli elettori che non si sentono di aderire all'uno o all'altro polo e che non sono persuasi dagli argomenti di Berlusconi e di Veltroni.
Dall'altro, data la sua collocazione, il partito di Casini tenta, più o meno esplicitamente, di coinvolgere gli elettori meno interessati alla politica.
Costoro, infatti, tradizionalmente, affermano di sentirsi di centro tout-court e, sul piano della scelta di voto, dichiarano di cercare un partito che si collochi, appunto, al centro o, in alternativa di essere tentati dall'astensione.
Il terzo target cui il nuovo partito si rivolge è in parte corrispondente ai primi due: si tratta degli elettori cattolici o, meglio, di quei cattolici per i quali l'appartenenza religiosa costituisce una delle motivazioni, più o meno salienti, della scelta di voto.
Un tempo, si sa, molti erano spinti a votare sulla base della propria identità religiosa.
Oggi, il legame tra il sentirsi cattolici e la scelta elettorale si è molto attenuato.
Ma permane una quota di popolazione che matura la propria scelta elettorale anche – talvolta esclusivamente – sulla base della propria identità religiosa.
IL MERCATO ELETTORALE DELL’UNIONE DI CENTRO - Secondo gran parte dei sondaggi, l’Unione di Centro raccoglie in questo momento il 6-8% dei voti.
Accanto a quest'ultimo, che può essere considerato il suo elettorato "certo", l'Unione di Centro gode di un ampio bacino potenziale costituito da chi prende in considerazione il partito di Casini, pur senza avere ancora deciso di votarlo.
Si tratta di una porzione molto ampia di elettorato, che raggiunge quasi il 25%.
L'appeal potenziale dell’Unione di Centro è dunque molto esteso.
Esso pare provenire più dal centrosinistra che dal centrodestra.
Infatti, quasi il 37% dell'elettorato potenziale dell’Unione di Centro vota oggi per il PD.
Al tempo stesso, un altro 26% sceglie in questo momento il PDL.
LE CARATTERISTICHE SOCIO-ECONOMICHE - Com'è tradizione sin dai tempi della Democrazia Cristiana, l'elettorato dei partiti cattolici vede una prevalenza di donne.
Un tempo, tuttavia, si trattava di persone anziane. Oggi accade il contrario: l'Unione di Centro è infatti uno dei pochi partiti, esclusi quelli posti alle estreme dello schieramento politico, in grado di attirare consensi da parte dei giovani.
Essa vede infatti una presenza più che proporzionale di under24. A questa circostanza è probabilmente legata un'altra accentuazione significativa, quella della presenza più che proporzionale di laureati e, in generale, di possessori di titoli di studio elevati.
Ancora, è possibile rilevare come gli elettori dell'Unione di Centro si trovino in misura maggiore nei centri urbani di maggiori dimensioni.
Si tratta, com’era facile attendersi, perlopiù di persone che dichiarano di frequentare la Messa in modo regolare: ma circa il 20% dell’elettorato attuale di Casini è costituito da cittadini che affermano di non andare a Messa del tutto o, al massimo, di recarsi in Chiesa una o due volte l’anno: ciò può essere un indice del fatto che l’attrazione del partito di Casini non è basata sul solo fattore religioso.
LE PROSPETTIVE FUTURE - Sulla base del consenso attuale, è ragionevole pensare che l'Unione di Centro superi largamente la soglia di accesso alla rappresentanza parlamentare alla Camera dei Deputati, in quanto oltrepassa il 4% di voti.
Ma il partito vede maggiori difficoltà al Senato, dove il limite di accesso è pari al doppio.
Qui, come si sa, conta il dato delle singole regioni: al riguardo, è certo che in alcune regioni l'Unione di Centro supererà l’8% e quindi potrà vedere dei suoi rappresentanti eletti diventare senatori. Ma in diverse regioni il risultato è incerto. Renato Mannheimer
scritto da gianfranco bissi, marzo 15, 2008 a me risulta che molti elettori udc voteranno per pdl. non so se udc toglierà voti pd - speriamo - forse in sicilia 8% non vedo altre regioni possibili per senatori - ultimi giorni elettori udc caleranno per paura vittoria veltroni scritto da Andre, marzo 14, 2008 Ah ah ah ah ah, vecchio drago di un mannheimer, l'udc c'ha il bacino al 25%, si e l'mpa di lombardo ha lo 0, 2% ma con un potenziale del 30%, mentre il pdl ha un potenziale del 200%.MA CHE C....ZZO VUOL DIRE. Ve lo immaginate manheimer al posto di giuliacci? previsioni del tempo: domani in piemonte il temo sarà sereno e caldo ma potenzialmente freddo e nevoso..ah ah ah ah ah ah aha scritto da baffo, marzo 14, 2008 che caz...te sti bacini potenziali!!! |
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