| SONO SOLO 7 IMPRESE LE ITALIANE TRA LE 500 PIU' GRANDI AL MONDO |
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| 29/06/2008 | |
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29 giu. - La grande impresa italiana è piccola nel mondo. Solo
sette imprese del nostro Paese riescono a inserirsi nella classifica
stilata dal Financial Times sulle 500 più grandi società a livello
globale.
Nel complesso - sommando la capitalizzazione di mercato delle imprese in classifica - l'Italia si piazza al tredicesimo posto con un valore delle sue 'sette grandi' di 513 miliardi di dollari.
Svettano su tutti gli Stati Uniti (169 imprese in classifica, 9.617 miliardi di dollari), ma anche Canada, Svizzera, Spagna, Brasile e Hong Kong precedono l'Italia.
La seconda posizione è appannaggio della Gran Bretagna (35 imprese per 2.236 miliardi di capitalizzazione), la terza della Cina (25 società per 1.962 miliardi).
Tra le imprese italiane, la prima a comparire è, l'Eni, alla 36/a posizione con una capitalizzazione (i valori sono calcolati al 31 marzo 2008) di 137 miliardi di dollari.
Per trovare un'altra italiana bisogna scendere fino al 69/o posto dove Intesa Sanpaolo precede Unicredit, 70/a.
Seguono l'Enel alla 100/a posizione, Generali alla casella 106, Telecom 221/a e infine Fiat con il pettorale 316.
Delle Generali, con 35 posizioni scalate, il balzo più significativo mentre Telecom Italia è stata risucchiata di ben 75 posizioni dalla 146/a alla 221/a.
La lettura della classifica evidenzia i due fenomeni che hanno caratterizzato l'economia mondiale dell'ultimo anno: la crisi dei mutui subprime e la corsa del petrolio. Nella top ten sono presenti quattro imprese del settore oil&gas: Exxon Mobil, che conserva la testa della classifica con 452,5 miliardi di euro di capitalizzazione, PetroChina, assente lo scorso anno che entra direttamente in seconda posizione, Gazprom (da sesta a quarta) e Royal Dutch Shell (salita alla nona posizione).
In generale chi estrae greggio e gas migliora la sua classifica mentre chi si trova in portafoglio subprime, cartolarizzazioni e prodotti ad alto rischio di finanza derivata va a fondo.
Qualche esempio? Citigroup è scivolata dalla 4/a alla 53/a posizione, Bank of America dall'8/a alla 23/a, Ubs dalla 36/a alla 113/a, Royal Bank of Scotland dalla 37/a alla 97/a. La peggior performance in assoluto è stata di Lehman Brothers che ha perso 257 posizioni, scivolando al 476/o posto.
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