| STUDIO: IN ITALIA VENDUTI 54 MILIONI DI PILLOLE VIAGRA. SIAMO TERZI IN EUROPA |
|
|
||
| 20/07/2008 | |
|
20 lug. - Vuoi vedere che tedesche e svedesi hanno
ragione nel mitizzare il maschio del Sud? Da quando il Viagra è stato
introdotto in Italia (ottobre ’98, il compleanno dei 10 anni dietro
l’angolo), la Calabria è l’ultima nella classifica delle vendite.
Il
cliché machista del gallo che non deve chiedere mai, tantomeno al
farmacista, è confermato.
E prima della Calabria ci sono Molise, Basilicata, Sicilia, mentre i primi posti vanno, inesorabili, dati alla mano, a Lazio, Toscana, Emilia-Romagna.
E Pistoia tiene stretto il primato della città a più alta concentrazione di pillole blu, anche se i farmacisti locali giurano che i loro concittadini non sono dei fondisti delle lenzuola o degli impotenti cronici, no, ad alzare la media ci sono i fiorentini che si vergognano di fare acquisti a rischio sberleffo dove sono conosciuti, e soprattutto ci sono i turisti di Montecatini, noto centro termale e di incontri più o meno romantici. Fra una cura d’acqua e un fango molti dei 14 mila ospiti degli alberghi (oltre ai 21 mila letti nelle case) fanno una gita furoriporta a Pistoia e, ricetta alla mano, o sorriso complice al farmacista, chiedono l’«aiutino».
Con 24 milioni di italiani in vacanza, molti dei quali diretti alle spiagge del Sud, la classifica potrebbe subire degli scossoni. Perché è da molte stagioni che il Viagra e i suoi fratelli (anche più graditi, come si vedrà più avanti) hanno smesso di essere semplicemente un rimedio farmacologico a chi soffre di disfunzione erettiva.
La pillola blu (Viagra), la gialla (Cialis) e l’arancione (Levitra), questo mezzo arcobaleno di pasticche ha colorato e ingrigito al tempo stesso il nostro vivere. Tanto più d’estate, stagione di amori facili, incontri, serate in discoteca, brandelli di libertà ritrovati (Quando la moglie è in vacanza, titolo del film con Marilyn Monroe e stato della mente).
Ammettono alla farmacia Scarfone, zona Taormina: «Comprano il Viagra persone di varie età, non necessariamente anziani. Una volta si vergognavano, ora lo chiedono con disinvoltura. Nel mese di giugno abbiamo venduto sei confezioni, sulle 22 dell’intero anno». E a Rimini, zona di discoteche e goliardate, non fanno che confermare. Alla farmacia Donati va così: «Molti tentano di avere le pillolette senza prescrizione, ma siamo irremovibili. L’acquirente tipo è maschio, età variabile, col fare di chi sta comprando per conto terzi. Certo, d’estate le vendite aumentano: Rimini si popola».
In fondo all’arcobaleno non c’è però la pentola di dobloni come ci raccontavano da piccoli, ma il fenomeno delle amanti-badanti, ovvero dei molti over 60 che sposano o frequentano biblicamente la filippina di turno; c’è il fast-sex, sesso veloce, 4 ore di paracadute contro possibili brutte figure; c’è l’uso ludico di chi ogni tanto si prende il gusto di una serata gagliarda; ci sono i matrimoni con trent’anni di differenza, benedetti dal dopante per lui; c’è la cultura dell’aiutino che in questi anni è passata direttamente dai quiz televisivi al talamo. E c’è lo sballo da sabato sera dei ragazzini che mischiano alcol a sexypasticche, fenomeno preoccupante e sintomatico dei tempi.
«Però non esageriamo… È vero, puoi trovare qualsiasi tipo di sostanza stupefacente in certe discoteche» racconta Matteo Gallo, milanese, 20 anni «ma 10 euro per una pasticca di Viagra è una spesa superflua per molti. Casomai rompi le inibizioni bevendoti qualcosa di forte».
In Italia sono stati venduti finora circa 54 milioni di pillole blu (dati Pfizer, la casa farmaceutica produttrice), mentre nel mondo il numero sale a 1,7 miliardi. Siamo al terzo posto in Europa dopo Gran Bretagna e Germania.
Ma c’è una rivoluzione in corso non ancora registrata.
Secondo i dati forniti a Panorama dal Centro regionale di riferimento sul farmaco della Regione Veneto che monitorizza le vendite dei principi attivi delle medicine, gli italiani stanno orientandosi verso il Cialis, 36 ore di efficacia contro le 4 del Viagra. Il tadalafil, principio attivo della pasticca gialla, ha registrato fra il 2006 e il 2007 un più 18,6 per cento in termini di confezioni e più 21 come spesa. Gli stessi dati per il sildenafil (Viagra) hanno il segno meno davanti: 2,1 alla voce confezioni e 1,1 a quella relativa alla spesa.
La tabella dei principi attivi segna anche un più 3.052,5 per il vardenafil, base del Levitra, fresco di lancio e dunque con performance da primato.
«Il Viagra risponde alla formula qui e ora, il Cialis è un aiuto strutturato, prevede una sessualità senza l’assillo del consumo immediato» spiega Roberta Giommi, direttore dell’Istituto internazionale di sessuologia a Firenze. Dal suo punto prospettico, osserva la nostra società accelerata, precaria, paurosa, e dice: «Queste pillole vengono usate per sedare l’ansia di prestazione, a vari livelli. I giovani hanno paura delle ragazze della loro età, che sentono aggressive. Le dinamiche di coppia sono cambiate, le donne lo sono. E i cinquantenni evitano di misurarsi con l’inevitabile fragilità sessuale che ha inizio in quel periodo. Purtroppo c’è chi prescrive queste pillole con facilità solo per infondere sicurezza al paziente. Ma se fornisci il salvagente, chi imparerà mai a nuotare?».
«La zona più erotica è la testa» diceva Sigmund Freud, il piacere segue percorsi articolati, mentre la Viagra generation sembra avere come manifesto programmatico il sesso meccanico, una revisione al ribasso della mitologia machista con l’uomo sempre pronto a possedere, non importa se di nascosto ha ingollato la pillolletta in technicolor.
Il pensiero forte del desiderio debole: come ci si è arrivati? Non ci sono più relazioni profonde, non si parla più, lamenta Fiamma Satta, celebre voce radiofonica sui sentimenti (La posta del cuore, Radiodue) in uno degli interventi raccolti in queste pagine.
A fare da terreno di coltura della Viagra generation c’è anche la cultura imperante, narcisistica ed egoriferita, del sempre belli, sempre in forma e giovani.
Non solo, ci sono le donne che fanno gli uomini e che in nome di una presunta emancipazione hanno da loro mutuato il sesso per il sesso, i voti agli amanti, le richieste esibite.
E c’è un’altra cultura, imperante anche questa: quella della medicalizzazione diffusa che trasforma in patologia, per esempio, la naturale iperattività dei bambini e fa etichettare i momenti difficili o la malinconia come depressione. Così «la pillola va giù, la pillola va giù» e le case farmaceutiche ingrassano.
Lella Ravasi Bellocchio, psichiatra junghiana di fama, spiega: «Il corpo ti manda dei segnali e tu li sedi, li blocchi. Ancora una volta si nega il corpo. L’aspetto più sconcertante di Viagra e Cialis è la sostituzione di un rapporto erotico, dove ci sono dei gesti, dei silenzi, delle parole, delle paure, con una cosa meccanica. Sostituire il tempo dell’eros con quello del sesso è un modo per stare lontani dalla sessualità, che è crescita individuale, scoperta».
L’estate al tempo del Viagra merita dunque una riflessione agrodolce, quasi escatologica, suggerisce ancora Bellocchio: «Finché posso contare sul fatto di essere efficiente a letto, e andare con ragazze, spassarmela, vuol dire che non muoio. Viagra & C non si misurano con l’impotenza, ma con l’onnipotenza».
E mentre si moltiplicano gli studi che magnificano i benefici effetti delle pilloline colorate (curano anche il jet lag, carenze d’ossigeno, sembrano essere preziose contro l’invecchiamento femminile in quanto antiossidanti…), c’è chi sta facendo i soldi vendendo in internet imitazioni, quasi tutte prodotte in Brasile e Cina, con molta fecola di patate inclusa.
E c’è chi rischia 20 anni di prigione (un imprenditore di New York) per avere, al contrario, messo il principio attivo del Viagra dentro il proprio integratore alimentare che, neanche a dirlo, è stato un successo grazie al passaparola. Eppure il nome, Boom, avrebbe dovuto insospettire.
E siccome gli italiani hanno la fantasia dalla loro, nei quasi 10 anni di vita il Viagra è finito anche in minestroni e ragù, sbriciolato da mogli stanche di disattenzione, con conseguenti corse all’ospeale per imprevisti malori del marito.
Se l’estate cambierà i flussi di spesa degli aiutini da letto seguendo la carovana dei vacanzieri, Sicilia e Calabria potrebbero trovarsi a fine settembre in testa alla classifica. Anche se è al Cialis che bisogna guardare, perché a soli 10 anni di età il Viagra rischia di andare in pensione. Troppo poche 4 ore di stato d’allerta contro le 36 promesse dal concorrente. (da panorama.it)
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Sondaggi di opinione e di costume, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

.jpg)




Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








7 visitatori online
.jpg)



