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Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 06.09.2008 ore 02:00
STUDIO POLITECNICO MILANO - BUSINESS SMS: 1 MLD E 100 MILIONI L'ANNO Stampa E-mail
26/06/2008

26 giu. - Nel mercato più avanzato al mondo in fatto di telefonia mobile continuano stranamente a regnare gli Sms, tecnologia vecchia di 16 anni. O almeno è questo quel che si deduce dall'ultimo rapporto della School of Management del Politecnico di Milano, presentato oggi nel capoluogo lombardo al Wireless4Business Forum.

sms_01_280x200.jpgIndagine che cerca di far luce sul business dei contenuti per telefonini in Italia, un miliardo e 100 milioni di euro l'anno, e che molti considerano come fonte futura di inesauribili guadagni.

Il Belpaese da questo punto di vista è terra di sperimentazioni. Quel che facciamo noi oggi con il cellulare gli altri, americani compresi, lo potranno fare solo domani. Del resto qui vengono venduti 43 cellulari al secondo, il che significa 23 milioni in un anno, tanto che i nostri gusti e le nostre abitudini sono sotto stretta osservazione da parte di colossi del calibro della Microsoft, Google, Yahoo, Nokia, Samsung, Motorola, Sony Ericsson.

Eppure, in una nazione così propensa al consumo di apparecchi sempre più costosi e multimediali, l'sms non sono ancora riusciti a mandarlo in pensione. Detiene infatti la maggioranza relativa rappresentando il 36% dei contenuti scambiati via telefonino.

Con buona pace di tutti quei servizi avanzati dei quali si è tanto parlato negli ultimi tempi. Ricordate ad esempio i videofonini, quelli che offrono la possibilità di guardare i programmi televisivi trasmessi in digitale terrestre? Un mezzo flop, per non parlare delle cosiddette "video telefonate" e della vendita di brani musicali e videogame che hanno quote marginali.

Insomma, saremo pure mercato di punta, ma a quanto pare di tirar fuori i soldi per cose che alla fine abbiamo già sul computer, sul lettore Mp3 o sulla console non ne vogliamo proprio sentir parlare. "Detta così suona un po' forte", precisa Andrea Rangone, coordinatore della ricerca.

"E' vero però che esistono diversi servizi lanciati in pompa magna che non hanno dato i frutti sperati. Evidentemente bisogna rivedere strategie e politica dei prezzi". Va invece alla grande, oltre agli Sms, l'universo delle personalizzazioni. Suonerie e loghi, con il 32%, fruttano oltre 300 milioni di euro l'anno ed è un settore dove le aziende che primeggiano qui come all'estero sono quasi tutte italiane (piccolo miracolo economico del quale si sono accorti in pochi).

"Ma la vera novità, quella che potrebbe cambiare tutto, è l'accesso al Web", rivela Rangone. "Potrebbe, è bene sottolinearlo, perché per ora non esiste un modello di business convincente. Ciò nonostante le aziende chiamate in causa sono così tante e talmente forti da riuscire a far decollare questo settore a ritmi oggi inimmaginabili".

Nel frattempo, da quando le compagnie telefoniche hanno cominciato ad aprire le porte offrendo abbonamenti flat per la l'accesso a Internet, gli italiani hanno iniziato anche se timidamente a navigare. "E' in atto una migrazione di contenuti dal Pc ai cellulari", spiega Fabio Falzea, direttore della divisione Mobile Communications Business di Microsoft Italia. "Nel nostro Paese ci sono 12 milioni di persone che usano Messenger, e un milione e 800 mila di loro si sono collegate almeno una volta attraverso il cellulare".

La speranza è che, con il diffondersi dei telefonini avanzati stile iPhone che attualmente rappresentano appena il 2% del mercato, gli italiani oltre a mandare sms e a scaricare suonerie, si lancino nel magico mondo della Rete usando programmi per i messaggi istantanei come appunto Messenger di Microsoft, Skype e tutto il vasto repertorio del Web 2.0 stile YouTube, Facebook, MySpace.

"E' il Mobile 2.0 e come per Internet sarà la pubblicità la principale fonte di guadagno e uno dei maggiori terreni di scontro", convengono Falzea e Rangone. Prepariamoci quindi a una nuova guerra fra Microsoft, Google e Nokia, che già si guardano in cagnesco sul fronte dei sistemi operativi per cellulari. Sempre ammesso che da noi come nel resto del mondo si ci spinga oltre la semplice telefonata o il solito messaggino. (da repubblica.it)

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