| SWG: 25 MLN DI ITALIANI TENTANO LA FORTUNA CON SUPERENALOTTO E GRATTA E VINCI |
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| 17/11/2008 | |
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17 nov. - Sono 25 milioni, ovvero il 52%
della popolazione adulta, gli italiani che affidano i propri sogni di
vincita al Superenalotto e al Gratta e Vinci. ''Segue il tradizionale
gioco del Lotto, che seduce con le sue estrazioni il 40% degli
intervistati, mentre i biglietti delle lotterie nazionali vengono
acquistati dal 33% degli italiani''.
E' quanto emerge da un sondaggio
realizzato da Confesercenti Swg sui giochi e le scommesse. ''Perde di
gradimento il gioco del Bingo, che conquista comunque i desideri
dell'11% degli scommettitori italiani.
Sempre meno -rileva
Confesercenti- coloro che si danno all'ippica: la 'febbre da cavallo'
contagia invece solo 8% degli intervistati''.
L'8% degli italiani ci prova con il Superenalotto almeno una
volta a settimana, mentre c'e' anche un 1% che ogni giorno spende
qualche euro in attesa di buone notizie.
Va forte anche il gratta e
vinci: il 7% degli italiani-giocatori ci scommette una volta a
settimana ed un altro 7% da due a tre volte al mese. Malgrado la crisi
economica -aggiungono i promotori del sondaggio- la spesa media
mensile che gli italiani destinano complessivamente alle ambite
vincite resta ragguardevole: il gruzzolo destinato ad essere baciato
dalla fortuna e' mediamente di 15,6 euro''.
Un 4% di italiani, quasi
due milioni, pero' ''investe'' molto di piu': dai 50 ai 150 euro al
mese, mentre il 24% ''dedica'' ai giochi meno di 5 euro al mese.
Infine, alla domanda su come utilizzare i soldi della fortunata
vincita nel caso di una somma di denaro ingente, i sogni di maggiore
stabilita' e sicurezza degli italiani contro i rischi di un'economia
in recessione vengono riposti per il 50% degli intervistati
nell'acquisto di una casa, seguiti al secondo posto da un 45% che
dividerebbe la cifra con i suoi famigliari, mentre un 35% piu'
spensierato e rilassato farebbe un bel viaggio ed un sorprendente 20%
non dimenticherebbe chi non e' mai stato toccato dalla fortuna,
dichiarando che destinerebbe buona parte della vincita in beneficenza.
Scommesse e giochi costituiscono ormai un grande
comparto dell'economia italiana in continua crescita (+169% dal 2003
al 2007). Secondo stime di Sos impresa nel 2008 il giro di affari
legale sara' di oltre 47 miliardi di euro. Il settore da' inoltre
lavoro a 150 mila persone. E l'utile per lo Stato si aggira attorno
agli 8 miliardi di euro. Si calcola infine che ogni famiglia italiana
spenda per i giochi mediamente circa 1700 euro l'anno.
''Inevitabile -sottolinea Confesercenti- che le mafie
tradizionalmente contigue con il gioco clandestino mettessero gli
occhi su questo settore in espansione ed in particolare sulle
scommesse on line anche esse in forte ascesa.
Oggi l'attivita'
criminale sui giochi vale 3 miliardi di euro di cui 2,4 gestiti da
quella organizzata inquadrata nel 416 bis. Del resto il gioco con
l'enorme liquidita' che muove e' funzionale all'usura ed al
riciclaggio. Imprese del settore vengono cosi' sottoposte al 'pizzo',
ma e' pur vero che attraverso l'imposizione di videopoker si sono
realizzate forme nuove di racket, grazie al fatto che il 60% dei
200.000 videopoker e slot machine sono collocati nei pubblici esercizi
e cio' ha consentito l'ingresso degli estortori nei locali''.
Una ''evoluzione inquietante'' del fenomeno consiste nel fatto
che ''si e' passati nel tempo da una fase meramente predatoria
(racket, truffe& 8230;) ad una piu' marcatamente imprenditoriale con
l'apertura di societa' ed agenzie nel settore, gestite direttamente, o
attraverso prestanomi, da esponenti legati alle cosche. L'operazione
Old Brighe, piu' di altre, ha messo in luce intrecci fra cosa nostra
palermitana e le famiglie italo-americane per il controllo delle
scommesse sportive''.
(Adnkronos).
scritto da bg, novembre 18, 2008 ma come abbiamo la fortuna di avere quel cretino di berlusconi, cosa pretendiamo di più? scritto da nicolo', novembre 17, 2008 sui gratta e vinci c'e poca trasparenza!non si sa con quale metodo e criterio vengono inseriti i biglietti vincenti, quello medi, i premi alti e i premi piccoli. Non si sa con quale criterio, vengono distribuiti nelle varie regioni i biglietti da 10000 20000 50000 100000 200000 500000 1000000 e 2000000 milioni di euro, non si sa ogni quanti biglietti c'e ne uno vincente anche di piccolo importo. E' tutto ambiguo. Le persone si indebitano sperando, ma biglietti vincenti anche di piccolo taglio non ne escono mai, e' solo un'illusione, vince sempre il banco al 99%, specie i pensionati con l'illusione di vincere almeno 100 euro, restano senza soldi e senza mangiare gia' al 10 del mese.E' una vergogna che sta' provocando un impoverimento collettivo, e nessuno interviene! |
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