| TAIWAN: DOMANI AL VOTO PER LE PRESIDENZIALI E PER 2 REFERENDUM |
|
|
||
| 21/03/2008 | |
|
21 mar. - Da una parte, Ma Ying-jeou, candidato dei nazionalisti del Kuomintang (Kmt), dall'altra Frank Hsieh, proposto dal Partito democratico progressista (Pdp) del presidente uscente Chen Shui-bian, noto per i suoi piani indipendentisti che tanto irritano Pechino: questo lo sfondo delle elezioni presidenziali di domani a Taiwan, le quarte nella storia dell'isola, dopo le legislative dello scorso gennaio, che hanno decretato la vittoria del Kmt e rappresentato una pesante sconfitta per il Pdp.
Quest'ultimo, infatti ha ottenuto appena 27 seggi allo Yuan Legislativo,
su un totale di 113, contro gli 81 conquistati dal Kmt.
Gli ultimi sondaggi
sul voto, che coincidera' con lo svolgimento di due referendum sul ritorno di
Taiwan alle Nazioni Unite, danno Ma in netto vantaggio su Hsieh, che dal
canto suo contesta i rilevamenti e parla di un distacco di pochi punti
percentuali.
La recente crisi del Tibet, però, potrebbe agevolare Hsieh e più
in generale il fronte 'anti-cinese'. Tuttavia, anche se domani dovesse
trionfare il candidato del Pdp, quest'ultimo si troverebbe a dover fare i
conti con un'assemblea 'ostile'.
Pechino osserva con attenzione quanto
avviene sull'isola, che considera una provincia ribelle da riunificare alla
madrepatria e contro la quale tiene puntato un migliaio di missili.
La
campagna elettorale è stata molto animata, con tanto di dibattiti televisivi.
Nei comizi e nelle interviste prima del voto, l'ex sindaco di Taipei Ma ha
parlato soprattutto di pace, di relazioni costruttive e di rapporti
commerciali con la Cina, oltre che di crescita economica dell'isola e
diminuzione della disoccupazione.
Ha promesso, in caso di vittoria, di
istituire collegamenti aerei e navali diretti con la Cina e di siglare un
patto di pace con Pechino, che Chen ha già definito "irrealistico". "No
all'unificazione, no all'indipendenza, no all'uso della forza": questo
l'attuale slogan dei nazionalisti per quanto concerne le relazioni con
Pechino, partendo dal presupposto che abbiano fallito sia la politica del Pdp
di promuovere l'indipendenza che quella della Cina di minacciare l'uso della
forza, come ipotizzato nella legge anti-secessione del 2005.
Incuranti del disappunto di alcuni Paesi della
comunità internazionale e delle ire di Pechino, le autorita' di Taiwan hanno
convocato per domani, in concomitanza con le presidenziali, anche lo
svolgimento di due referendum per chiedere il ritorno alle Nazioni Unite
dell'isola, che nel 1971 lasciò il suo seggio alla Cina.
Sul voto pesa il
diritto di veto di cui dispone Pechino in qualità di membro del Consiglio di
Sicurezza dell'Onu, già molto irritata per la sola convocazione della
consultazione popolare.
Un referendum, promosso dal Partito democratico
progressista (Pdp) e considerato provocatorio dagli Stati Uniti, invita gli
elettori di Taiwan a pronunciarsi sull'eventualità che il governo dell'isola
chieda di entrare alle Nazioni Unite con il nome di 'Taiwan'.
L'altro,
sostenuto dal Kuomintang (Kmt), esorta gli elettori a decidere se il governo
di Taipei debba chiedere il ritorno dell'isola all'Onu e l'ingresso in altre
organizzazioni internazionali con il nome 'Repubblica di Cina' (il nome
ufficiale dell'isola che Pechino considera una provincia ribelle) o con
un'altra denominazione adeguata, che non sia 'Taiwan'.
Pechino considera la
convocazione del referendum come un tentativo di alterare lo status quo nello
Stretto. "Nessuno potrà mai riuscire nel tentativo di separare Taiwan dalla
Cina e tentativi di questo genere sono destinati a fallire", ha ribadito tre
giorni fa il premier cinese Wen Jiabao, ricondando all'isola che, a
condizione del rispetto del 'principio di un'unica Cina', Pechino spera di
riavviare colloqui di pace con la sua provincia.
Parole a cui Taiwan ha
risposto, affermando ancora una volta che "la Repubblica di Cina è un Paese
democratico, libero e indipendente, la cui sovranità appartiene ai 23 milioni
di taiwanesi, che hanno il diritto di decidere del futuro di Taiwan".
Oltre,
agli Stati Uniti, hanno espresso il proprio disappunto per la consultazione
popolare anche molti altri Paesi, come Russia, Giappone, Gran Bretagna e
Pakistan, oltre all'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, in cui
Pechino ha un ruolo centrale. Il ritorno all'Onu non è una priorità, secondo
recenti sondaggi, per la maggior parte degli elettori di Taiwan, che comunque
possono cogliere l'occasione per inviare un messaggio alla comunità
internazionale, ribadendo l'evoluzione in senso democratico dell'isola e il
fatto che la sua sovranità è nelle mani del voto popolare.
Dai primi anni
Novanta, Taipei tenta di rinconquistare un posto alle Nazioni Unite.
Per il
presidente uscente dell'isola ed esponente del Pdp Chen Shui-bian, il
referendum è un modo per "consolidare la democrazia di Taiwan" e un
fallimento della consultazione sarebbe un "messaggio sbagliato al mondo".
Dietro al voto, infatti, vi sono questioni molto sensibili come la sovranità
e l'identità di Taiwan, anche perché qualunque sia l'esito della
consultazione Pechino blocchera' il ritorno dell'isola al Palazzo di Vetro.
Intanto, il Kmt ha invitato i suoi sostenitori a boicottare il referendum
sostenuto dal Pdp, bollato come un tentativo di Chen di attirare consensi
sventolando la bandiera dell'indipendenza. Secondo i nazionalisti, il
referendum proposto dal partito del presidente non farà altro che peggiorare
la situazione nello Stretto e isolare Taiwan.
Al di là di ogni politica, in
ogni caso, affinché vi possa essere un seguito alla convocazione popolare è
necessario che la maggioranza semplice degli elettori si pronunci a favore
dell'uno o dell'altro referendum.
(AKI)
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Generali, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito





Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








1 visitatore online

.jpg)


