| TUTTI GLI ELETTI ALLA CAMERA |
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| 15/04/2008 | |
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15 Apr. - All'indomani della tornata elettorale, il Ministero dell'Interno comunica i nomi degli eletti "e non" di questa legislatura. Come abbiamo già visto, tanti sono i nomi "eccellenti" che non vedremo in Parlamento.
Ma l'ex presidente del Consiglio e segretario della Dc non e' l'unica vittima eccellente di questa tornata elettorale che ha visto la netta vittoria del Pdl e la scomparsa, di fatto, della sinistra e del simbolo della falce e martello dalle aule parlamentari, insieme alla nuova formazione de La Destra di Daniela Santanche', Francesco Storace e Teodoro Buontempo. Escono di scena, almeno dal confronto parlamentare, il presidente della Camera Fausto Bertinotti e il leader socialista Enrico Boselli. Via anche gli ex ministri Alfonso Pecoraro Scanio, leader del Sole che ride, e Fabio Mussi, alla guida della Sinistra democratica. Fuori pure l'ex leader no global Francesco Caruso e Vladimir Luxuria, primo transgender a varcare la soglia di un'aula parlamentare nella storia repubblicana. Prima ancora del voto, si era autoescluso dalle liste il segretario dei Comunisti italiani Oliviero Diliberto, per far posto in Piemonte all'operaio della Thyssen e dirigente locale del Pdci da anni, Ciro Argentino, che pero' non ce l'ha fatta. Al contrario di quanto invece e' avvenuto per un altro lavoratore scampato al rogo della Thyssen e sempre candidato in Piemonte, ma col Pd, Antonio Boccuzzi. La 'pattuglia' dei Radicali inseriti nelle liste del Partito democratico, dopo l'accordo politico ed elettorale di Marco Pannella ed Emma Bonino con il leader del pd Walter Veltroni, non avra' defezioni in Parlamento. Tutti eletti, infatti, sia al Senato che alla Camera, i 9 candidati radicali, anche se per uno di essi sara' decisivo il gioco delle opzioni. Alla Camera, un seggio per Maurizio Turco nel collegio Lombardia 3, Marco Beltrandi in Emilia Romagna, Matteo Mecacci nel collegio Lazio 2, Elisabetta Zamparutti in Basilicata e Rita Bernardini nel collegio Sicilia 2. Praticamente eletta anche Maria Antonietta Farina, la vedova Coscioni, che pero' dovra' attendere per l'ufficialita' il gioco delle opzioni. Prima fra i candidati non eletti in Friuli Venezia Giulia con Cesare Damiano capolista, potra' essere comunque 'ripescata' in Parlamento in quanto l'ex ministro del Lavoro e' stato eletto anche nel collegio Piemonte 2 sempre per la Camera dei deputati. Dopo l'accordo con Veltroni per la candidatura dei 9 radicali all'interno delle liste del Pd per il Senato e per la Camera, non erano mancate polemiche, in quanto il leader Pannella ed altri esponenti del partito della Rosa nel pugno avevano obiettato sulla mancata certezza che i posti assegnati ai radicali nell'ordine di lista garantissero davvero la loro elezione in Parlamento. Il Partito democratico con Massimo D'Alema capolista per la Camera dei deputati riesce a varcare le colonne d'Ercole del 30% nel collegio Campania 1 di Napoli e provincia, conquistando un risultato non facile a causa di una campagna elettorale in salita per le note vicende e proteste legate al caso rifiuti. Imprenditori ed economisti, nelle marche varcheranno la Camera, tra questi vi è anche il responsabile esteri del Pd, l'ex commissario della Cit, un sottosegretario uscente sono alcuni dei big che fanno parte della pattuglia di parlamentari espressi dalle Marche. Non ce l'ha fatta invece, per un perverso gioco di resti che a sorpresa assegna un seggio a Bossi e alla Lega nord, la fisioterapista Licia Ronzulli, inserita nella lista del Pdl dallo stesso Berlusconi. Il Pd riconferma l'imprenditrice Maria Paola Merloni (membro dell'esecutivo del partito) alla Camera dove vengono eletti il responsabile esteri del Pd Lapo Pistelli e l'ex sottosegretario all'istruzione Maria Letizia De Torre. Il Pdl per quanto concerne la Camera vengono eletti il leader del Pri Giorgio La Malfa e l'ex coordinatore dei Giovani di Forza Italia Simone Baldelli. Nelle Marche sono stati eletti anche Berlusconi e Fini, che pero' dovrebbero optare per altre circoscrizioni, aprendo cosi' la strada al presidente dell'Acsi (Associazione Centri Sportivi Italiani) Claudio Barbaro e all'ex commissario della Cit Ignazio Francesco Abrignani. Eletti anche Antonio Di Pietro e Pier Ferdinando Casini, che pero' dovrebbero anch'essi optare per altre circoscrizioni, lasciando il posto a candidati locali. Doveva rappresentare i precari, anche se precaria in effetti non e', pur facendo parte di un mondo, quello dei call center, espressione del disagio e della flessibilita' spinta nel mondo del lavoro. La palermitana Loredana Ilardi, pero', nonostante la scommessa di Walter Veltroni, non ce l'ha fatta. Lasciando perplessi chi in quella scelta credeva, e' stata messa in lista al nono posto, con scarse possibilita' di farcela. Cosi' e' stato. Ora tornera' al suo call center, alla sua postazione e alla sua cuffia, dopo aver sognato per un po' di rispondere, invece, da un telefono della Camera dei deputati. Di seguito, regione per regione e partito per partito quali sono i politici che parteciperanno a questa legislatura per quanto concerne la Camera. VAI CAMERA DEFINITIVO - RIEPILOGO NAZIONALE
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