| USA '08: BATTAGLIA APERTA IN INDIANA, LA PROSSIMA SFIDA CLINTON/OBAMA |
|
|
||
| 25/04/2008 | |
|
25 Apr. - I sondaggi avevano previsto la vittoria in Pennsylvania, necessaria all'ex first lady Hillary Clinton per dare nuova spinta alla sua campagna elettoralei. Al contrario, in Carolina del Nord, dove si voterà il prossimo 6 maggio, i numeri danno in vantaggio, di 10, 15 addirittura 25 punti, Barack Obama.
La battaglia appare invece ancora aperta in Indiana,
dove si andrà alle urne il 6 maggio e sono in palio 72 delegati.
La media nazionale dei sondaggi dà la senatrice di New York avanti di
poco più di due punti in Indiana, troppo poco per considerare assegnata
la vittoria finale.
La storia recente insegna che lo stato non è mai
stato particolarmente rilevante nell'assegnazione della nomination,
negli ultimi quarant'anni si è sempre votato troppo tardi perché
l'Indiana potesse fare sul serio la differenza.
Quest'anno, con la
battaglia tra Clinton e Obama ancora aperta, la situazione appare molto
diversa: i 72 delegati dello stato, e ancora di più i 13 superdelegati,
sono considerati un bottino ambito, per certi versi vitale.
Per anni, i democratici hanno evitato di fare campagna elettorale nello
stato, tradizionalmente vicino ai repubblicani (dal 1936 solo un
democratico, Lyndon Johnson nel 1964, ha vinto in Indiana durante le
elezioni generali), ma anche in questo caso la tendenza quest'anno è
diversa: Obama, già nella sera in cui Clinton celebrava la propria
vittoria in Pennsylvania, stava parlando agli elettori dello stato.
Gli elettori registrati sono circa 4,3 milioni, di cui 200.000 sono nuovi
elettori, una fascia che durante il voto di martedì hanno scelto
proprio il senatore dell'Illinois.
Difficile fare previsioni sull'esito del voto. L'Indiana ha varie anime
che convivono: la parte nord occidentale dello stato è considerata come
una sorta di estensione della parte suburbana di Chicago ed è
considerata terreno favorevole per Obama, così come Indianapolis, la
capitale, dove risiede un'ampia parte della popolazione afroamericana
(il 9% del totale). La parte rurale a sud dello stato, invece, più
vicina al Kentucky (favorevole alla senatrice del New York) ha una
maggiore presenza di tute blu, di lavoratori della classe media e
bassa, che fino ad ora hanno preferito Clinton.
La vera sfida tra Clinton e Obama, tuttavia, più che sulla conquista di
delegati, comunque fondamentali, si combatte sul consenso dei
"superdelegati", che possono scegliere per chi votare alla convention
di fine agosto e che appaiono come il vero ago della bilancia
nell'assegnazione della nomination. A spostare voti potrebbero essere
le manifestazioni di sostegno ricevute dai due candidati: con Clinton
si sono schierati il senatore Evan Bayh e con Dan Parker, il numero uno
del partito nello stato, mentre Obama può contare sull'appoggio dell'ex
parlamentare Lee Hamilton. (mps)
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Voto usa\'08 , altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito





Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








44 visitatori online

.jpg)



