| USA ’08: CON IL 70% OBAMA VINCE IL VENTESIMO DIBATTITO TV |
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| 27/02/2008 | |
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27 Feb. - Questa notte a Cleveland, in Ohio, i due pretendenti alla nomination del partito democratico hanno discusso per quasi due ore in diretta tv, di sanità, economia e politica estera. Un dibattito vivace, acceso secondo il New York Times che sottolinea come il dibattito fosse più difficile per Hillary che non per Obama, ormai front runner dei democratici.
Ad infiammare il dibattito e' uno scontro sul Nafta, il trattato che regola gli interscambi commerciali tra Stati Uniti, Canada e Messico. Il Nafta non piace agli elettori dell'Ohio e al midwest degli Stati Uniti che ha finito per perdere milioni di posti di lavoro. Sia Clinton che Obama hanno promesso di prendere in considerazione la possibilita' di stracciare il trattato, qualora i partner non acconsentissero a rinegoziarlo. L'accordo fu siglato dal presidente Bill Clinton e su questo fronte, come sulla guerra in Iraq, l'ex first lady ha gioco difficile a tagliare con il passato. La guerra, uno dei temi caldissimi della campagna elettorale, e' stato un elemento cruciale anche nel duello in tv. Per la prima volta Clinton ha ammesso che, potendo, tornerebbe indietro nel tempo e cambierebbe il voto a favore della guerra in Iraq, nel 2002. Non lo aveva mai fatto in maniera esplicita, unica tra i democratici in corsa per la presidenza. Obama non era al Congresso per quel voto ma si schiero' apertamente contro la guerra. Il contrasto non potrebbe essere piu' netto.
A Clinton che rivendicava di essere pronta per la Casa Bianca "dal
primo giorno", Obama ha ricordato che "nel suo primo giorno al
Congresso" ha votato per "guidare l'autobus nel burrone", ovvero
ha autorizzato il presidente George W. Bush ad invadere l'Iraq. La metafora
dell'autobus nel burrone probabilmente tornera' ancora qualora Obama sfidera'
il repubblicano pro-Iraq John McCain per le presidenziali di Sul piano dell'agonismo da dibattito, Clinton ha ancora una volta avuto la meglio. E' partita fortissimo, presentandosi come una "picchiatrice", pronta a lottare per cio' in cui crede, dall'assistenza medica ai posti di lavoro persi a causa della globalizzazione. Ma ha perso la calma in piu' occasioni, lamentandosi con i conduttori, i veterani di Nbc Brian Williams e Tim Russert, di "favorire Obama": "chiedetegli se ha bisogno di un cuscino sulla sedia", ha detto. Nell'etichetta del dibattito all'americana perdere la calma e' visto come un segno di debolezza. Come mai in passato, Obama, reduce da undici vittorie consecutive nelle primarie, questa notte aveva la sicurezza del frontrunner: e' apparso piu' sereno e a suo agio, nonostante le frecciate dell'avversaria. Ha applaudito "l'umorismo" di Clinton, che lo aveva preso in giro per la sua retorica altisonante in un comizio in Rhode Island. Mai sulla difensiva, e' riuscito a schivare gli attacchi e in molte occasioni ha risolto con un guizzo di umorismo. (Rainews24) |
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