| USA '08: GLI EX CARCERIERI IN VIETNAM TIFANO MCCAIN |
|
|
||
| 13/09/2008 | |
|
14 sett. - Barack Obama e' il candidato
che gran parte del mondo vorrebbe vedere da gennaio alla Casa
Bianca, secondo i sondaggi internazionali. Ma c'e' almeno un
Paese che tifa per il suo avversario John McCain, ed e'
insolito: in Vietnam, dove il senatore repubblicano fu
prigioniero di guerra per cinque anni e mezzo, gli ex carcerieri
sono ora suoi entusiasti sostenitori.
''Se potessi votare negli Usa, sceglierei McCain, voglio lui
alla Casa Bianca'', ha detto l'ex colonnello Tran Trong Duyet,
che alla fine degli anni Sessanta comandava la prigione Hoa Lo,
piu' nota come il famigerato 'Hanoi Hilton'.
McCain vi fu
imprigionato dopo essere stato abbattuto nell'ottobre 1967
mentre era ai comandi di un caccia della U.S.Navy.
Il Wall Street Journal ha visitato quel che resta della
prigione e intervistato vari ex carcerieri di McCain, trovando
un entusiasmo per il candidato che fa sembrare il Vietnam una
sorta di provincia distaccata del Texas repubblicano.
''La
maggior parte della gente qui conosce McCain e si sente a
proprio agio con lui'', ha detto Duong Trung Quoc, un
parlamentare che guida anche l'associazione degli storici
vietnamiti. ''Nessuno qui sa chi sia Obama'', ha aggiunto.
Il Vietnam comunista vede oggi gli Stati Uniti, il nemico
degli anni '60-'70, come un importante partner economico e
Washington in questi anni ha premuto l'acceleratore per cercare
sempre migliori rapporti con Hanoi, visto come un partner per
bilanciare le forze nella regione rispetto alla crescita della
potenza economica della Cina.
McCain ha avuto un ruolo
importante come senatore per spingere verso una normalizzazione
delle relazioni tra i due Paesi ed e' anche per questo che viene
visto con favore in Vietnam.
Duyet, il suo ex carceriere, definisce il senatore
dell'Arizona ''un mio amico'', con il quale durante la prigionia
''si discuteva di ragazze''.
Nel racconto dei vietnamiti,
l''Hanoi Hilton' viene descritto come una specie di luogo di
villeggiatura dove gli americani venivano trattati con riguardo,
e tra loro soprattutto McCain, che come figlio dell'ammiraglio
che comandava le forze americane nel Pacifico ''si comportava
come un principe'', nelle parole di Duyet.
McCain ha un ricordo un po' diverso. Pur essendo di solito
restio a parlare della prigionia, il candidato alla Casa Bianca
nel proprio discorso della settimana scorsa alla Convention di
St.Paul si e' lasciato andare ai ricordi e ha fatto una rara
ammissione di ''aver ceduto'' sotto le torture dei
nordvietnamiti.
McCain usci' dai cinque anni e mezzo di
prigionia con il corpo a pezzi e ancora oggi non puo' sollevare
le braccia, non puo' battere i tasti di un computer e ha una
serie di problemi di mobilita'. (ANSA).
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Sondaggi, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

.jpg)



Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








116 visitatori online
.jpg)



