| USA '08: IL 22% VORREBBE CHE HILLARY ABBANDONASSE LA CORSA ALLA CASA BIANCA |
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| 30/03/2008 | |
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30 mar. - Hillary Clinton non ci sta a farsi da parte per
lasciare il campo libero a Barack Obama. E proprio al suo avversario,
che aveva definito la corsa per la nomination democratica "un buon film
durato una mezz'ora di troppo", la senatrice di New York ha risposto:
"Mi piacciono i film lunghi".
Né si è lasciata intimidire dall'attacco diretto che le ha sferrato il senatore democratico del Vermont, Patrick Leahy, per il quale "il senatore Clinton non ha alcuna possibilità di vincere la nomination: dovrebbe ritirarsi e appoggiare Barack Obama".
"Ci sono milioni di ragioni per proseguire questa corsa", ha risposto ai giornalisti che le chiedevano un commento alle parole di Leahy.
Quanto al rischio paventato da Leahy di rafforzare, con questo duello interno ai Democratici, John McCain, che si trova ad affrontare una corsa senza ostacoli "perché i candidati democratici non possono concentrarsi su di lui ma devono guardarsi l'uno dall'altro", Hillary non ha dubbi: "Una gara vivace è una buona cosa per il Partito democratico e non potrà che rafforzare il vincitore della nomination".
L'ex first lady non si è limitata a rispondere alle critiche, ma è passata a sua volta all'attacco, denunciando, in una e-mail inviata ai suoi sostenitori, un preciso schema che consiste nel tentare di relegarla ai margini della corsa elettorale ogni volta che sembra essere sul punto di vincere.
"Avete fatto caso all'esistenza di questo schema?", ha chiesto. "Ogni volta che la nostra campagna dimostra la sua forza e capacità di recupero, la gente comincia a suggerire che dovremmo rinunciare a perseguire la nomination democratica".
"Ma chi è ansioso di costringerci a farci da parte non lo fa perché crede che stiamo per perdere le prossime primarie. Il fatto è che leggono gli stessi sondaggi che leggiamo noi, e sanno che siamo in posizione per vincere".
Hillary non ha avuto neanche paura di parlarne apertamente nel corso di un comizio nello stato dell'Indiana ieri, dove un suo riferimento alla possibilità di rinunciare ha scatenato un'immediata protesta. "Alcune persone dicono, "sa, dovremmo veramente farla finita con queste primarie, dovremmo semplicemente chiuderle", ha detto, intervenendo in una scuola vicino South Bend. La folla ha risposto urlando "NO".
"L'altro giorno - ha quindi concluso lei - ho visto un sondaggio secondo il quale il 22 per cento dei Democratici vorrebbe che io lasciassi, il 22 vorrebbe che lasciasse il senatore Obama e il 62 per cento chiede di lasciare votare la gente".(Adnkronos)
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