| USA '08: MCCAIN RIMONTA E VINCE CAMPAGNA AGOSTO |
|
|
||
| 21/08/2008 | |
|
21 ago. - Sondaggi alla mano, John McCain
e' arrivato alla vigilia della Convention democratica di Denver
avendo vinto la battaglia di agosto: nell'ennesimo segnale che
il candidato democratico Barack Obama non ha la Casa Bianca in
tasca, l'ultimo rilevamento Los Angeles Times/Bloomberg dà i
due rivali in un virtuale testa a testa: 45 Obama, 42 McCain.
Ancora piu' drammatico per Obama e' un sondaggio
Reuters/Zogby che per la prima volta dalla fine delle primarie
dà il repubblicano in vantaggio di cinque punti: 46 a 41. Obama
aveva sette punti di vantaggio nello stesso rilevamento a
luglio.
A fine giugno, nel sondaggio Lat/Bloomberg, il margine
del senatore dell'Illinois era di ben 12 punti.
Obama scivola, McCain rimonta: mentre negli Usa imperversa la
febbre del 'vice' in attesa che i due avversari rivelino il nome
dei rispettivi 'compagni di strada', gli analisti si
sbizzarriscono a spiegare le ragioni per cui il candidato
democratico non sbaraglia il rivale in quelle che su Rolling
Stone il regista Michael Moore ha definito ''le elezioni piu'
facili da vincere per un democratico nella storia americana''.
Secondo il Los Angeles Times, Obama sta pagando per
l'attacco alla sua immagine da parte dei repubblicani, che negli
ultimi tempi si e' fatto piu' intenso. Altre note dolenti per il
democratico: otto elettori su dieci giurano sul patriottismo di
McCain contro appena il 55 per cento di Obama.
Il senatore
dell'Illinois non e' stato aiutato in agosto dal lungo viaggio
all'estero, ne' gli ha giovato esser scomparso in vacanza alle
Hawaii. McCain, che ha optato per il finanziamento pubblico, il
4 settembre incassera' un assegno di 84,1 milioni di dollari di
contributi federali, con buona pace del decantato vantaggio
schiacciante del democratico sul fronte del fund-raising.
Per riacquistare il paradiso perduto, Obama conta ovviamente
sulla Convention di Denver, una 'miniserie in quattro serate'
tesa a ricompattare dietro il candidato l'unita' del partito:
Obama ne ha disperatamente bisogno anche perche' inquietanti
segnali di fronda arrivano dal campo di Hillary Clinton. Uno per
tutti: lunedi' a Scranton in Pennsylvania, Tony Rodham, un
fratello della ex First Lady, e altri democratici 'orfani' della
Clinton hanno incontrato a porte chiuse Carly Fiorina, la 'top
economic advisor' di McCain. Cosa si siano detti non e' chiaro,
ma era chiarissimo l'intento della Fiorina: conquistare a McCain
la causa dei sostenitori di Hillary che non hanno digerito la
sconfitta della loro candidata alle primarie.
E' un sentimento diffuso: in California una fan di Hillary,
la senatrice Dianne Feinstein, ha annunciato che disertera'
Denver, scusa ufficiale una caviglia slogata.
Oggi sul New York
Times, l'editorialista Maureen Dowd ha lanciato una provocazione
romanzando un'alleanza segreta McCain-Hillary per sconfiggere
Barack alle urne: esito della quale sarebbe un solo mandato del
repubblicano, seguito da due della ex First Lady, avendo scelto
McCain un numero due debole come l'ex numero due di Al Gore, il
senatore Joe Lieberman.
Di Lieberman, ex democratico passato nelle file degli
indipendenti, si sta parlando sul serio in questi giorni come
vice di McCain in alternativa a Tom Ridge, ex governatore
pro-aborto della Pennsylvania e al governatore del Massachusetts
ed ex rivale Mitt Romney. Ma e' su Obama, e sull'sms che nei
prossimi giorni annuncera' il nome del suo compagno di corsa,
che sono concentrate allo spasimo le risorse dei media. Uno dei
nomi piu' gettonati, il senatore Joe Biden, ha fatto orecchie da
mercante con i giornalisti (''Non sono io'', ma poi ha corretto
il tiro: ''Non so nulla''), mentre domani in Virginia verra'
messo sotto il microscopio il 'body language' del governatore
Tim Kaine, con cui Obama fara' campagna.
Biden, Kaine, il senatore dell'Indiana Evan Bayh, la
governatrice del Kansas Kathleen Sebelius, o un altro Mr o Mrs.
X. Chiunque sia il numero due del ticket democratico salira' sul
palco con Obama sabato a Springfield in Illinois, luogo ad alto
contenuto simbolico: fu li' 19 mesi fa che parti' la corsa del
senatore afroamericano per conquistare la Casa Bianca.(Ansa).
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Sondaggi, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

.jpg)




Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








127 visitatori online
.jpg)



