| USA '08: MICHELLE CON IL 48% PIACE PIU' DI CINDY - MA BARACK LE RIFA' IL LOOK |
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| 19/06/2008 | |
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19 giu. - Come il marito Barack Obama
sull'avversario John McCain, cosi' anche Michelle Obama secondo
gli ultimi sondaggi e' in vantaggio su Cindy McCain nella corsa
a diventare First Lady d'America.
La moglie del candidato democratico alle presidenziali Usa,
stando alle ultime rilevazioni ABC/Washington Post, piace di
piu' della moglie del candidato repubblicano.
Nel sondaggio 48 elettori su 100
esprimono un'opinione favorevole nei confronti di Michelle Obama, mentre per
Cindy McCain sono solo 39 su cento a farlo.
Il sondaggio, condotto su un campione rappresentativo della
popolazione adulta americana, rileva anche che il 36% degli
elettori ammette di ''non essersi ancora fatto un'opinione'' su
Cindy McCain, mentre coloro che non ce l'hanno su Michelle Obama
sono solo il 23%.
Le opinioni a favore di Michelle Obama crescono ulteriormente
tra le donne: il 54% di loro dicono di preferire lei, il 40% di
preferire Cindy. Il 6% non esprime una preferenza.
Ma secondo il marito se Michelle vuole diventare davvero la
prima First Lady nera d'America deve rassegnarsi
a stare alle regole del gioco: adeguare la sua immagine di donna
all'immagine che l'american people si aspetta una First Lady
debba avere.
E' questo cio' che Barack Obama ha chiesto a sua moglie.
E'
questo cio' che Michelle Obama si e' impegnata a fare.
Lo rileva
oggi con grande evidenza il New York Times, che in un servizio
in prima pagina sottolinea come Michelle Obama, da quando il
marito ha conquistato la nomination democratica alla Casa
Bianca, ha cominciato un nuovo corso nella sua personale
campagna da potenziale first lady.
Non che si sia rifatta il
look, ma quasi: un filo meno aggressiva nel modo di vestire,
piu' umile nel modo di affrontare i dibattiti, piu' discreta nel
modo di proporsi sui diversi palchi elettorali d'America.
Non e' una questione di venir meno alla propria identita'.
Si
tratta solo di stare alle regole - durissime - che una campagna
elettorale impone. Che in questo caso impongono di arginare gli
attacchi, spesso violenti, che arrivano dalle frange piu'
estreme del fronte conservatore, che di volta in volta accusano
la Michelle o di non essere patriottica, o di nascondere una
sorta di razzismo al contrario, o di essere elitaria, eccetera.
Per questo i responsabili della campagna del senatore
dell'Illinois, naturalmente in accordo sia con lui sia con sua
moglie, hanno ritenuto opportuno affiancare a Michelle una donna
esperta in comunicazione come Stephanie Cutter, veterana della
campagna 2004 a sostegno dell'allora candidato democratico John
Kerry, stratega di grande esperienza in fatto di comunicazione
politica 'al femminile'.
E' stata consigliata personalmente a
Obama dal sen. Ted Kennedy, con il quale Stephanie Cutter ha
lavorato, e d'ora in poi sara' lei a comandare lo staff che
segue la campagna di Michelle Obama.
La quale proprio oggi ha esordito nel suo impercettibilmente
nuovo look prendendo parte alla stessa trasmissione televisiva a
cui ando' il marito nel corso delle primarie, il talk show della
ABC 'The View'. Per proporre in studio, insieme a ospiti come
l'attrice Whoopi Goldberg o la giornalista televisiva Barbara
Walters, la Michelle Obama di sempre, combattiva, elegante,
orgogliosa.
Ma il tutto appena appena diminuito, piu' sfumato. (ANSA).
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