| USA '08: OBAMA SEMPRE IN VANTAGGIO SU MCCAIN MA DI 6 O DI 13 PUNTI? |
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| 13/06/2008 | |
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13 giu. - Ulteriore sondaggio svolto dallla 'Nbc' e del quotidiano 'The Wall Street Journal', in cui Obama ha 6 punti di vantaggio su McCain, sono comunque ormai definite le
candidature alla Casa Bianca dei due principali partiti
americani, sebbene le rispettive nomination siano ancora lungi
dall'essere state formalizzate, la campagna vera e propria per
le presidenziali Usa di novembre si e' aperta con il
democratico Barack Obama in ancor piu' netto vantaggio sul
repubblicano John McCain: secondo Nbc, sono sei i punti di margine che l'uomo
politico di colore vanta sull'avversario, il doppio rispetto
alla fine di aprile.
E' quanto emerge da un sondaggio
realizzato per conto del notiziario televisivo del network
'Nbc' e del quotidiano 'The Wall Street Journal', che assegna a
Obama il 47 per cento delle intenzioni di voto contro il 41 per
cento per McCain; circa un mese e mezzo prima i due erano
accreditati del 46 e del 43 per cento.
l sondaggio e' stato
condotto su un campione rappresentativo, formato da mille
iscritti nelle liste elettorali, fra venerdi' e lunedi' scorsi:
dunque a cavallo della rinuncia di Hillary Rodham Clinton,
uscita sconfitta dalle primarie democratiche, risalente a
sabato.
Tra coloro che nelle
recenti primarie avevano votato per l'ex 'first lady', il 61
per cento sono passati a sostenere il suo rivale, e solo il 16
per cento optano adesso per McCain: un risultato che appare
almeno in parte in controtendenza rispetto alle previsioni.
Piu' in generale, Obama prevale prevedibilmente tra gli
afro-americani, ma anche in tre categorie sociali che finora si
erano schierate per Clinton: le donne, gli ispanici e la classe
operaia.
McCain svetta invece tra l'elettorato bianco, che in
occasione delle presidenziali di quattro anni fa forni' il 36
per cento dei votanti complessivi: raccoglie infatti il 55 per
cento, a fronte del 35 attribuito al senatore dell'Illinois,
con un margine quindi di ben 20 punti.
Il vantaggio di Obama
aumenta ulteriormente nell'ipotesi in cui scegliesse Clinton
come candidata vice presidente: il 'dream-ticket' democratico
vincerebbe infatti per 51 a 42, dunque di 9 punti percentuali,
su un ipotetico duo formato da McCain e da Mitt Romney, gia'
governatore del Massachusetts ed ex aspirante alla nomination
repubblicana.
Entrambi i contendenti non hanno comunque per il
momento scelto da chi saranno affiancati.
Traspare infine evidente nell'opinione pubblica
statunitense la voglia di 'cambiamento', cioe' lo slogan sul
quale hanno imperniato la propria campagna ambedue gli
aspiranti successori di George W. Bush: il 54 per cento degli
interpellati si sono detti intenzionati a scegliere il
candidato che apporterebbe le maggiori innovazioni nei
confronti dell'attuale politica dell'amministrazione Usa, anche
se fosse meno esperto e navigato; di parere opposto il 42 per
cento, che continuano a prediligere un presidente ampiamente
'sperimentato', per quanto meno disposto a cambiare. Il margine
di errore e' valutato nell'ordine del 3,1 per cento circa:
ampio, ma non abbastanza da minare un'effettiva prevalenza di
Obama. (AGI)
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