|
28 GIU - Insieme sul palco di Unity, davanti a
migliaia di persone, in nome dell'armonia ritrovata del partito
democratico dopo la lacerante battaglia delle primarie. Barack Obama e
Hillary Clinton hanno fuso oggi le loro campagne e sincronizzato il
messaggio con un unico obiettivo: eleggere Obama prossimo presidente
degli Stati Uniti.
''Abbiamo davvero bisogno di lei, abbiamo bisogno di
Bill Clinton, non solo la mia campagna ma il nostro Paese, per far
rivivere il sogno americano in ogni angolo di America'ì, ha detto Obama,
che ieri aveva staccato un assegno da 2.300 dollari per aiutare l'ex
rivale a pagare i debiti e oggi l'ha cavallerescamente ospitata
sull'aereo della sua campagna a beneficio delle telecamere e dei
giornalisti. In una giornata torrida (almeno due spettatori sono svenuti) il primo
comizio congiunto dele due star del partito democratico nel bucolico
villaggio del New Hampshire era stato attentamente coreografato fin nei
minimi dettagli: la cravatta azzurra di lui in tinta con l'abito
pantaloni color pervinca di lei.
''La strada che parte da Unity porta ai
gradini del Campidoglio, quando Barack Obama giurera' da presidente'',
ha proclamato l'ex First Lady scherzando sul ''dialogo vivace'' degli
ultimi mesi di ''testa a testa'' ma soprattutto lanciando un appello ai
suoi sostenitori che minacciano di disertare le urne a novembre o
peggio, di votare per il candidato repubblicano John McCain: ''Non lo
fate''.
1.715 abitanti, Unity e' un simbolo, e non solo nel nome: alle primarie
del 12 gennaio, vinte da Hillary dopo la batosta dell'Iowa, 107
elettori avevano votato per lei, 107 per lui. E' un simbolo della
volonta' del partito di ritrovare l'unita' dopo la lacerante contesa
dei mesi scorsi ma anche dell'anima divisa di un partito che non puo'
correre il rischio di non ritrovare coesione.
I nuovi dati sugli umori elettorali del'America: secondo
un sondaggio di Time, se si votasse oggi, il senatore dell'Illinois
batterebbe McCain 43 a 38 (margine di errore 3,5 per cento). Obama e'
dunque in vantaggio, ma non e' affatto imprendibile. E a questo scopo
negli ultimi giorni il senatore catalogato qualche mese fa come uno dei
piu' liberal a Capitol Hill, ha fatto una brusca sterzata a destra
avvicinandosi a quello che Bill Clinton amava definire ''il centro
vitale'' della politica americana.
Obama ieri ha abbracciato la decisione della Corte Suprema sul diritto
di privati a portare pistole. Altrettanto misurate erano state le prese
di posizione dell'ultima settimana sulla pena di morte per i
violentatori di minori, il finanziamento della campagna elettorale, le
intercettazioni senza mandato: ''E' un segnale di pragmatismo'', ha
commentato lo storico dei presidenti Robert Dallek al New York Times.
Dietro le quinte continuano intanto le trattative per garantire alla
Clinton un ruolo nella campagna e poi in una futura amministrazione
democratica se Obama sara' eletto.
Hillary fara' aggressivamente campagna anche se lui non la scegliera'
come vice, ha assicurato alla Cnn Terry McAuliffe, il presidente della
campagna della senatrice.
E' ancora in dubbio quale presenza avra' Bill
Clinton nella campagna di Obama, ma McAuliffe ha detto che l'ex
presidente e' pronto a contribuire ''24 ore su 24, sette giorni alla
settimana su sette'' alla causa della vittoria democratica a novembre.
AI RUSSI NON PIACE MCCAIN, MEGLIO OBAMA - Se
gli elettori russi potessero votare alle elezioni presidenziali degli
Stati Uniti di sicuro non sceglierebbero il candidato repubblicato John
McCain, meglio l'avversario democratico Barack Obama: lo rivela un
sondaggio dell'istituto VtsIom.
Il 22 per cento dei russi voterebbe per il 46enne senatore nero
dell'Illinois, appena il 6% per McCain. Il rimanente degli
intervistati, tra il 14 e il 15 giugno, fa parte degli indecisi.
|