| USA '08 - ST.PAUL: BUSH 'BENEDICE' MCCAIN MA SI TEME PER ALASKA CAUSA SARAH PALIN |
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| 03/09/2008 | |
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3 set. - John 'Maverick' McCain ottiene la
benedizione di George W.Bush (''E' pronto per la Casa Bianca'')
e riprende il controllo della sua convention a St. Paul, che
riacquista l'aspetto previsto prima dell'uragano Gustav: un
palcoscenico per raccontare la storia dell'eroe di guerra sceso
in politica e attaccare 'l'inesperto' Barack Obama.
Ma mentre il
candidato repubblicano resuscita lo show che gli era stato
scippato dai timori per New Orleans, un'altra parte del paese
minaccia di strappargli di nuovo i riflettori: l'Alaska della
sua vice Sarah Palin. E anche i sondaggi si mettono male.
Dopo aver cancellato quasi interamente il programma del primo
giorno di lavori, i repubblicani sono tornati al 'business as
usual' nella seconda giornata della convention, recuperando tra
l'altro Bush dopo che il suo intervento era saltato lunedi'.
La
comprensione di McCain delle lezioni imparate l'11 settembre lo
rendono ''pronto per la Casa Bianca'', perche' e' stato
''preparato dalla vita a fare queste scelte'', ha detto Bush nel
messaggio inviato in video e anticipato alla stampa.
''Viviamo in un mondo pericoloso - ha aggiunto Bush - e
l'America ha bisogno che nello Studio Ovale ci sia qualcuno che
sa che per proteggerla bisogna stare all'offensiva''.
Un
ritratto di McCain che e' andato a unirsi a quello che ne ha
fatto un ex rivale per la nomination, l'attore-senatore Fred
Thompson, chiamato a raccontare il candidato e a lodarne la fama
in Senato di essere un cane sciolto ('Maverick' e' il termine
che usano gli americani, lo stesso nome con cui Tom Cruise
divenne celebre nel film 'Top Gun', storia di uno sconsiderato
pilota di caccia della Navy come era McCain). ''Il suo e' il
tipo di carattere - ha detto Thompson - che le civilta' hanno
cercato nei loro leader fin dall'inizio della Storia''.
Un ex avversario, Joe Lieberman, che otto anni fa correva
come vice nella fallita sfida presidenziale del democratico Al
Gore, ha ottenuto un posto d'onore alla convention per
raccontare un McCain bipartisan e il suo e' diventato il
discorso-chiave.
Ma i repubblicani tornano solo in parte a controllare il
messaggio della campagna, e il motivo principale, con il passare
dei giorni, sembra essere proprio l'abitudine di McCain di fare
troppo il 'maverick'.
Con l'emergere di continue rivelazioni
sulla Palin, aumentano gli indizi secondo i quali il senatore ha
scelto la poco conosciuta governatrice dell'Alaska all'ultimo
momento e senza un adeguato approfondimento sul suo passato, le
posizioni politiche e i possibili scheletri nell'armadio.
Se un secolo fa l'Alaska, il piu' selvaggio tra i 50 stati,
era stato investito dalla corsa all'oro, oggi e' al centro di
una corsa allo scoop. Un esercito di giornalisti investigativi
e' al lavoro per scavare nella vita della Palin e la base
repubblicana a St.Paul trema al pensiero di cos'altro puo'
saltar fuori, dopo la scoperta della figlia adolescente incinta.
L'Anchorage Daily News, il maggior quotidiano dell'Alaska, si
e' messo alla caccia di tutti i protagonisti locali che a rigor
di logica avrebbero dovuto essere ascoltati dallo staff di
McCain prima di scegliere la Palin, e ne ha trovati assai pochi.
Arthur Culvahouse, un avvocato a cui McCain ha affidato il
compito di spulciare le carte dei possibili vice, ha garantito
che la governatrice e' passata attraverso ''un controllo
completo e accurato del suo background'' e lo stesso candidato
ha ripetuto, parlando in Pennsylvania, di essere sicuro di
sapere tutto cio' che occorre.
''Sono fiero di lei - ha detto
McCain - e l'America lo sara' ancora di piu' dopo averla
ascoltata alla convention'', dove parlera' mercoledi' notte.
La base repubblicana trema per il timore che McCain abbia
tirato fuori dal cilindro un candidato troppo rischioso. Ogni
notizia che arriva dall'Alaska e' un brivido in piu': la storia
che la Palin era stata in passato un candidato indipendentista;
che nel ruolo di sindaco della piccola Wasilla ha alzato le
tasse e aumentato la spesa pubblica (anatema per i seguaci del
senatore repubblicano); che prima di essere contro i soldi
federali nel suo stato, li aveva sollecitati. Tutte circostanze
alle quali lo staff di McCain risponde che erano gia' note e non
sono state ritenute ostacoli. Ma non e' rassicurante il fatto
che vari avvocati del team repubblicano siano partiti per
l'Alaska.
I segnali su come la scelta della Palin sia stata recepita
dagli americani sono contrastanti. Le casse di McCain si sono
riempite di finanziamenti da parte della gente comune dopo
l'annuncio, con 18 milioni arrivati in tre giorni. Nello stesso
tempo, pero', dopo un primo sondaggio della Cnn che dava Obama e
McCain alla pari dopo Denver, se ne accumulano uno dopo l'altro
ampiamente negativi per il repubblicano: 48-40% per Obama
secondo la Cbs, 51-45% per Rasmussen, 50-42% per Gallup.
Le indicazioni contrastanti che piovono su St.Paul finiscono
cosi' con l'alimentare interrogativi insoliti sui media, come
quello di chi si chiede se la Palin alla fine sia destinata ad
essere Geena Davis (l'attrice protagonista di una popolare serie
Tv dedicata a un presidente donna) o Tom Eagleton, un pessimo
vice che il candidato democratico George McGovern scelse senza
verifiche nel 1972 e scarico' dopo due settimane per la scoperta
di problemi psichiatrici. (ansa).
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