| USA 2008: gli italiani seguono le primarie e tifano Clinton (39%) anche se... |
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| 04/02/2008 | |
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04 feb. - Gli italiani sono interessati alle primarie
americane, sono informati sul loro svolgimento oltre ad
apprezzarne le regole. E' quanto emerge da un sondaggio
commissionato da Sky Tg24 all'Istituto Piepoli e da cui appare
chiaro, piu' in generale, una spiccata attenzione nei confronti
delle vicende politiche interne agli Stati Uniti.
Dallo studio viene fuori che il 45% degli intervistati e' a
conoscenza del percorso che porta i candidati a sedere alla Casa
bianca, i loro nomi, con quali partiti sono schierati ed e' in
grado di esprimere una preferenza.
Fra i democratici il 39% sceglierebbe Hillary Clinton, mentre il
32% Barack Obama, anche se il 59% ritiene il senatore
dell'Illinois il probabile vincitore della nomination democratica,
seguito dalla Clinton (28%), anche in virtu', secondo il 43% degli
intervistati, del sostegno pubblico ottenuto dalla famiglia
Kennedy, approvato peraltro dal 65%.
In particolare, anche fra gli
elettori italiani di centro destra il 51% darebbe il voto ad un
candidato democratico.
Nel campo repubblicano, il 24% degli italiani avrebbe scelto e
considerava vincente Rudy Giuliani, solo l'11% voterebbe invece
per John McCain che, tuttavia, il 16% reputa come il piu'
probabile detentore della candidatura del Gop.
Per quanto riguarda
le preferenze fra tutti i candidati, il 58% degli italiani
voterebbe un candidato democratico, il 15% uno repubblicano,
mentre il 27% non si esprime.
Un risultato del genere si spiega, secondo Nicola Piepoli, "in
chiave kennediana, si tratta di un mito, quello di John Fitzgerald
Kennedy, che ha grande presa e fascino sugli italiani. Considerano
gli Usa - aggiunge l'autore della ricerca 'Le primarie viste
dall'Italia' - un vero paese democratico, dove un nero o una
donna possono diventare presidente".
Dall'analisi del sondaggio si
puo' anche notare una sostanziale sovrapposizione fra chi si
reputa filoamericano (39%) e chi si dice interessato all'elezione
del Presidente (38%).
Infine, il gradimento delle primarie che
caratterizza il sistema politico degli Stati Uniti incontra il
favore del 56% delle persone contattate, mentre il 30% non lo
apprezza.
"Le primarie sono un vero strumento di democrazia diretta, credo
che gli italiani siano affascinati da questo: poter scegliere chi
poi dovra' decidere per loro - afferma il direttore di Sky Tg24,
Emilio Carelli - Avere delle regole chiare e condivise e' alla
base di una democrazia matura come quella americana. Tutta la
competizione presidenziale si svolge all'insegna dello scontro,
anche duro, ma sempre nel rispetto reciproco.
Il contatto
immediato che si crea fra candidato ed elettore durante una
campagna elettorale di questo tipo - conclude Carelli che da
novembre scorso sul tema cura e conduce 'America 2008'- rende
tutto molto mediatico e spettacolare ma senza tralasciare la
qualita' dei contenuti". (ITALPRESS)
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