| USA 2008: HILLARY CLINTON tradita dagli uomini che preferiscono GIULIANI-ROMNEY |
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| 26/12/2007 | |
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26 dic. - La più "eleggibile", secondo gran
parte degli elettori democratici. Ma perdente, se oggi dovesse
sfidare Rudy Giuliani o Mitt Romney per la Casa Bianca. E tutto
per colpa degli uomini, poco inclini a votare Hillary Clinton
come 44esimo presidente degli Stati Uniti.
SCIENZIATI SI RIBELLANO: Anche la scienza fa il suo ingresso in campagna elettorale. O almeno, vorrebbe. Dopo che Mike Huckabee ha dichiarato di preferire il creazionismo biblico alla teoria evoluzionistica di Darwin, un gruppo di scienziati ha chiesto che i candidati alle primarie sostengano un dibattito anche sulla scienza. Il gruppo, ScienceDebate2008, ha reso noto con un comunicato che gli elettori hanno bisogno di conoscere le opinioni dei candidati, dato che "scienza e tecnologia sono al centro di un vasto numero di tematiche fondamentali per il nostro Paese e per il mondo intero". Tra le migliaia di firmatari del documento, più di dieci premi Nobel, ricercatori e rettori universitari. Ma anche membri del Congresso e altri politici di entrambi gli schieramenti. Lawrence Krauss, un fisico della Case Western Reserve University di Cleveland - uno dei promotori dell'iniziativa - ha dichiarato di essersi convinto della necessità di un dibattito proprio dopo aver sentito Huckabee in versione "antidarwiniana". Krauss ha detto che il tentativo non è diretto contro Huckabee o i repubblicani in generale, ma intende stimolare il dibattito. Tra i personaggi di spicco che hanno promosso l'iniziativa, comunque, c'è Chris Mooney, l'autore di "The Republican War on Science", un libro molto critico nei confronti dell'amministrazione Bush. GIULIANI, LA SUA CAMPAGNA VIVE UN MOMENTO DIFFICILE La campagna elettorale di Rudy Giuliani, ex sindaco newyorchese e candidato repubblicano alle elezioni presidenziali, non sta vivendo certamente un buon momento. E' quanto scrive il New York Times, nel riportare l'insoddisfazione dei suoi stessi consiglieri, delusi da alcuni "passi falsi" compiuti da Giuliani. Tra questi, l'investimento da tre milioni di dollari per la campagna pubblicitaria televisiva e radiofonica in New Hampshire, nel tentativo - reputato tardivo - di guadagnare terreno nello stato rispetto agli altri rivali repubblicani. Altri hanno contestato a Giuliani la mancanza di aggressività in Iowa, dove le primarie inizieranno ufficialmente il 3 gennaio, per spostarsi dopo cinque giorni nel New Hampshire. E non hanno aiutato sicuramente le contraddizioni rinvenute tra le dichiarazioni che lui stesso ha rilasciato sulle sue reali condizioni di salute e quelle che sono state diffuse dal portavoce della sua campagna presidenziale, dopo il malore che ha portato al suo ricovero in ospedale il 20 dicembre scorso. "Odio dire questo, ma non penso che Rudy voglia davvero diventare presidente degli Stati Uniti", ha commentato l'ex direttore della comunicazione via email del Republican National Committee Patrick Ruffini, scrivendo nel sito di stampo conservatore Townhall.com. Un dubbio che, riporta il New York Times, si sta insinuando anche in alcuni sostenitori, che vedono Giuliani rimanere nell'ombra, soprattutto rispetto a Mitt Romney e John McCain. Nel frattempo, il manager della sua campagna presidenziale, Mike DuHaime, rassicura: "Abbiamo sempre gestito una campagna che è orientata a una strategia di lungo termine nel conquistare il maggior numero di delegati". IOWA, WP CONSIGLIA AI CANDIDATI DI RISPETTARE IL NATALE Anche chi corre per la Casa Bianca deve rispettare e onorare le festività natalizie, e sapersi mettere da parte. E' quanto scrive il Washington Post, parlando della situazione particolare che vive l'Iowa, lo Stato che "inaugurerà" le primarie. "Ma - scrive il Washington Post - molte persone non vogliono che il sacro venga violato dal profano". E non tutti amano la sovrapposizione tra il Natale e le elezioni primarie. Per questo motivo, dopo aver visitato quasi tutte le 99 contee dell'Iowa, i candidati che hanno fatto campagna presidenziale per tutto il 2007, consiglia il quotidiano, dovranno optare per il silenzio, e "almeno per due giorni, l'unica cosa decente che possano fare è scomparire". Non tutti però parlano di conflitto tra atmosfera natalizia e primarie. "Penso che sia perfettamente appropriato parlare di politica durante il Natale. Penso che sia qualcosa che Gesù vorrebbe che facessimo", ha detto il pastore Bill Devlin. |
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