| USA 2008: i 3 punti del programma economico di Hillary Clinton |
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| 21/01/2008 | |
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21 gen. - Secondo un sondaggio Edison/Mitofsky, Hillary Clinton è riuscita a vincere le primarie in New Hampshire e il caucus in Nevada soprattutto grazie al sostegno di famiglie con un reddito annuo inferiore ai 50 mila dollari
Se diventerà presidente degli Stati Uniti, promette che il governo federale assumerà un ruolo più attivo nell'economia per risolvere "gli eccessi del mercato e dell'amministrazione Bush".
La candidata
alla nomination democratica per le presidenziali del 2008 lo ha detto oggi
in una lunga intervista al New York Times, nella quale ha delineato le
proprie politiche economiche, che differiscono per molti aspetti da quelle di
suo marito, l'ex presidente Bill Clinton. Quest'ultimo condusse la campagna
elettorale con una posizione centrista, e una volta presidente perseguì la
riduzione del deficit e gli accordi commerciali.
La senatrice sottolinea che gli eccessi economici - come le
buste paga milionarie dei dirigenti definite "offensive" e un
regime fiscale diventato "incredibilmente ingiusto" per come favorisce
i più ricchi - stanno opprimendo la classe media. E gli stessi problemi
stanno impendendo la crescita dell'economia americana nel suo insieme.
"Se si guarda al passato, abbiamo riportato maggiori successi quando si ha avuto un equilibrio tra un governo efficace e vigoroso e un mercato dinamico e regolato in modo appropriato" ha detto la Clinton, aggiungendo: "Voglio tornare a quell'equilibrio". (Apcom) |
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