| USA 2008: McCAIN IN TESTA AL 45% BATTEREBBE SIA HILLARY CHE OBAMA |
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| 18/03/2008 | |
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18 mar. - Il senatore dell’Arizona approfitta della lotta
irrisolta fra i candidati democratici per passare in testa a livello
nazionale: il 45% degli elettori è con lui. Fra i due litiganti, John
McCain gode. Mentre Hillary Clinton e Barack Obama si scambiano accuse
reciproche e colpi più o meno bassi, in uno scontro da cui non è ancora
emerso un vero favorito, il senatore dell’Arizona, che ha già
matematicamente conquistato la nomination repubblicana, ne approfitta
per scalare posizioni nei sondaggi.
Le ultime indagini statistiche rivelano che, se il confronto elettorale di novembre si tenesse oggi, la vittoria andrebbe proprio al candidato repubblicano: in base ai dati raccolti telefonicamente nel weekend da Zogby, in un ipotetico confronto con Hillary Clinton McCain conquisterebbe il 45% dei voti contro il 39% della rivale, mentre batterebbe Obama 44 a 39.
Anche prendendo in esame i risultati in singoli Stati, McCain conduce sugli sfidanti democratici anche sui terreni più scivolosi.
In linea con i sondaggi effettuati la settimana scorsa in Stati di grande peso nella sfida per la Casa Bianca come Michigan e Pennsylvania, il senatore del’Arizona si conferma il favorito anche su altri due fronti importanti, l’Ohio e la Florida: nell’indagine Rassmussen pubblicata ieri, in Florida McCain è al 47% delle preferenze su Obama, fermo al 43%, e distanzia Clinton di ben 7 punti percentuali, 47% a 40%.
In Ohio la distanza tra il senatore e i due rivali è simile: McCain guida con il 46% delle intenzioni di voto su entrambi gli sfidanti, che totalizzano circa il 40% delle preferenze.
E se California, New York e Connecticut si confermano roccaforti democratiche e l’Arkansas premia l’ex First Lady in ricordo del lavoro di Bill Clinton come governatore e procuratore generale dello Stato, i sondaggi pendono a favore del candidato repubblicano in Stati che non fanno parte dei tradizionali baluardi repubblicani.
In Pennsylvania McCain è in vantaggio su Clinton per 48 a 42 e su Obama per 47 a 44, rivela la ricerca di Strategic Vision, mentre Rassmussen parla di un testa a testa più serrato, con il senatore dell’Arizona al 46% su Clinton, che conquista il 44% degli elettori, e sempre al 46% sul senatore di Chicago, che totalizza il 43% delle preferenze.
Percentuali simili in Michigan, dove McCain è in testa sia su Obama, sia su Clinton, rispettivamente 44 a 41 e 46 a 43.
Nelle precedenti consultazioni del 2000 e nel 2004, i due Stati avevano premiati i democratici Al Gore e John Kerry: se oltre ad affermarsi negli Stati del sud e dell’ovest solidamente in mano ai repubblicani, John McCain sarà realmente in grado di sfondare barriere robuste come quelle di Michigan e Pennsylvania, la conquista della presidenza potrebbe essere ben più che un’ipotesi.
(LaStampa)
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