| USA 2008: nel Midwest, Barack ottiene il 47% , Hillary il 42% |
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| 16/02/2008 | |
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16 Feb. - Ha cambiato idea in queste ore decidendo di appoggiare il senatore nero dell'Illinois Barack Obama, John Lewis, 68 anni, deputato afro-americano della Georgia amico di Hillary Clinton, oltre ad essere uno dei più famosi e rispettati leader nella lotta per i diritti civili dei neri.
Almeno in teoria la Seiu dovrebbe far parte, vista la presenza di numerosi ispanici, del bacino elettorale di Hillary e non di quello di Obama: segno che qualcosa sta continuando a cambiare, a favore del senatore dell'Illinois. La decisione di Lewis, in particolare, non è da prendere alla leggera. Oltre ad essere uno dei leader neri più rispettati e ascoltati, Lewis è uno dei cosiddetti superdelegati che alla Convention di Denver, in Colorado, potrebbero fare la differenza scegliendo in caso di sostanziale pareggio tra i due contendenti il candidato democratico per la Casa Bianca. È vero che la maggioranza dei superdelegati sono uomini bianchi - teoricamente favorevoli alla Clinton - ma è altrettanto vero che se Obama otterrà buoni risultati in Stati storicamente vicini all'ex first lady come il Texas e l'Ohio dove si voterà il 4 marzo, diversi superdelegati, anche non afro-americani, reagiranno probabilmente in maniera analoga a Lewis. Prima del 4 marzo, si voterà martedì prossimo, il 19 febbraio, in Wisconsin e nelle Hawaii, la terra natale di Obama. La vittoria del senatore nero non lascia dubbi: secondo un sondaggio condotto in queste ore nello Stato del Midwest, Barack ottiene il 47% delle intenzioni di voto, Hillary il 42% soltanto. In quanto superdelegato, afferma Lewis, «non farò nulla che possa andare contro la decisione degli elettori» del mio distretto, che a grande maggioranza appoggiano Obama, «la cui campagna mi ha molto impressionato, e che diventa ogni giorno più bravo». Secondo i calcoli del sito web Politico, i maschi bianchi sono almeno il 46% dei quasi 800 superdelegati, molto di più in proporzione degli elettori democratici: composti al 28% da uomini bianchi, mentre le donne rappresentano il 55% del totale. Complessivamente ci sono 28 Governatori (21 dei quali uomini bianchi), 49 senatori (33 uomini bianchi), 228 deputati (137 uomini bianchi), oltre a diversi esponenti del partito stesso, una compagine decisamente più variopinta gran parte della quale deve ancora prendere posizione. Sempre secondo i calcoli di Politico, la Clinton rimane in deciso vantaggio tra i superdelegati, avendone teoricamente 231 contro 140,5 (gli otto che rappresentano i democratici all'estero contano la metà). Tra i maschi bianchi almeno 81 sono per la Clinton, almeno 63 per Obama, ma molti devono ancora decidere. |
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