| USA 2008/ tra HILLARY e OBAMA chi ha più DELEGATI? è un vero giallo. Ecco perchè. |
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| 09/02/2008 | |
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10 feb. - Chi è in testa nella serrata corsa
per la nomination democratica, il senatore di Chicago Barack
Obama o l'ex first lady Hillary Clinton? La risposta non è
univoca: a dar retta ad Associated Press è stato il senatore
afroamericano ad avere la meglio nel 'super martedì' delle
primarie, con un margine di due delegati, e con una settantina
ancora da assegnare
Il guru politico di Nbc News, Tim Russert, che da giorni ripete che è stato Obama ad avere la meglio. Per l'emittente americana Cnn è invece Clinton a correre in testa e per Cbs News e il New York Times questo è vero con un margine superiore ai 100 delegati. Perchè‚ queste differenze? Perchè‚ i media americani non riescono a mettersi d'accordo sul computo dei delegati vinti dai due sfidanti democratici? Il Times cerca di fare ordine e dà la colpa al complesso meccanismo di assegnazione del partito democratico. "Il sistema è troppo complicato - spiega Hank Sheinkopf, un consulente del partito democratico - e la confusione nel computo ne è la conseguenza". Innanzitutto ci sono delegati e delegati. I caucus di Alaska, Colorado, Iowa, Nevada e Nord Dakota non sono legati da un vincolo elettorale e potrebbero cambiare il loro voto alla convention democratica di Denver. Per questo alcuni media, come il New York Times, non hanno incluso i 169 delegati nel computo. Altrove, nel caso dei caucus del Minnesota, e dove si tengono primarie vere e proprie e non caucus i delegati eletti sono vincolati a sostenere il loro candidato. I caucus sono in concreto solo il primo passo di un processo di selezione che potrebbe trascinarsi fino a primavera inoltrata. La vaghezza di questo sistema è amplificata dalla presenza dei cosiddetti superdelegati, leader di partito o funzionari eletti che possono appoggiare chiunque vogliano, indipendentemente dai risultati dei caucus e delle convention. Dei 796 superdelegati a livello nazionale, solamente 303 hanno dichiarato il loro sostegno per uno dei due candidati. Sul voto dei superdelegati la battaglia tra Clinton e Obama è aperta, anche per convincere chi ha già espresso un parere a cambiare idea. Per fare un esempio della complessità di questo sistema basta osservare cosa accade in Iowa, dove i caucus si sono tenuti lo scorso 3 gennaio. Obama ha vinto il maggior numero di delegati. Ve n'erano in palio 57. Negli ultimi giorni, uno dei 12 superdelegati è passato da una posizione neutrale all'appoggio per Obama, mentre un altro ha scelto di sostenere Clinton, dopo aver appoggiato in precedenza John Edwards, ritiratosi dalla corsa. Per quanto riguarda i rimanenti delegati, non saranno ufficialmente vincolati a un candidato fino a quando il partito non completerà le convention delle contee il 15 marzo, quelle distrettuali del 26 aprile, e quelle dello Stato il 14 giugno. In concreto sui delegati che non sono stati ancora ufficialmente assegnati, il margine di errore e di confusione è enorme. |
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