| USA 2008:Urne aperte: i 2 partiti cercano il "front runner" |
|
|
||
| 19/01/2008 | |
|
19 gen. - Urne aperte in Nevada per i
caucus democratici e repubblicani e per le primarie in Carolina del
Sud, che interessano solo i candidati del Gop. Per gli osservatori il
voto di oggi servira' a far uscire i "front runner", i favoriti, dei
due partiti nella corsa alla nomination per la Casa Bianca: chiunque
vinca dovrebbe avere la strada spianata in vista del 'super tuesday'
del 5 febbraio, dove si terranno le primarie in 22 stati.
La contesa e' particolarmente aperta in campo repubblicano, dove
tre candidati diversi hanno vinto le tre prime consultazioni.
L'ultimo
sondaggio Reuters/C-Span/Zogby da' in South Carolina un testa a testa
tra John McCain - trionfatore delle primarie in New Hampshire - che
avrebbe il 27% dei voti, contro il 26% di Mike Huckabee, che vinse i
caucus in Iowa.
E testa a testa e' anche per conquistare il terzo
posto tra Mike Romney, cui e' andato il successo alle primarie in
Michigan, e Fred Thompson.
"La Carolina del Sud e' lo stato in cui i candidati passano il
giudizio della base repubblicana", spiega Bill Schneider, analista
politico della Cnn, ricordando che nessun candidato repubblicano ha
vinto la nomination - dai tempi di Ronald Reagan nel 1980 - senza la
Carolina del sud.
Tuttavia, ammette, quest'anno la corsa e' cosi'
aperta che questa tradizione potrebbe essere stravolta
Per quanto riguarda i democratici - che le loro
primarie in South Carolina le faranno il 26 - la competizione in
Nevada e' piu' che mai tra solo due candidati, Hillary Clinton e
Barack Obama, la prima data al 45%, il secondo al 39%, mentre John
Edwards non raccoglierebbe che un misero 6%.
A decidere la sorte dei
due senatori sara' la minoranza ispanica, che rappresenta il 40%
dell'elettorato.
Consapevole della sua importanza, l'ex first lady ha
chiesto ieri a Obama di condannare pubblicamente alcuni spot sulla
radio spagnola nei quali si accusa la Clinton di disprezzare gli
ispanici. Ma il senatore nero ha fatto sapere di non avere alcun
controllo su quegli spot che la sua rivale ha definito "vergognosi e
offensivi" e che sono stati fatti mandare in onda da un sindacato che
sostiene Obama.
"I candidati democratici stanno lottando per il momentum (lo
slancio) in vista del super martedi' - spiega Schneider - Obama lo ha
avuto dopo l'Iowa, la Clinton dopo il New Hampshire.
Se Obama vince in
Nevada e poi in South Carolina la settimana prossima (dove c'e' un
nocciolo duro di elettorato afroamericano, ndr) sara' lui ad avere un
'Big Mo'", un grande slancio.
Ma se Hillary vince in Nevada "e divide
la settimana con Obama, che dovrebbe vincere in South Carolina,
probabilmente non ci sara' alcun momentum per nessuno dei due
candidati in vista del super tuesday", sostiene l'analista.
(AGI)
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
News, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito





Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








14 visitatori online

.jpg)


