| Usa: Clinton raggiunge il 47% e "Obama contro Obama" |
|
|
||
| 27/10/2007 | |
|
E' il primo, vero, duro scontro fra Barack Obama e Hillary Clinton, e arriva, non a caso, proprio quando l'Iowa, piccolo stato rurale del Midwest, è sul punto di annunciare la data per le primarie dei democratici: il 3 gennaio.
Dopo il giro di vite dell'amministrazione Bush nei rapporti con Teheran, buona parte del Partito democratico ha accusato il presidente di imboccare la strada di un conflitto con l'Iran.
E Barak Obama cerca di cogliere in fallo la favoritissima Hillary Clinton: il mese scorso ha votato una risoluzione del Senato sull'inserimento dei Guardiani della Rivoluzione tra le organizzazioni terroristiche.
In quel testo, dice Obama, "si sosteneva la necessità affermata da George W. Bush
di utilizzare la presenza militare Usa in Iraq per contenere l'Iran,
una cosa che non ha nulla a che vedere con la messa all'indice dei
Guardiani della Rivoluzione".
Pronta la replica dello staff di Hillary che in un memorandum dal titolo "Obama contro Obama" ha accusato il rivale di voler "rianimare" la sua "stagnante" campagna per le primarie democratiche che nell'ultimo sondaggio lo vede al 18% contro il 47% della Clinton. "Se
il senatore Obama davvero riteneva che questa risoluzione fornisse al
presidente un assegno in bianco per la guerra, perché quel giorno non
ha preso la parola al Senato, per intervenire e contrastarla?", è stato osservato, ricordando
che Obama neppure si registrò per il voto. "Invece non ha fatto nulla e
ha solo sfruttato quel voto per attaccare Hillary Clinton", conclude il memorandum, "non e' questo il tipo di forza e di leadership che gli americani vogliono dal loro prossimo presidente".
Ancora più indietro nei sondaggi, anche John Edwards attacca la Clinton: "anziché fermare la nuova corsa di Bush verso la guerra, gli ha spianato la strada".
Ma Hillary difende la linea dura con Teheran,
da perseguire con una "robusta diplomazia": "Dobbiamo lavorare per
tenere sotto controllo le ambizioni nucleari di Teheran e il suo
sostegno al terrorismo e le sanzioni contro i Guardiani della
rivoluzione appena varate vanno in questa direzione", ha affermato l'ex
First Lady. Che per non avere sorprese, nell'Iowa, ha deciso di
spiegare le ragioni del suo voto con una lettera inviata lo scorso
weekend a tutti gli elettori dello Stato dove si aprirà la corsa alla
nomination.
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
News, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

.jpg)




Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








113 visitatori online
.jpg)



