| USA: Primarie 7° dibattito tv, tutti contro Clinton. vince Edwards. |
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| 01/11/2007 | |
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1 Nov. - USA 2008 L'imperativo, per tutti gli altri, era uno solo: attaccare Hillary Clinton, che i sondaggi vedono in vantaggio di 30 punti nella corsa alla nomination. Ecco perché il dibattito alla Drexel University di Filadelfia, trasmesso in diretta da NBC è stato molto più vivace dei sette precedenti.
Il dibattito tra i candidati
alla nomination democratica per le elezioni presidenziali del
prossimo anno ha mostrato per la prima volta una Hillary Clinton
vulnerabile, accusata dai suoi rivali di partito di aver perso
credibilità e di fare il gioco del Presidente Bush e dei
repubblicani.
Nel corso dell'incontro di l'altra sera, trasmesso dalla rete Nbc
News e durato più di due ore, la ex-first lady è stata messa
sotto torchio per lunghi momenti.
Le sono state rinfacciate
posizioni contraddittorie in materia fiscale e sulla guerra in
Iraq, e il recente voto favorevole alla designazione dei Pasdaran
iraniani come gruppo terroristico, per molti un passo che
avvicina un conflitto con l'Iran.
Il senatore dell'Illinois Barack Obama aveva messo in chiaro
prima del dibattito che era ormai "arrivato il momento" di fare
domande scomode a Hillary Clinton. Lo ha fatto immediatamente
rinfacciandole di "cambiare posizione ogni volta che lo trova
politicamente conveniente".
Ma è stato il senatore John Edwards a mettere in dubbio la
credibilità di Clinton in maniera più aggressiva. "Il senatore
Clinton dice di essere il candidato giusto per il cambiamento, ma
difende un sistema che ormai è corrotto a Washington", ha detto.
"Il popolo americano, dato il momento storico che sta vivendo il
nostro paese, ha bisogno di un presidente che dica la verità, non
di una persona che una volta afferma una cosa, e subito dopo il
suo contrario".
Hillary Clinton, che per la stampa e i sondaggi è in testa a
tutti gli altri candidati democratici, ha dispensato molti
sorrisi in meno rispetto ai precedenti incontri, ed è parsa più
volte in difficoltà. "Non so da dove cominciare", ha detto in un
momento in cui cercava di controbattere ad un'accusa. Nella sua
autodifesa, Clinton ha sottolineato di essere diventata il
bersaglio numero uno dei repubblicani. "La loro ossessione nei
miei confronti dimostra palesemente che sto comunicando con
efficacia ciò che farò da presidente", ha detto.
"La ragione per cui sono ossessionati da te, Hillary, è che si
tratta di una battaglia poco faticosa per loro", ha ribattuto
Obama. "Vogliono andare alle elezioni contro di te", ha aggiunto
Edwards. "Se qualcuno vuole la conservazione dello status quo il
Senatore Clinton è il candidato giusto".
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