| USA'08 MCCAIN ha Washington e 500 delegati in più - HUCKABEE la Louisiana e lo schiaffo in Kansas |
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| 10/02/2008 | |
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10 feb. - Il senatore dell'Arizona John McCain ha vinto i caucus di Washington: lo ha annunciato il il presidente del Partito repubblicano dello stato. Il senatore McCain ha ottenuto il 26% dei consensi nello stato di Washington contro il 24% dell'ex governatore dell'Arkansas Mike Huckabee, quando è stato scrutinato l'87% delle circoscrizioni dello stato. I delegati verranno assegnati la prossima settimana.
Huckabee ha invece conquistato le primarie in Louisiana e nel Kansas. Il senatore dell'Arizona McCain mantiene un distacco di quasi 500 delegati con il suo collega di partito MACAINE UMILIATO IN KANSAS, MA HA CERTEZZA NOMINATION - E' matematicamente impossibile o quasi che il senatore dell'Arizona John McCain perda la nomination repubblicana per le prossime presidenziali. L'unico avversario rimasto, l'ex pastore battista Mike Huckabee, ha detto di non credere nella matematica, ma nei miracoli. Tuttavia, numeri alla mano, non basterebbe neppure un miracolo per recuperare gli oltre 500 delegati di distacco da McCain, neppure se Huckabee vincesse tutte le primarie che mancano all'appello. Anche nella grande notte di Huckabee che, unico ultra-conservatore rimasto in gioco, ha messo a segno una vittoria clamorosa in Kansas (il triplo dei voti di McCain), è alla pari nello Stato di Washington e in testa in Louisiana, il risultato conta poco o nulla: McCain resta inattaccabile. La ragione è semplice: mentre gran parte degli Stati vinti da McCain nel 'super martedì' del 5 febbraio davano al primo classificato il totale dei delegati statali in palio, quasi tutti i prossimi confronti saranno decisi con sistema proporzionale. Anche se Huckabee vincesse tutte le corse, McCain avrebbe una porzione di delegati tali da conquistare la nomination, arrivando a quota 1.191. Prima dei confronti di ieri ne aveva già 719, tanti, tantissimi più di Huckabee. La sconfitta di McCain è soprattutto politica: anche dopo aver trovato il proprio candidato alle presidenziali, la destra repubblicana storce il naso e non lo accetta.
In Kansas il
risultato è umiliante per McCain e la possibilità di una vittoria
in Louisiana e di un pareggio nello Stato di Washington sono
ulteriori ragioni di imbarazzo. Pessimi biglietti da visita per
McCain, che ha già avviato la campagna presidenziale vera e
propria e si troverà di fronte un partito democratico più che mai
motivato a chiudere il capitolo repubblicano a Washington.
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