| USA'08/MISSISSIPPI: NUOVA VITTORIA DI OBAMA GRAZIE AL VOTO DEGLI AFROAMERICANI |
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| 11/03/2008 | |
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12 mar. -
Barack Obama il senatore di Chicago ha vinto le primarie del suo partito in Mississippi.
I dati degli exit pool forniti dalla Cnn danno Obama al 65% ed Hillary Clinton al 32%. Conferma quindi il copione previsto dai sondaggi, Obama ha battuto
con estrema facilità la Clinton, in Mississippi sono in palio 33 delegati che saranno assegnati con il principio del sistema a quesi si aggiungono 7 supedelegati . Obama è stato sostenuto dagli elettori
afroamericani, oltre il 90 per cento ha votato per lui.
Per Obama si tratta della seconda vittoria di seguito dopo
il caucus del Wyoming di sabato scorso, e dopo la battuta di
arresto che lo scorso 4 marzo vide Hillary Clinton trionfare
prima in Rhode Island e poi in Texas e Ohio.
Secondo un conteggio di RealClearPolitics.com, i due
candidati affrontavano la sfida in Mississippi con un bottino
significativo che per ora vede in testa Obama con 1.589
delegati, contro i 1.470 di Clinton.
Quando mancano ora solo le primarie di 9 stati prima della
convention nazionale di fine agosto a Denver la senatrice di
New York punta ora alla conquista della Pennsylvania, dove, il
22 aprile, sono in ballo un bottino di 151 delegati
In America lo chiamano "dream ticket", l'accoppiata che potrebbe restituire la Casa Bianca ai democratici. Ma per il momento si tratta solo di speculazioni, visto che Hillary Clinton e Barack Obama mirano entrambi alla presidenza e nessuno dei due è disposto a fare il vice dell'altro.
Contando sul sostegno dell'elettorato di colore, il senatore nero dell'Illinois ha ottenuto una una nuova vittoria in Mississippi,
"Non si è mai visto che chi è indietro offra al vincitore il posto di numero due", ha detto Obama ai suoi sostenitori, respingendo l'offerta della Clinton. Offerta che, al punto in cui è arrivata la sfida per la nomination, è suonata piuttosto come una provocazione.
Dalla Pennsylvania, dove sta già preparando il terreno per le prossime primarie la senatrice di New York ha ammesso che è ancora prematuro stabilire chi, tra lei e Obama, debba fare un passo indietro.
Ma ha ribadito che i democratici devono fare una scelta e che lei è pronta a guidare il paese.
Quello che è certo è che nessuno dei due sfidanti ha un numero sufficiente di delegati per spuntarla alla convention di Denver.
Obama ha vinto in più stati, Clinton in quelli più importanti: determinanti saranno i superdelegati, che decideranno all'ultimo momento.
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