| USA'08/WYOMING: OBAMA VINCE I CAUCUSES CON IL 61%, LA CLINTON AL 38% |
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| 08/03/2008 | |
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09 mar. - Barack Obama vince i caucuses democratici con il 61% contro il 38% di Hillary Clinton. Sono registrati al voto 59 mila elettori, chiamati a votare 12 delegati. Secondo i calcoli della tv, nella corsa alla nomination democratica per la Casa Bianca Obama ha finora conquistato 1.520 delegati (1.321 piu' 199 superdelegati), Clinton 1.424 (1.186 piu' 239 superdelegati).
Dopo il voto di ieri sera, secondo i primi conteggi, a Obama dovrebbero andare sette delegati, mentre i restanti cinque dovrebbero essere assegnati a Clinton
Questa notte Obama ha rilasciato un'intervista alla KTVQ,
una stazione locale del Montana affiliata alla Cbs, in cui ha dichiarato:
"Se Hillary Clinton
vincera' la nomination democratica non accetterò
il ruolo di candidato alla vicepresidenza.
Non mi vedrete come candidato alla
vicepresidenza...lo sapete io sto correndo per diventare
presidente. Abbiamo vinto il doppio degli stati del senatore Clinton e
abbiamo raccolto piu' voti e io penso che manterremo il
vantaggio nella conta dei delegati", ha aggiunto Obama ancor
prima di sapere della sua nuova vittorio in Wyoming.
Il Wyoming è lo stato meno popoloso dell'Unione con mezzo milioni di abitanti, ma anche il primo ad aver concesso il voto alle donne.
Soltanto 12 delegati sono in gioco in questa terra di cowboys al confluire fra le Grandi pianure e le Montagne rocciose, ma la rinvincita dell'ex first lady quattro giorni fa in Texas e in Ohio ha rimesso tutto in gioco puntando l'attenzione degli osservatori anche su piccoli stati normalmente dimenticati dalla grande politica.
Nessun aspirante candidato alle presidenziali aveva messo piede negli ultimi 20 anni nel Wyoming, stato che dal 1964 ha sempre votato per i repubblicani.
Ma ecco che negli ultimi giorni sono arrivati qui Obama e tutta la famiglia Clinton: Hillary, il marito Bill e la figlia Chelsea.
I
comizi nella capitale Cheyenne, che conta poco più di 500mila abitanti, così come a Caspar e perfino Laramie, sono stati un evento locale, che hanno attirato anche repubblicani incuriositi.
E che hanno galvanizzato i democratici che qui contano soltanto 59.130 persone registrate.
Seri sondaggi non sono stati effettuati nello Wyoming, dato che nessuno pensava potesse avere un peso nelle primarie.
Qui si sceglie con il sistema dei caucus, ovvero delle assemblee dove si vota per alzata di mano o spostandosi da una parte o l'altra della sala, una modalità che non ha mai portato fortuna a Hillary Clinton, salvo che in Nevada.
Ma questo stato di discendenti di tedeschi, inglesi e irlandesi, noto solo per il parco di Yellowstone, ha una tradizione «femminista».
Fu infatti il primo a concedere il voto alle donne, nel 1869, anche se fu soprattutto per poter dimostrare di avere abbastanza elettori per diventare uno stato.
Ma fu anche il primo ad avere un giudice di pace donna e un governatore donna, nel 1925.
Una tradizione che, nel giorno della Festa della Donna, potrebbe avvantaggiare l'ex first lady.
Prima di spostare l'attenzione sulle primarie di martedì in Mississippi (in gioco 40 delegati), la Clinton ha investito in questi ultimi giorni molte energie in Wyoming, invece di tralasciare i piccoli stati come faceva in passato.
Suo marito Bill ha tenuto un comizio giovedì a Cheyenne e la figlia Chelsea ha parlato nella cafeteria del college di Caspar.
Hillary è poi stata in entrambe le città. Obama è invece stato a Caspar e Laramie, seconda e terza città dello stato.
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