| VACANZE SULLA NEVE: aumentati dal 16% al 24% gli incidenti sugli sci |
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| 14/01/2008 | |
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15 gen. - Brutti scontri
in aumento sulle piste da sci del Belpaese, negli ultimi otto anni, un
fenomeno che sembra legato al moltiplicarsi di sciatori provenienti
dall'Europa dell'Est.
"L'esplosione del turismo invernale dall'Europa orientale sembra
portare con se' un comportamento poco cauto sulla neve".
Cosi',
complici un atteggiamento piu' aggressivo sugli sci e - a volte - il
consumo di alcolici, negli ultimi otto anni sono aumentati gli scontri
fra sciatori, specie quelli gravi: passati dal 16% al 24% del totale.
Incidenti che, in molti casi, vedono coinvolti turisti dell'Est".
Ogni anno si verificano circa 35.000 incidenti sulle piste
italiane, che in 25.000 casi richiedono cure ambulatoriali o
assistenza in pronto soccorso, dopo la prima assistenza sulla neve.
I
ricoveri sono circa 1.100 ogni anno, con 40 persone che perdono la
vita (nel 60% dei casi per un arresto cardiaco).
"Se l'andamento
generale e' costante negli anni, gli scontri con esiti gravi sono in
aumento - prosegue il ricercatore - e spesso sono coinvolti sciatori
dell'Est". I pericoli in pista aumentano, poi, nei fine settimana,
"vista la maggior densita' di gente e il piu' rapido degrado della
qualita' della neve in pista". Mentre "anche in Italia si conferma il
dato sul 'pericolo ginocchia' per le sciatrici".
Un team britannico, diretto da
Steve Bollen della British Orthopaedic Sports Trauma Association, ha
infatti osservato le vittime di incidenti gravi al ginocchio,
scoprendo che in gran parte si trattava di sciatrici quarantenni, che
in alcuni casi non si erano sottoposte ad adeguata preparazione
pre-sciistica.
"Abbiamo visto che le donne, che in generale hanno un
comportamento piu' cauto sulle piste, sono piu' vulnerabili a lesioni
del ginocchio, anche gravi", interviene Giustini commentando i
risultati dello studio britannico.
"La loro struttura tendinea e', infatti, piu' fragile - prosegue
l'esperto - e le sciatrici raggiungono prima dei 'colleghi' maschi il
punto critico, quello in cui per stanchezza non sono piu' in grado di
contrastare eventuali improvvise difficolta'".
Qualche insidia arriva
anche dalle attrezzature moderne. "Sono piu' sicure - precisa il
ricercatore - ma e' piu' facile raggiungere il limite critico. Inoltre
le sciatrici tendono meno a preoccuparsi di tarare l'attacco di
sicurezza, adattandolo alle proprie caratteristiche, come altezza,
perizia e allenamento".
Cosi', in caso di torsione gli sci rischiano di non sganciarsi,
provocando lesioni gravi del ginocchio.
Dunque l'esperto suggerisce
alle sciatrici una maggior attenzione alle attrezzature e un adeguato
allenamento prima di scendere sulle piste.
(Adnkronos)
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