| VOTO '08: AL VOTO! DOVE, COME, QUANDO |
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| 12/04/2008 | |
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12 Apr. - Domenica 13 e lunedì 14 aprile si vota per il rinnovo del Senato e della Camera dei deputati, e dunque per eleggere il nuovo esecutivo ma nel prossimo fine settimana si svolge anche una tornata di elezioni amministrative. Alcuni brevi cenni su come, dove e quando si vota.
Votano anche gli elettori di Sicilia e Friuli Venezia Giulia per rinnovare assemblea e governo regionale, e in Friuli Venezia Giulia si vota anche per una provincia e per otto comuni. In caso di turno di ballottaggio per le elezioni comunali e provinciali, si tornerà alle urne il 27 e 28 aprile. COME: Per votare occorre esibire - oltre a un documento di riconoscimento valido - anche la tessera elettorale. Chi l'avesse smarrita può chiedere il duplicato agli uffici comunali, aperti da martedì 8 aprile a sabato 12 aprile dalle 9 alle 19, e poi il 13 e 14 aprile per tutta la durata delle operazioni di voto. QUANDO: Domenica 13 aprile (dalle ore 8 alle ore 22) e lunedì 14 aprile (dalle 7 alle 15) in Italia hanno diritto di voto quasi 47 milioni e 300mila elettori per eleggere 618 deputati della Camera e oltre 43 milioni 250mila per eleggere 309 senatori. A questi bisogna aggiungere gli elettori residenti all'estero: circa 2 milioni e 800mila per la Camera (12 deputati eletti) e circa 2 miloni 500mila per il Senato (6 senatori). Le sezioni elettorali presenti sul territorio nazionale saranno 61.225. Le elezioni locali e regionali nelle regioni a statuto ordinario riguardano complessivamente poco più di 9 milioni di elettori, a cui vanno aggiunti i quasi 5 milioni e 700mila di Friuli Venezia Giulia e Sicilia. Complessivamente le sezioni elettorali saranno 17.293. Per la Camera e per le elezioni amministrative votano tutti i maggiorenni, mentre per il Senato occorre aver compiuto 25 anni. E' vietato entrare in cabina elettorale con cellulari o "altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini", avverte il Viminale. Normalmente deve essere il presidente del seggio o lo scrutatore incaricato ad avvertire l'elettore di depositare l'apparecchio, ma è meglio provvedere spontaneamente per evitare malintesi o addirittura una denuncia. Lo scrutinio elettorale comincerà, per Camera e Senato, subito dopo la chiusura dei seggi. Mentre per le amministrative le operazioni di spoglio inizieranno alle 14 del 15 aprile. Unica eccezione la Sicilia, dove lo scrutinio inizierà subito dopo la fine dello spoglio per le politiche.
POLITICHE Per la Camera si vota su scheda rosa, per il Senato su scheda gialla. Per esprimere il proprio voto, bisogna tracciare con la matita copiativa un solo segno (una croce, una barra o comunque un tratto che indichi volontà chiara) su un solo simbolo, anche nel caso di liste che appartengono una coalizione. Unica eccezione in Val d'Aosta (Camera) e Trentino Alto Adige (Camera e Senato) dove per votare biosgna tracciare un solo segno sul contrassegno del candidato prescelto. I candidati premier sono ben 32, che guidano o coalizioni di liste o singole liste.
AMMINISTRATIVE Per le elezioni provinciali si vota su scheda verde. Per esprimere il voto si hanno diverse possibilità. Tracciando un solo segno sul rettangolo che contiene il nome del candidato presidente prescelto si vota solo per esso. Se si traccia un segno sul contrassegno di uno dei candidati consiglieri o sul nome, il voto sarà valido e per quest'ultimo e per il candidato presidente. Ma si può anche tracciare un segno sia sul nome del presidente che su quello del candidato consigliere (per la provincia si vota in collegi uninominali) o del partito. Bisogna però ricordare che, a differenza che nelle elezioni nei comuni con oltre 15mila abitanti, non è valido il voto disgiunto (cioè scegliere un candidato presidente di una coalizione e un candidato consigliere di un'altra). Per le elezioni comunali si vota su scheda azzurra. Nei comuni con oltre 15mila abitanti, l'elettore può votare solo il candidato sindaco, tracciando un solo segno sul rettangolo che contiene il suo nome. Oppure può tracciare un solo segno sul simbolo di un partito che lo sostiene, e in questo caso il voto va sia alla lista che al candidato sindaco della coalizione. Ma alle comunali si può anche indicare la preferenza per un candidato consigliere, scrivendo il suo cognome (o nome e cognome e anche data di nascita per evitare rischi di omonimia). Altra possibilità, il voto disgiunto, cioè tracciare un solo segno sul nome di un candidato sindaco e scegliere una lista (e un candidato consigliere) che fa parte di un'altra coalizione. Nei Comuni con meno di 15mila abitanti (nelle regioni a statuto ordinario) si può esprimere il proprio voto tracciando un solo segno sul nome del candidato sindaco, su una delle liste o su entrambi. Si può indicare una preferenza scrivendo il nome del candidato consigliere, ma è vietato il voto disgiunto. In Friuli Venezia Giulia la scheda per il voto alle regionali è azzurra, quella per le comunali arancione. In Sicilia la scheda per le elezioni regionali è di colore verde. (Reuters) |
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