| VOTO '08: PER MANNHEIMER LA FASE FINALE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE SARA' DETERMINANTE |
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| 07/03/2008 | |
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7 Mar. - In un'intervista apparsa sul Tempo, Mannheimer spiega che, per ora, i toni della campagna elettorale sono cauti ma tra poco salirà la tensione e che i confronti tv dovrebbero esserci e avrebbero sicuramente un'influenza importante
Professore, come si stanno comportando i candidati? "Berlusconi e Veltroni sono ambedue molto orientati sui contenuti e non demonizzano il rivale. O meglio, lo fanno poco rispetto a due anni fa. Probabilmente lo faranno di più in seguito. veltroni deve recuperare lo svantaggio iniziale e, quindi, cerca di dare un'immagine più attiva e propositiva. Il Cavaliere difende bene il suo vantaggio".
E gli altri, i "piccoli"?
"Puntano soprattutto sul messaggio identitario. Bertinotti tenta di recuperare i voti a sinistra ed è riuscito finora ad attirare un po' di giovani. Santanchè fa la stessa cosa a destra. Anche Casini va bene, ma la sua posizione è debole. Tutti cercano di trasmettere valori identitari più che programmatici".
"Nel 2006 c'era la netta prevalenza del centrosinistra, decresciuta di giorno in giorno. Oggi la prevalenza è del Pdl, con una piccola ripresa pewr il Pd. Ma i sondaggi non sono una previsione di voto. Una battuta recita che le elezioni servono a smentire i sondaggi, utili invece a verificare le tematiche più sentite dalla gente e a mettere alla prova l'atteggiamento dei candidati".
Lei ha scritto che i giovani cattolici sono attratti dall'Udc. Non è un partito che dà questa idea, però... "C'è stata un'accentuazione di interesse verso l'Udc proprio perché i giovani sono alla ricerca di un'identità". Veltroni promette i "favolosi anni 60". Berlusconi, sacrifici. Si sono invertiti rispetto al 2006? Che effetto avrà questo sull'elettorato? "Berlusconi cerca di attirare il voto di chi lo critica perché ha promesso troppo in passato. Alla fine, però, credo che ricomincerà a fare promesse". E le candidature-spot spostano? "Non penso. Sono di plasticaa. Pura comunicazione. Possono persino risultare negative perché danno l'impressione di una politica spettacolo". Che differenza c'è con i sondaggi di un biennio fa? Anche stavolta si deciderà tutto nella fase finale? "Sì. Due anni fa ci fu lo spostamento più rilevante grazie agli errori dell'ultimo minuto fatti da Prodi". Le apparizioni in tv contano? "Molto. Soprattutto per motivare gli indecisi". E il confronto tra i candidati premier? "Si dovrebbe fare, sui contenuti. Sposterebbe una percentuale di voto modesta ma determinante, visto che basta il 5-10% per vincere o perdere". E gli italiani lo gradirebbero? "Secondo me sarebbe graditissimo. Anzi, sa che le dico, mi ha dato un'idea: adesso preparo anche questo sondaggio..." (Maurizio Gallo)
scritto da CR, marzo 07, 2008 I sondaggisti, come Berlusconi e Veltroni, sono solo dei disertori della zappa. |
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