| VOTO '08: PER MANNHEIMER LE LITI TRA UDC E PDL POSSONO PROVOCARE ASTENSIONISMO |
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| 21/02/2008 | |
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21 Feb. - C'eravamo tanto amati. Ma tra l'Udc e il Cavaliere è ormai divorzio, con tanto di insulti. Una separazione dolorosa stando alle parole del segretario centrista, Lorenzo Cesa, secondo cui "Silvio Berlusconi è una persona su cui poter contare nel rapporto umano, meno in politica". Secondo Cesa, infatti, "l'esperienza di questi giorni
dimostra è capace anche di gesti estremi: di darti magari una coltellata alle
spalle". La dura esternazione è arrivata dai microfoni di Radio Monte
Carlo ed è stata subito commentata, a stretto giro di agenzie di stampa, dal
coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi: "Non mi aspettavo
una caduta di stile come quella in cui è incorso l`on. Cesa. Temo che il panico
per le conseguenze di una scelta politica avventata si stia diffondendo nei
vertici dell`Udc".
"Le parole di Cesa sono ingiuste: Berlusconi ha annunziato il partito unico del Centrodestra, se ora lo realizza non è una coltellata a chi se ne è chiamato fuori. Nei toni di Cesa leggo una passione che può essere anche una domanda di chiarimento: se così è ricordo all'on. Cesa che le liste si presentano il 9 marzo e per le scelte ci sono ancora tre settimane", afferma il segretario della Democrazia Cristiana per le Autonomie (Pdl), senatore Gianfranco Rotondi. "Può avere un effetto negativo, portando all'allontanamento di quei cittadini poco interessati alla politica e che tendono ad astenerrsi". Renato Mannheimer, presidente dell'ISPO, analizza con Affari lo scontro durissimo tra il segretario dell'Udc Cesa ("Berlusconi ti accoltella alle spalle") e gli ex alleati (l'azzurro Bondi: "Una caduta di stile. E' nel panico"). E a questo punto? "Ci vorrà tutta la capacità del Cavaliere per dare un'immagine di unità, che è molto importante. Sicuramente questo scontro può allontanare molti elettori, non verso il Partito Democratico e la sinistra, forse verso il Centro, ma più probabilmente verso l'astensione. Se la lite continua, alcuni elettori moderati potrebbero non votare né l'Udc né il Popolo della Libertà". Determinante, quindi, la possibile formazione di un polo centrista Udc-Rosa Bianca-Udeur, "che potrebbe attirare i voti di quelli che si sentono lontani dalla politica e vogliono una via di mezzo. Attualmente sta tra il 6 e l'8%. Non credo che possa valere molto di più, ma potrebbe attirare proprio i delusi". Infine, per quanto riguarda il Popolo della Libertà, Mannheimer giudica positivamente l'accordo con l'Mpa di Raffaele Lombardo. "Al Sud può aiutare assolutamente a vincere in diverse regioni, non è marginale". (Affari Italiani) |
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