| WEB SONDAGGIO: E' GIACOMO LEOPARDI IL POETA PIU' AMATO |
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| 21/05/2008 | |
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21 Mag. - “Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando
beltà splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi, e tu, lieta e
pensosa, il limitare di gioventù salivi?”. Con molta probabilità hanno contribuito anche i celebri versi iniziali di “A Silvia” a proiettare Giacomo Leopardi sul gradino più alto del podio tra i poeti più amati.
A rivelarlo è il sondaggio mensile proposto dal sito internet della
Società Dante Alighieri: successo incontrastato del
poeta di Recanati con il 25% dei voti complessivi, seguito dal già
“pluripremiato” Dante Alighieri con il 17%, da Eugenio Montale con il
12% e da Giuseppe Ungaretti con l’8%. Due “colossi”
del calibro di Giovanni Pascoli e Ugo Foscolo ottengono il 4% delle
preferenze, mentre il 2% colloca in settima posizione, tutti a pari
merito, Luigi Pirandello, Alessandro Manzoni, Cesare Pavese, Francesco
Petrarca, Primo Levi e Alda Merini, unica poetessa vivente tra i primi
15 della classifica. Percentuali leggermente inferiori per Carducci,
Calvino, Quasimodo, D’Annunzio, Boccaccio, Verga e Saba.«Leopardi è un classico assoluto e quindi non sorprende la sua grande fortuna - commenta alla “Dante” Alberto Casadei, docente di Letteratura Italiana presso l’Università di Pisa - Certamente i suoi temi sono più affini anche all’uomo contemporaneo rispetto a quelli di Dante, e la sua poesia è in apparenza più semplice di quella di Montale. Forse il motivo della perdurante fortuna di Leopardi, rispetto per esempio a Manzoni, è proprio dovuto alla sua capacità di coniugare limpidezza formale e alta densità di pensiero». In che modo la poesia di Giacomo Leopardi può rispecchiare l’identità italiana e il modo di essere degli italiani? «Leopardi - prosegue Casadei - ha saputo riflettere sui nostri costumi, basti pensare al tuttora validissimo “Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani”, e insieme sulla condizione umana moderna. Proprio per questo la sua riflessione non è valida solo per il suo tempo, ma offre molti spunti anche per interpretare il nostro». Può essere stato un verso in particolare a fare la differenza nella scelta dei votanti, di cui circa il 30% dall’estero? «Certamente sono memorabili molti versi di Giacomo Leopardi - spiega lo studioso - così come di Montale, per non parlare, ovviamente, di Dante. Umberto Saba diceva che “e chiaro nella valle il fiume appare” della “Quiete dopo la tempesta” è il più bel verso della nostra letteratura. In ogni caso, l’interesse per la poesia rimane in Italia altissimo, nonostante le scarse vendite dei maggiori poeti attuali, che bisognerebbe far conoscere di più anche all’estero, visto che tra i risultati del sondaggio proposto dalla “Dante Alighieri” compare solo Alda Merini». Insomma: quale significato traspare da questo sondaggio? «La classifica rispecchia molti dei valori acquisiti sulla base della tradizione scolastica e universitaria italiana, ma con alcune sorprese interessanti - precisa Casadei - Per esempio, il modesto riscontro di autori fondamentali come Petrarca è segno della maggiore difficoltà a cogliere oggi gli elementi più innovativi e duraturi della loro opera: su questo, la scuola, l’università ma anche le associazioni importanti per la diffusione della nostra cultura, come la stessa “Dante”, sono chiamate a confrontarsi seriamente». «Per me Dante è in assoluto uno dei più grandi autori mai esistiti e quindi il mio voto sarebbe andato senza dubbio a lui - conclude - Mi spiace di non vedere nella classifica poeti-narratori come Ariosto o Tasso, e nemmeno importanti poeti recenti, come Saba, Luzi o Sereni». Esclusa l’Italia, in netta maggioranza con circa 2 milioni di accessi nel periodo del sondaggio, i contatti più numerosi provengono ancora dal continente americano, Argentina e Brasile su tutti, con un notevole incremento dal Canada. In Europa spiccano Svizzera, Francia, Spagna, Polonia, Germania ed Olanda, mentre in Asia la palma d’oro va al Giappone. La graduatoria totale è sempre visibile sul portale della “Dante”, che offre anche l’opportunità di consultare i risultati finali di tutti i sondaggi precedenti. (Sabaudiain) scritto da francy, maggio 22, 2008 ciao luca, ci sei? scritto da luca, maggio 22, 2008 C'è anche chi legge e non partecipa. Magari non si sente all'altezza. O sta aspettando il direttore della banca per cavargli un bel premolare. scritto da francy, maggio 22, 2008 hai ragione sono irripetibili!!!! scritto da ilProf, maggio 22, 2008 Si conosco il significato di "poliedrico", ma mi ha spiazzato l'uso che ne hai fatto..........perchè in effetti potrei anche spacciarmi per qualcuno di questi, ma sinceramente non ci guadagnerei molto! e poi mettiamola così: non farei "mario s 69" nemmeno se mi pagassero, non saprei usare le terminologie dialettali di Pirata Romano, non me ne intendo di faccine con i punti e le parentesi come Gab e via così per tutti... scritto da francy, maggio 22, 2008 Oh, ma lo conosci l'italiano? nel senso che tu potresti essere benissimo ognuno di loro scritto da ilProf, maggio 22, 2008 Poliedrico? scritto da francy, maggio 22, 2008 Boh,me lo chiedevo anch'io, ma non è che tu sei poliedrico ? scritto da ilProf, maggio 22, 2008 Già, ma ho fatto in modo che gli faccia supplenza una mia collega perfida. Sono proprio cattivo. Secondo te che fine hanno fatto tutti i vari frequentatori di Clandestinoweb, come Pirata Romano, Mario s 69, Extramuros, eccetera?? scritto da francy, maggio 22, 2008 chissà come saranno contenti gli alunni!!!! scritto da ilProf, maggio 22, 2008 ho la febbre, ma sarei andato lo stesso. Me l'ha impedito mia figlia. Dice che i miei ragazzi devono già subire le mie lezioni, e che sottoporli anche a rischio di contagio sarebbe davvero troppo. scritto da francy, maggio 22, 2008 Malatoooo, e cosa lamenti???? scritto da ilProf, maggio 22, 2008 Un prof a cui piace il proprio mestiere può essere pessimista? a proposito, perdi colpi Francy.......non mi hai ancora accusato di essere un parassita dello stato che se ne sta a casa dal lavoro! In realtà sono malato. tu invece non mi hai ancora detto che lavoro fai! scritto da francy, maggio 22, 2008 Però sono contenta che ti piaccia Leopardi, vedi , io sono convinta che Leopardi possa essere amato solo dagli ottimisti... questo deporrebbe a tuo favore, a meno che tu non sia quell'eccezione scritto da francy, maggio 22, 2008 ricco di spirito,ovviamente. va bene che voi siete quelli del meglio povero e sano che ricco e malato scritto da ilProf, maggio 22, 2008 Vabè! Io lo considero come poeta.. Non come un amico ihih scritto da francy, maggio 22, 2008 oh, gli vuoi proprio male.... non sarebbe stato meglio se fosse stato ricco e sano... scritto da ilProf, maggio 22, 2008 Beh forse è meglio così, se fosse stato felice non avrebbe scritto delle poesie meravigliose.. scritto da francy, maggio 22, 2008 Amante è una parola grossa... scritto da ilProf, maggio 22, 2008 aveva un'amante, la Fanny Targioni Tozzetti, però temo che lei fosse interessata più alla sua fama che ai suoi pregi.. scritto da francy, maggio 22, 2008 poche donne però.... scritto da ilProf, maggio 22, 2008 Avrebbe avuto molto più carisma!!! scritto da francy, maggio 22, 2008 il prof, non spara a caso, bravo, sì, si può fare! se fosse stato vivente, avreste candidato lui al posto di veltroni...(avreste perso lo stesso) ma vuoi mettere? scritto da ilProf, maggio 22, 2008 In realtà non scherzavo affatto, l'interpretazione del professor Luporini (noto storico della letteratura italiana) riguardo alla "Ginestra" di Leopardi è molto precisa, proverò a riassumerla onde non si pensi che sparo cose a caso e senza senso.. Nella Ginestra diventa preminente il problema politico e la necessità di una azione energica per liberare gli uomini dai mali che li opprimono. Si esaltano i concetti di modernità, di civiltà contro stato selvaggio, e si afferma uno stoicismo morale, inteso come una sorta di difesa sociale personale. Luporini lo chiama "pudore". Però l'atteggiamento etico è di lotta contro il fato e la natura, che si accaniscono contro gli uomini di per sè innocenti. La teoria è che quanto vi sia di male nell'uomo dipenda dalla sua infelicità. Eliminando questa si elimina il male, ma per farlo Leopardi vuole come capisaldi etici il solidarismo e il materialismo illuminista. Dal pessimismo si passa al solidarismo (soluzione diversa rispetto ad esempio a Pascal), e per quanto riguarda l'idea di nazione, questa viene superata in un più ampio internazionalismo (concetto moderno, se ci pensiamo). Per questo Leopardi è "progressivo", e prefigura quegli ideali che nasceranno di lì a poco... scritto da francy, maggio 21, 2008 ti ho risposto sull'altra pagina, per chi legge comunque, il prof. sta scherzando scritto da ilProf, maggio 21, 2008 Ihihih forse non è noto, ma la filosofia leopardiana degli ultimi componimenti prefigura il Socialismo... |
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