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Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 04.07.2008 ore 22:16
WEB SONDAGGIO: PER L'80% DEI MANAGER L'IT DEVE SERVIRE IL BUSINESS Stampa E-mail
25/02/2008

25 Feb. - Si profilano i primi risultati del survey lanciato da Booz Allen Hamilton a fine 2007 a livello globale. Lo studio rivolto a CIO, Manager IT e non-IT che collaborano strettamente con la struttura IT è stato disegnato per esplorare i fattori competitivi che guidano organizzazioni ed aziende di successo.

boozallen280x200.jpg Più di 1.500 professionisti hanno compilato il profiler IT OrgDNA. I profili dei professionisti che hanno aderito al sondaggio sono mediamente senior e molti di loro dichiarano di essere nella stessa posizione da diversi anni - il che rende il profilo dei rispondenti particolarmente adatto a fornire indicazioni sulla propria organizzazione.

Dall'analisi la metà delle organizzazioni IT risulta avere profili non sani, con dominanza di organizzazioni inerti, dal volto sorridente ma apatiche e resistenti a qualsiasi tipo di cambiamento, oppure dispersive, prive di una chiara e forte direzione dove iniziative anche non coerenti competono e tendono a fallire. Rispetto ai settori, il servizio pubblico, le telecomunicazioni e i trasporti emergono come mediamente meno sani mentre le banche, la distribuzione e i media si posizionano in modo positivo.

In generale è interessante osservare che il processo decisionale della maggior parte delle organizzazioni IT segue un approccio basato sulla condivisione, il dialogo e la persuasione reciproca, approccio quindi ben diverso da un più tradizionale modello di comando basato sull'autorità e la gerarchia. Inoltre è consapevolezza diffusa e condivisa da oltre l'80% dei partecipanti che il ruolo primario dell'IT sia quello di servire il business.

Per questo le organizzazioni IT si ritengono bene allineate alle strategie di business delle aziende di cui fanno parte, gestiscono più agilmente il cambiamento, e nella maggior parte dei casi il CIO svolge un ruolo di 'utility manager', riporta direttamente al CEO o a un'altra prima linea, e la visibilità dell'organizzazione IT è sempre alta. I partecipanti al survey non appartenenti all'IT sono più critici rispetto alle proprie organizzazioni che dal loro punto di vista risultano complessivamente meno sane.

Infatti:

- solo il 34% dei rispondenti non-IT concorda sul fatto che nell'IT le decisioni vengono velocemente eseguite, in confronto al 43% dei rispondenti IT;

- il 42% dei rispondenti non-IT pensa che il dipartimento IT non è allineato con la strategia del business dell'azienda, al contrario del 34% dei rispondenti IT;

- il 45% dei rispondenti non-IT afferma che l'IT disattende le richieste del business, in confronto al 33% dei rispondenti IT.

Lo scollamento è ulteriormente rafforzato se si osserva come l'IT da parte sua, percepisce di non ricevere abbastanza informazioni per individuare l'impatto delle proprie iniziative e non conosce gli indicatori necessari per misurare il successo del business in cui queste iniziative si svolgono. Tutto questo sembra evidenziare la relativa immaturità degli strumenti di controllo IT, effetto collaterale dell'essere percepita come funzione di servizio parzialmente disconnessa dal business. Dallo studio emerge che organizzazioni centralizzate risultano generalmente più performanti rispetto a quelle a modello distribuito.

Le organizzazioni IT centralizzate hanno mediamente profili più sani, avanzamenti di carriera più rapidi e verticali, trasformano più rapidamente le decisioni: infatti, godono di una maggior chiarezza riguardo alle responsabilità e tendono a non ritornare su decisioni già prese. In questo contesto il CIO ha maggior visibilità e contribuisce alle definizione delle priorità strategiche dell'azienda, il cambiamento è gestito più prontamente, e in generale c'è un miglior allineamento con la strategia di business. (cwi)

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