| ZIMBABWE: AL VIA IL 2° TURNO DELLE ELEZIONI FARSA |
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| 27/06/2008 | |
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27 giu. - E' iniziato nello Zimbabwe il voto per il secondo turno delle
presidenziali, ormai a candidato unico ovvero il capo di stato uscente,
Robert Mugabe. Il leader dell'opposizione Morgan Tsvangirai, che aveva
vinto il primo turno ma che poi si è ritirato per il montare delle
violenze e delle intimidazioni, definisce lo scrutinio "un giorno di
umiliazione e vergogna per lo Zimbabwe e dice che con un unico
candidato "non si tratta di un'elezione".
Frattini ha spiegato come non si possa dare "legittimità " alla dittatura di Mugabe con la presenza degli ambasciatori nel Paese. Il titolare della Farnesina ha sottolineato infatti come una rielezione del presidente Robert Mugabe non sarebbe "legittima" ed ha invitato la comunità internazionale a prendere una posizione netta se la mediazione africana in Zimbabwe non dovesse avere successo. "Sarebbe un approccio razzista", ha sottolineato Frattini, pensare che in Africa è normale succedano cose del genere, come le violenze perpetrate dal regime di Robert Mugabe e il caso del leader dell'opposizione, Morgan Tzvangirai, costretto a rifugiarsi in una ambasciata estera. Il ministro degli Esteri ha riferito come non si sia parlato dell'invio di un contingente 'armato' di pace - come richiesto da Tzvangirai - ma ha avvertito che il dibattito che inizierà la settimana prossima al consiglio di sicurezza dell'Onu sullo Zimbabwe non avrà "nessuna conclusione predeterminata" rispetto alle "ulteriori sanzioni" da prendere. Frattini ha riferito anche come la questione dello Zimbabwe sia stata l'unica dove la Russia ha espresso alcune "riserve" rispetto alle posizioni generali degli altri Paesi membri del G8. FRATTINI: LUNEDI' O MARTEDI' CONSIGLIO ONU SU SANZIONI - Lunedì o al più tardi martedì il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite discuterà della situazione in Zimbabwe e di possibili ulteriori sanzioni. Lo ha riferito il ministro degli Esteri Franco Frattini, spiegando che il tema sarà inserito all'ordine del giorno dalla presidenza americana del Consiglio e che l'Italia "sostiene" questo intento. RICE: PSEUDO ELEZIONI INACCETTABILI - Quelle che si svolgono oggi in Zimbabwe "non si possono chiamare elezioni, sono pseudo elezioni che non possono essere accettate". Lo ha sottolineato con forza il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice nella conferenza stampa dopo la riunione dei ministri degli Esteri del G8. Il segretario di Stato, inoltre, ha spiegato che gli Usa vogliono consultare il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite perché prenda in considerazione l'ipotesi di esercitare pressione sullo Zimbabwe per le sue elezioni presidenziali "illegittime". Il secondo turno elettorale, voluto dal presidente Robert Mugabe malgrado il ritiro del suo avversario, Morgan Tsvangirai, é da considerare "illegittimo", a causa della violenza diffusa e del clima di intimidazione. 'Vedremo quale sara' il prossimo passo da fare con il consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite". G8: NON CI SONO CONDIZIONI PER ELEZIONI - I ministri degli Esteri del G8 riuniti a Kyoto esprimono "preoccupazione" per la grave situazione in Zimbabwe ed hanno sottolineato come "non ci siano le condizioni giuste per le elezioni oggi". Lo ha riferito il ministro degli Esteri giapponese Masaiko Komura, presidente di turno, nella conferenza stampa che ha chiuso il summit. Il ministri esprimono "forte preoccupazione" per quanto sta accadendo nello Zimbabwe, con gli episodi di "sistematica violenza, ostruzionismo e intimidazione" che hanno portato le elezioni presidenziali ben lontane dal modello libero e giusto auspicato. In un'apposita nota congiunta gli Otto Grandi "invitano fortemente le autorità del Paese a far ripartire il dialogo con le opposizioni" per una rapida e soluzione pacifica della crisi, in linea con le "aspirazioni democratiche del Paese". "Siamo molto preoccupati - si legge ancora - della sospensione degli aiuti umanitari che stato colpendo in modo serio la parte più debole della popolazione". Il risultato delle elezioni del 29 marzo, infine, "deve essere rispettato e il dialogo tra le parti deve permettere la formazione di un governo legittimato: non possiamo accettare qualcosa che non rispetta la volotà del popolo dello Zimbabwe" e, per questo, "continueremo a seguire molto da vicino la situazione".
INIZIATO SECONDO TURNO PRESIDENZIALI -
E' iniziato nello Zimbabwe il voto per il secondo turno delle presidenziali, ormai a candidato unico ovvero il capo di stato uscente, Robert Mugabe. Il leader dell'opposizione Morgan Tsvangirai, che aveva vinto il primo turno ma che poi si è ritirato per il montare delle violenze e delle intimidazioni, definisce lo scrutinio "un giorno di umiliazione e vergogna per lo Zimbabwe e dice che con un unico candidato "non si tratta di un'elezione".
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